ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


domenica 31 ottobre 2010

PROSSIMAMENTE:



-Brave new World
-La Fine della teoria del Riscaldamento Globale
-I benefici ricavabili dal modificare il clima.
-Guerre atomiche e cataclismi del 10.000 prima dell'Era Volgare.
-Reale ubicazione di Atlantide.
-False teorie complottiste e non e lista nera di personaggi inaffidabili.

Ho deciso che alla fine di ogni mese valuterò persone particolarmente di rilievo per il loro anticonformismo,ampie vedute,ricerche in molti settori e approfondimento di esse.
Non si può definirlo un premio ma una sorta di elogio nel caso non fosse più tra noi o un ringraziamento per ciò che possono aver fatto,in una società ormai multiculturale e divisa su molti settori molte volte vincolata da idee in parte o completamente sbagliate.
In questo caso per ciò che ha fatto nonostante fosse malato di cancro già da tempo,e per aver avuto la forza di portare avanti le sue ricerche,averci chiarito con il libro STATO DI PAURA,come i politici usino la paura della gente per portare avanti campagne mediatiche ad hoc per ricavare fondi con il Riscaldamento Globale,questo eloggio lo dedico a Michael Crichton.


Alex

ALLINEAMENTO SOLE-VENERE-TERRA


In questi giorni,Venere si è ritrovato ad essere allineato con la nostra stella che a sua volta stà dando modesti,ma seppur presenti,brillamenti con debole attività magnetica delle macchie solari.



In tal caso è interessante riscontrare che mentre tale allinamento si ritrova a comprendere Venere,che si frappone con una sorta di linea retta tra il Sole e la Terra,vi è stato un particolare aumento dell'attività sismica e vulcanica cosa che si stà avendo anche in queste ore.
In questi ultimi 10 giorni in concomitanza con tutti questi fattori abbiamo visto l'attività sismica e vulcanica risentirne particolari effetti in tutto ciò.
Il meccanismo di tutto ciò non viene minimamente preso in considerazione dalla scienza accademica,in quanto stando per loro,non esisterebbe nessuna correlazione,in realtà non si può negare però lo sbalzo che l'attività sismica ha subito in questi giorni.
Tali eventi sono dovuti al fenomeno delle “correnti di campi allineati” descritte da Alfvén.
"Seguendo la direzione dei campi magnetici indotti, le correnti elettriche si muovono efficientemente, come su linee di trasmissione, attraverso le ampie distanze dello spazio interplanetario, interstellare e intergalattico.
Anthony Peratt, specialista del Plasma, nel suo libro di testo The Physics of the Plasma Universe, inizia la descrizione delle correnti di campi allineati con questa panoramica: “...campi elettrici allineati lungo la direzione del campo magnetico accelerano liberamente le particelle. Elettroni e ioni sono accelerati in direzioni opposte, originando una corrente lungo le linee del campo magnetico.”
Donald Scott, professore di ingegneria elettrica in pensione, non va per il sottile parlando della scarsa conoscenza dei fenomeni elettrici di certi astrofisici: “Ogni studente di fisica che abbia sentito parlare di carica elettrica e campi elettrici sa che la maniera più semplice per accelerare delle particelle cariche è di applicare loro un campo elettrico."
Tali correnti influendo sulle dinamiche della tettonica a zolle sono in grado di condizionare pesantemente sia l'attività sismica che quella vulcanica producendo dei veri e propri sciami sismici e aumento del livello dell'attività vulcanica.
Il 20 ottobre nell'area dei Monti Reatini vi è stato un intenso sciame sismico che ha proseguito anche nei giorni successivi.
2214608340 2010/10/21 08:34:49 42.522 13.139 9.4 Ml:2.5 Monti_Reatini
2214606670 2010/10/21 05:47:36 42.536 13.154 10.8 Ml:2.2 Monti_Reatini
2214605950 2010/10/21 04:35:02 42.546 13.151 10.4 Ml:2.1 Monti_Reatini
2214605900 2010/10/21 04:30:42 42.536 13.144 9.8 Ml:2.3 Monti_Reatini
2214604800 2010/10/21 02:40:37 42.543 13.148 11 Ml:2.1 Monti_Reatini
2214602960 2010/10/20 23:36:20 44.595 7.226 13.9 Ml:2.1 Alpi_Cozie
2214600580 2010/10/20 19:38:55 42.542 13.165 10.7 Ml:2.2 Monti_Reatini
2214600420 2010/10/20 19:22:25 42.538 13.222 12.6 Ml:2.9 Monti_Reatini
2214596910 2010/10/20 13:31:29 42.541 13.219 10.7 Ml:2.4 Monti_Reatini
2214595030 2010/10/20 10:23:29 42.53 13.154 10.3 Ml:3.1 Monti_Reatini
2214594610 2010/10/20 09:41:58 42.533 13.155 10.2 Ml:2.1 Monti_Reatini
1214594080 2010/10/20 08:48:01 42.536 13.201 7.7 Ml:2.4 Monti_Reatini
2214593660 2010/10/20 08:06:27 42.536 13.215 10 Ml:2.7 Monti_Reatini
2214593010 2010/10/20 07:03:07 42.526 13.218 8.6 Ml:2.1 Monti_Reatini
2214592970 2010/10/20 06:57:56 42.531 13.157 10.4 Ml:2.3 Monti_Reatini
2214592860 2010/10/20 06:47:12 42.532 13.153 10.1 Ml:3.3 Monti_Reatini
Il giorno successivo,21 ottobre 2010,un violento sisma di 6.9 ha colpito la bassa California,mentre quello dopo ha visto un incremento dell'attività vulcanica del vulcano Galeras,in Columbia,allo stesso tempo lo sciame sismico dei Monti Reatini raggiungeva le 45 scosse da quando era cominciato il 20 ottobre.

In quello stesso giorno anche il Merapi ha cominciato a farsi sentire incrementando la propria attività.
Il 23 ottobre invece si comincia a ballare di più e si verifica un significativo "sobbalzo" dell'attività vulcanica del vulcano Klyuchevskoy,Kamchatka,Russia.
Il cui codice di allarme passa dal giallo al rosso.


Accelera la crescita di una cupola lavica nel cratere del Merapi,mentre si registra un lieve incremento delle scosse sismiche in Islanda.
Fenomeni simili proseguono fino al 26 ottobre quando si ha una serie di fenomeni a catena della quale il vulcano Merapi,in Indonesia,comincia a eruttare intensificando significativamente la propria attività,e allo stesso tempo un forte tsunami causato da un terremoto di 7.7 gradi Richter causa 400 morti.
Si arriva al giorno d'oggi in cui in Islanda si sono registrate 2 forti scosse di terremoto,una 3.4 Richter,a 2.5 km di profondità nel vulcano Grismovotn,e una di 4.0 Richter nell'area di Blöndulón.
Non è chiaro il perchè tutte queste scosse stiano avvenendo ma è chiaro che uno dei vulcani è in fase di risveglio,probabilmente il Grismvotn o il Katla.
Ma non finisce qui.
Pare che attualmente in tutta l'Indonesia,ben 10 vulcani siano in stato di allerta_
1. Karangetan Mount in North Sulawesi,

2. Ibu Mount in Ternate.

3. Sinabung Mount , Karo, North Sumatra

4. Mount Talang, Solok, West Sumatra

5. Mount Anak Krakatau, Lampung

6. Papandayan Mount Garut, West Java

7. Mount Slamet, Tegal, Central Java

8 Mount Dieng, Wonosobo, Central Java

9. Mount Semeru, Lumajang, East Java

10. Mount Bromo, Probolinggo, East Java

In particolare anche il vulcano Anak Krakatu ha cominciato come il Merapi a espellere rocce e ceneri vulcaniche aumentando la propria attività esplosiva.
Viene da chiedersi:Perchè Venere avrebbe effetti così drastici sul pianeta Terra quando si allinea con il Sole?
La risposta è molto semplice.
Paragonando delle correnti di un elettrone che puntano verso est,e quelle di un protone verso ovest possiamo comprendere come i pianeti siano caricati positivamente o negativamente:la Terra ruota in direzione est e quindi è caricata positivamente;Venere invece è l'eccezione alla regola di tutti i pianeti e ruota in direzione ovest,il che indica che è caricato negativamente e la polarità magnetica rispetto a quella della Terra è esattamente l'opposta.
Questa è la divergenza che lega che lega tali scompensi.
Seguiamo la situazione da vicino...

di Alex




Fonti:
http://expianetadidio.blogspot.com/2010/01/universo-elettrico.html
http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE69K0H620101021
http://volcanism.wordpress.com/2010/10/20/signs-of-increasing-activity-at-galeras/
http://web.me.com/enneventiadv/EnneventiAdv/Blog/Voci/2010/10/22_L%E2%80%99AQUILA_MONTI_REATINI__45_eventi_sismici_dalla_mezzanotte.html
http://en.rian.ru/natural/20101022/161046921.html
http://bigthink.com/ideas/24714
http://www.mediaindonesia.com/read/2010/10/23/177220/124/101/Pertumbuhan-Deformasi-Gunung-Merapi-Sangat-Cepat
http://www.corriere.it/esteri/10_ottobre_26/indonesia-terremoto_d4c74b1a-e0e6-11df-b5a9-00144f02aabc.shtml
http://www.gazzettadelsud.it/notiziahp.aspx?artpp=4486p
http://www.volcanolive.com/news.html
http://uk.news.yahoo.com/4/20101030/twl-second-indonesian-volcano-erupts-41f21e0.html

sabato 30 ottobre 2010

CLEMENZA PER I PRETI PEDOFILI ANZIANI?

Belgio: il primate cattolico chiede “clemenza” per i vecchi preti pedofili

Il primate cattolico del Belgio, mons. André-Joseph Lèonard, ha chiesto ieri “clemenza” per i preti ritenuti colpevoli di abusi sessuali. In considerazione della loro età, ha detto, e del fatto che non ricoprono più incarichi, una condanna rappresenterebbe, a suo dire, “una sorta di vendetta senza alcun risultato pratico”. Le dichiarazioni, scrive La Libre, hanno sollevato polemiche, tanto che numerosi politici hanno criticato l’arcivescovo.
AGGIORNAMENTO DEL 29 OTTOBRE. Scosso dalle polemiche, mons. Léonard ha dichiarato che resterà “muto” sui mezzi di informazione fino a Natale.

Fonte:UAAR
Se uno uccide vostro figlio e viene scoperto solo anni dopo,quando è anziano,non è più colpevole?
Io dico solo:

TUTTI i responsabili devono finire a processo,nessuno escluso!
Alex

I CAMPI FLEGREI E IL VESUVIO. SICURA ERUZIONE APOCALITTICA! E’ SOLO QUESTIONE DI QUANDO!?


I Campi Flegrei, conosciuti anche come “campi ardenti”, si trovano in un tratto dell’Italia meridionale. Secondo la mitologia greca sono il luogo in cui Efesto, dio del fuoco, stabilì la sua dimora ed anche il posto in cui un’epica battaglia fra i Titani e le più potenti divinità del mondo intero fece tremare la Terra. Gli antichi Romani, poi, credevano che si trattasse dell’entrata dell’Ade, nascosta sotto un pacifico lago.
Migliaia di anni dopo, il sito è ancora assoggettato a forze epiche, ma si tratta di una storia più scientifica che mitologica. La terra su cui sono fioriti piccoli paesi di pescatori vicino a Napoli è sottoposta a un costante e lento movimento a causa dell’attività vulcanica che esiste negli strati profondi della superficie terrestre. A Pozzuoli, una città a nord del capoluogo campano, le mura dei villaggi di terracotta stanno pian piano crollando. La terra si è sollevata ed abbassata di oltre 3 metri solo nell’ultimo decennio, distruggendo strade, un ospedale e migliaia di case. Scosse di lieve intensità sono quotidiane. Nei sobborghi della città, aree di fango bollente e spettacolari gettiti di solfuro, detti “Solfatare”, ricordano di continuo che Napoli è situata nella “caldera”, o calderone, di uno dei vulcani più pericolosi al mondo.
E mentre il leggendario Vesuvio viene considerato la minaccia più conosciuta per la città partenopea e i suoi 4 milioni di residenti, i Campi Flegrei, che si allungano sotto la baia delle isole di Capri e Ischia, in realtà sminuiscono il Vesuvio sia per dimensioni che per il pericolo potenziale. Giuseppe De Natale, capo del dipartimento di ricerca dell’Osservatorio Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ritiene che la caldera dei Campi Flegrei, formata da numerosi crateri, è un “supervulcano” con una potenzialità di eruzione capace di interessare non solo la zona più immediata ma anche l’intero pianeta.
De Natale guida un gruppo di esperti di vulcanologia provenienti da 18 Paesi in un progetto che ha l’obiettivo di trivellare la zona sottostante alla caldera per scoprire quanto imminente sia la minaccia. Il loro è uno dei maggiori progetti di perforazione nella storia della ricerca vulcanologica ed è uno studio che De Natale considera vitale per scoprire la magnitudine del pericoloso gigante sommerso.
A differenza dell’eruzione alquanto modesta del vulcano islandese Eyjafjallajökull nella primavera del 2010, il risveglio dei Campi Flegrei andrebbe molto al di là dell’immaginazione umana. L’ultima volta che sono stati attivi risale al 1538, quando uccisero dozzine di persone dando poi vita al Monte Nuovo, un massiccio alto 457 metri. L’eruzione che avvenne in questa zona più di 39mila anni fa ha avuto lo stesso effetto della caduta di un meteorite: essa creò, infatti, una depressione lunga quasi 13 chilometri che ora forma la caldera.
“L’eruzione dei Campi Flegrei potrebbero generare catastrofi in tutto il mondo”, afferma De Natale. “Se il vulcano dovesse risvegliarsi, sarebbe davvero una calamità completa su scala globale, con milioni di persone morte, forti cambiamenti climatici, forse persino una breve era glaciale, e per secoli anche la contaminazione di numerose centinaia di migliaia di chilometri quadrati in Europa”.
Il progetto ha fatto sviluppare un dibattito scientifico e filosofico in un Paese in cui l’idea di un vulcano che potrebbe seppellire una città è molto di più di un mito. Si dovrebbe dare retta ai segnali che provengono dal sottosuolo e usare la scienza per valutare il pericolo, anche aiutando Napoli ad evitare una tragedia come quella di Pompei? O è meglio non tentare la sorte nel trivellare l’immenso calderone vulcanico per paura che questo lavoro possa alterare una strana combinazione di fortuna e geologia che ha tenuto al riparo la città per migliaia di anni? Il conflitto è traboccato e ha portato il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, a ritardare l’avvio del progetto e ad organizzare un incontro a Roma per determinare se andare avanti con lo studio è sicuro.
Da un lato c’è l’autorevole e suadente De Natale, che parla dei vulcani come se fossero esseri umani e sostiene che l’innalzamento e l’abbassamento del suolo tutto intorno a Napoli sia un precursore di un evento vulcanico maggiore e, quindi, che la sua esplorazione è essenziale per la sopravvivenza della popolazione in questa regione dell’Italia. D’altro canto, ci sono esperti che ritengono che il progetto di trivellamento possa compromettere l’integrità della caldera dando il via ad una potenziale catena mortale di eventi. Benedetto De Vivo, docente di geochimica dell’Università di Napoli, afferma che il sondaggio dell’area potrebbe scuotere il vulcano, provocando terremoti, esplosioni e devastanti contaminazioni nel caso in cui gas nocivi venissero rilasciati nell’aria dal calderone. “I rischi sono enormi. Non si può fare un esperimento di questo tipo in un’area urbana”, sottolinea De Vivo.
Il sindaco Iervolino sembra confuso. Se dovesse consentire la trivellazione per continuare il progetto e dovesse accadere molto di più di un leggero tremolio, sarà per sempre accusata d’essere stata negligente nella sua decisione. La Iervolino sostiene che Napoli ha già abbastanza problemi anche senza il rischio di un’attività vulcanica causata dall’uomo. In un primo momento, il primo cittadino del capoluogo campano firmò il progetto riconoscendo che ulteriori ricerche avrebbero protetto la città da un disastro incalcolabile, non che l’avrebbero causato. Dopo aver ascoltato le preoccupazioni di De Vivo, però, ha fatto in modo da ritardare il trivellamento e ha predisposto un incontro a Roma. “La Protezione Civile deve promettermi che l’esplorazione non metterà a rischio la mia città”, ha detto la Iervolino aggiungendo che “senza una garanzia non ci sarà alcun trivellamento nella caldera”.
Siccome è impossibile che ci sia una completa assicurazione, De Natale ormai non crede più che lui e il suo team possano avere la possibilità di perlustrare l’impressionante caldera. Il progetto, che è stato approvato dall’Unione Europea nel 2009, una volta completato costerebbe circa 14 milioni di dollari.
La tecnologia necessaria è tanto sofisticata quanto cara. La trivellazione richiede punte per trapano di fibra ottica che possono resistere a temperature fino ai 537.8 gradi centigradi, anche se è prevista l’interruzione dei lavori laddove la temperatura dovesse superare i 315.56 gradi centigradi. Siccome le torri di trivellazione costano 28mila dollari al giorno, il lavoro andrebbe avanti per 24 ore al giorno per ridurre i costi e sarebbe monitorato da 25 scienziati che si spartirebbero il lavoro in turni.
La prima fase consiste nel perforare un buco pilota di poco meno di mezzo chilometro nel cerchione della caldera sulla base dell’ex acciaieria di Bagnoli tra Pozzuoli e Napoli. Le rocce e i resti del suolo ottenuti durante la trivellazione verrebbero analizzati per creare il primo profilo geologico dei Campi Flegrei cher sia mai stato fatto. Gli scienziati impianterebbero sensori di precisione per misurare i movimenti sismici sotto terra che offrirebbero dettagli essenziali sulla volatilità del cratere e permetterebbero di lanciare in tempo un’allerta ai residenti di Napoli su imminenti eruzioni basate sulle temperature in crescita o i flussi magmatici sotterranei.
Se le condizioni fossero quelle giuste, gli scienziati allora darebbero il via alla seconda fase e utilizzerebbero strumenti generalmente usati nell’esplorazione di petrolio per trivellare altri 4 chilometri verso il centro del calderone. (Come misura di confronto, basti pensare che i minatori cileni liberati recentemente erano intrappolati a una profondità di poco superiore ai 600 metri). Nel progetto, la trivella non dovrebbe mai raggiungere la principale riserva magmatica della caldera, che si stima possa trovarsi ad almeno 6,5 chilometri sotto la superficie terrestre.
L’esplorazione potrebbe rivelare fratture nella terra che porterebbero alla liberazione nell’aria di gas nocivi. Secondo De Natale potrebbe anche colpire le riserve magmatiche sparse qua e là. Ma visto che il foro sarebbe relativamente stretto, lo scienziato ritiene quasi impossibile una fuoriuscita della lava. Nonostante ciò, ci sono comunque rischi sostanziali. Nel 2006, in Indonesia, uno scavo vulcanico venne interrotto dopo l’eruzione del vulcano fangoso Lusi che provocò 13 vittime e 30mila sfollati. Gli scienziati dell’Università Durham in Inghilterra e dell’Università Berkeley in California hanno concluso che a causare l’eruzione fu proprio la trivellazione.
Racconti come questo sono esattamente la ragione delle preoccupazioni di De Vivo, che ribadisce come la perforazione di sacche di gas nocivi – qualcosa che potrebbe facilmente accadere nel trivellare un vulcano sotterrato di cui non si sa nulla – potrebbe causare esplosioni che scatenerebbero l’attività sismica. L’area della vecchia acciaieria in cui è già stato organizzata la base su cui ci sarà il trivellatore diventerà una nuova area residenziale e un parco, e De Vivo è allarmato dall’idea che i detriti della perforazione possano contaminare il suolo e rendere l’area inabitabile. “Nessuno può sostenere con certezza che cosa può accadere una volta che si traforano fluidi supercritici che sono stati sotto pressione per così tanto tempo”, chiosa evidenziando che se la stessa cosa dovesse accadere nel deserto non ci sarebbero dubbi nel proseguire le ricerche “ma non sotto Napoli”.
D’altro canto è vero che c’è un grande potenziale nell’esplorazione. De Natale sostiene che tali fluidi possano persino essere utilizzati per l’energia geotermale, specialmente durante la seconda fase del progetto. Paolo Gasparini, esperto di studi geotermali presso l’Università di Napoli, crede che tra tutti i vulcani italiani i Campi Flegrei contengano la più promettente energia geotermale. Per Gasparini, siccome sono parte di un vulcano molto “caldo”, un giorno potrebbero persino fornire energia all’Italia intera e oltre. E siccome i Campi Flegrei si trovano in una delle regioni più povere del Paese, la possibilità di creare posti di lavoro e di crescita economica nell’esportazione dell’energia geotermale è considerevole. “La caldera è come un vasto deserto in cui le potenziali scoperte sono tantissime”, ritiene lo studioso aggiungendo che “l’opportunità di ottenere questa energia da vendere è davvero promettente”.
Per di più, De Natale nota come ci siano segnali che il vulcano si stia svegliando. “I Campi Flegrei stanno cambiando, evolvendosi, crescendo, crollando e riscaldandosi sempre di più. C’è molto movimento là sotto e abbiamo bisogno di capire solo che cosa sta succedendo”, osserva. D’altro canto, De Vivo tiene a sottolineare che, seppur non abbia niente di personale contro De Natale, non riesce a capire perché il suo gruppo vuole rischiare così tanto nel perforare in un’area così vicina all’epicentro del capoluogo napoletano. “Il lavoro degli scienziati è monitorare i rischi, non quello di crearli”, conclude.

Fonte:http://newapocalypse.altervista.org/blog/2010/10/26/i-campi-flegrei-e-il-vesuvio-sicura-eruzione-apocalittica/

IL PAESE IN CUI GOVERNARONO PER ANNI GLI ECOLOGISTI

Questa é vera Storia e non una mia fantasia e della Storia io non dó giudizi, limitandomi a dire che il passato é la maestra per il presente e per il futuro, alla fine dell´articolo avrete tutte le delucidazioni e capirete.

Qualche anno fa una nazione fu governata dagli ecologisti puri e duri.

Vediamo cosa fecero per la salvezza del pianeta in questo grande paese e come finí la loro storia di potere.

Quando arrivarono al potere essi impiantarono tutto un sistema di leggi che avevano come obiettivo la protezione della Natura e dei suoi animali e in particolar modo piante e animali minacciati di estinzione. Quindi le prime leggi furono quelle di vietare in modo assoluto le ricerche scientifiche mediche con animali. Il simpatico H.G. (1) minacció di mandare in un campo di “ricondizionamento” chiunque rischiava a disobbedire alla legge. Un pescatore fu imprigionato per 6 mesi per aver tagliato la testa ad una rana (o a un rospo, qui la storia non é molto chiara) che sarebbe stata utilizzata come esca, la sentenza fu confermata perché fu dimostrato che l´animaletto era ancora vivo quando subí la decapitazione.

Come credenti della “medicina organica” i dirigenti politici di questa nazione dichiaravano che il popolo doveva mangiare solo frutta e vegetali crudi freschi, perché la loro conservazione, sterilizzazione e pastorizzazione significava una “alienazione della Natura”.

Loro odiavano anche il pane bianco e nel 19.. (2) il ministro della salute G.W.(3) intraprese una feroce lotta contro il cambiamento degli antichi usi che volevano che il pane doveva essere integrale invece del pane bianco altamente raffinato. Il ministro denunció l´uso del pane bianco affermando che era un “prodotto chimico’ e relazionó il ritorno all´uso del pane integrale al ritorno ad una dieta con meno carni e grassi, piú frutta e vegetali e meno pane bianco.

Nel 19..(2) il ministro G.W (3) . creó allora il Comitato del Pane Integrale del Governo, il cui obiettivo fu quello di pressionare i panifici a non produrre piú pane bianco, la campagna fu pienamente appoggiata per G. (4) che creó dei manifesti propagandistici in cui si risaltava l`(5) al pane integrale. La propaganda e le pressioni minacciose e le incarcerazioni ebbero il loro effetto “positivo” cosí che se nel 19..(2) i panifici che producevano pane integrale nel Paese erano solo l´1% nell´anno 19.. (6) questa percentuale era giá cresciuta al 23%.

Il Governo era anche rigorosamente anti-pesticida essendo che il medico personale del Capo di Governo T.M. (7) dichiaró che il DDT era inutile e pericoloso e ne proibí l´uso e la sua commercializzzione.

Il Governo finanzió varie ricerche sui pericoli ambientali per la salute umana della “radiazione di fondo” (un debole radiazione che esiste in tutte le parti del mondo) del piombo, dell´amianto e del mercurio.

Fecero campagne contro i coloranti alimentari e i conservanti, e esigivano piú uso di medicinali organici, cosmetici organici e alimenti organici. I giornali del Governo accusavano la carne rossa e i conservanti chimici come i colpati per l´aumento dei casi di cancro.

Le bevande alcoliche erano diligentemente destimolate e vie rano pesantissime pene per chi fosse stato sorpreso alla guida avendo bevuto una qualche bevanda alcolica. La Polizia per la prima volta guadagnó la possibilitá per obbligare chiunque a fare dei test sanguigni per verificare il livello di alcool nel sangue delle persone.

Il Capo del Governo (8) era un vegetariano fanatico ed entusiasta degli alimenti organici e naturali e naturalmente era astemio. H.H (9) condivideva l´odio di (8) per l´alcool e ordino che le (10) promuovessero la produzione di succhi di frutta e acqua minerale come sostituti.

Ma il principale odio di (8) era diretto contro le sigarette e il fumo, e lui non tollerava che qualcuno potesse fumare in sua presenza. Quando l´Universitá della (11) creó l´Istituto per la Lotta contro il Tabacco ele donó una cifra enorme (12) del suo denaro proprio. Naturalemente fu proibito fumare sui treni e sugli autubus delle cittá.

I governanti credevano appena nel parto naturale e nel latte materno. Le donne che allatavano i loro figli come madre Natura insegna, ricevevano un sussidio dallo Stato. Giá nella meta degli anni (13) i governanti avevano proibito i parti assistiti da medici essendo sufficiente per le forti donne di quel paese partorire solo con l´aiuto di una ostetrica.

I governanti erano anche ferventi promotori della fitoterapia, e le aziende agricole delle (10) a (14) furono orgogliosamente avvolte dal titolo di “maggiore istituto di Ricerca delle piante medicinali”.

Il sacro furore ecologico che emanava dai loro occhi allucinati non era molto differente di quello di certi sostenitori accaniti dell`ecologismo a tutti i costi.

Vi sembra una storia fantastica e inverosimile?

Avete sbagliato é tutto VERO! Ecco a cosa corrispondono i numeretti con cui ho “censurato” e nascosto le date e i nomi in questo articolo.

1) Hermann Goring

2) 1935

3) Gerhard Wagner

4) Goebbels

5) Arianesimo

6) 1943

7) Theodore Morell

8) Hitler

9) Heinrich Himmler

10) S.S.

11) Jena in Sassonia

12) 100.00 R.M. ReichsMark

13) trenta

14) Dachau.

Naturalemnte il Governo era quello Nazista.

Gli studi sono stati condotti da Robert N. Proctor, che li ha riepilogati nel libro “Racial Hygiene: Medicine Under the Nazis ” Igiene Razziale: la medicina dei Nazisti).

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2589276/

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2625954/

http://it.wikipedia.org/wiki/Eugenetica_nazista

SAND-RIO

Fonte:http://daltonsminima.altervista.org/

giovedì 28 ottobre 2010

CHI SALDERA' IL DEBITO LASCIATO DALLA VISITA DEL PAPA?

Regno Unito: chi salderà il buco di 3,5 milioni di sterline lasciato dalla visita papale?

I costi della visita Oltremanica di Benedetto XVI continuano a far discutere. Dei dieci milioni di sterline che deve al governo britannico, la Chiesa cattolica ne ha raccolti soltanto 6,5: anche la sottoscrizione straordinaria tra le parrocchie ha dato 1,4 milioni, molto meno di quanto previsto. Le autorità inglesi, scrive il Guardian, cominciano a dichiararsi “insicure” circa il pagamento del debito. La visita di Giovanni Paolo II nel 1982 costò del resto ben 13 milioni di sterline, anche perché non fu sovvenzionata dal governo dell’epoca.

Fonte:UAAR

Il Vaticano mangia,lo stato dimagrisce.
Alex

ERUZIONE DI UN VULCANO ANCHE IN RUSSIA



Sono circa 4-5 anni che stiamo assistendo a numerosi fenomeni distruttiva della natura: terremoti, maremoti, inondazioni, crollo di colline vicino centri abitati.
Di per se questi fenomeni sono sempre stati presenti con una certa regolarità, ma sicuramente viviamo in un periodo in cui si assiste ad un'intensificazione degli stessi.
Inoltre la cosa che preoccupa ancor di più è la violenza degli stessi che spesso causa centinaia di morti se non migliaia.
Di pochi giorni addietro un nuovo terremoto in Indonesia zona molto attiva che ha generato un maremoto distruttivo con il risultato di centinaia di morti e dispersi.
In queste ore anche nella Kamchatka regione asiatica della Russia un terribile vulcano chiamato Shiveluch ha iniziato ad eruttare alzando una colonna di cenere enorme che si è sparsa su una area di 500 km.
Il fenomeno ha allarmato tutte le autorità locali che hanno provveduto immediatamente a chiudere tutte le scuole e gli asili, inoltre molte imprese hanno smesso di lavorare e rimandato i loro dipendenti a casa.
Nel frattempo la grande nube di cenere continua ad ingrandirsi ed a cadere a terra.

Fonte:http://www.ultimenotizie.we-news.com/cronaca/estera/1888-eruzione-di-un-vulcano-anche-in-russia

mercoledì 27 ottobre 2010

SCOPERTE NUOVE PIRAMIDI A MAURITIUS


Mauritius è parte dell’arcipelago delle Mascarene nell’Oceano Indiano, circa 900 chilometri a est del Madagascar. Le sette piccole piramidi sono state identificate sul lato sud dell ‘isola, in una pianura conosciuta come Whillem, tra l’Oceano Indiano e la montagna Creola e Lion Mountain, a 20 ° 26′ .8.15 “S e 57 ° 39 ‘ 2, 60 “E. La loro base è di forma rettangolare e l’altezza non supera dodici metri, con un numero tra 6 e 11 terrazzi. In apparenza, sono simili alle piramidi trovate su un’altra isola vulcanica al largo delle coste occidentali d’Africa, Tenerife; strutture simili esistono anche in Sicilia, che è pure un’isola di origine vulcanica.
Ci sono molti parallelismi tra le piramidi di Mauritius e Tenerife. Su entrambe le isole, le piramidi sono parte di un complesso: una serie di piramidi raggruppate in un solo luogo. Su entrambe le isole, le piramidi sono fatte di pietra lavica e la costruzione non fa uso di malta o di qualsiasi altro agente di collegamento. Alcune delle strutture su Mauritius sono state parzialmente smantellate, con le pietre riutilizzate nelle vicinanze.
Le piramidi di Tenerife ugualmente non superano 12 metri di altezza, e dalle dettagliate fotografie dei terrazzamenti, è chiaro che non si può distinguere se si sta osservando una piramide a Tenerife o Mauritius. Nella prima piramide di Mauritius, l’accesso alla piattaforma superiore avviene attraverso una scala centrale. Questa è stata restaurata in pietra bianca, ed è quindi più visibile. Non tutte le piramidi hanno un tale accesso – come avviene anche a Tenerife. Ciò suggerisce una comunanza tra le due isole al di là della coincidenza.
Alcune delle piramidi di Mauritius, con le loro piattaforme, avrebbero potuto essere utilizzate per osservazioni astronomiche. Anche in questo caso si riscontrano similitudini con Tenerife, in particolare con il complesso Guimar. Se questa correlazione si applica alle piramidi di Mauritius, queste piramidi dovrebbero essere allineate a fenomeni solari e, in particolare, le terrazze dovrebbero essere allineate ai due solstizi. I primi calcoli indicano che questo è davvero il caso, ma occorrono ulteriori verifiche. In particolare la Piramide 2 di Mauritius è probabile che sia allineata con il solstizio d’estate (che nel sud del mondo si verifica il 21 dicembre) e si dovrebbe essere in grado di osservare un doppio tramonto. Il primo tramonto si avrebbe dietro la montagna Creola, il secondo dietro la vicina montagna Lion. Un doppio tramonto dietro un orizzonte di montagna è anche un fenomeno osservato nel complesso Guimar a Tenerife.
A livello locale, come Stéphane Mussard ha sperimentato, le persone affermano che queste piramidi sono solo cumuli di pietra, ammucchiati per liberare i campi per la coltivazione della canna da zucchero. Se ciò fosse vero, perché alcune delle piramidi su Mauritius erano protette come monumento storico, sino alla prima metà del XX secolo? Sorprendentemente, però, da allora il sito ha perso il suo status protetto, senza dubbio per conseguenza del cambiamento di governo (Mauritius era sotto dominio britannico fino al 1968). E’ chiaro che quelli che rifiutano queste piramidi come “mucchi di pietre” hanno paura di vedere i loro terreni agricoli recuperati, o di dover rispettare le norme che proteggono i siti archeologici. E’ comunque chiaro che con il giusto aiuto, il governo dovrebbe essere in grado di evidenziare i benefici economici del turismo per l’economia locale che, si spera nel risultato della ricerca scientifica effettuate sul sito.
L’uomo responsabile per l’identificazione e la promozione del complesso di Guimar è stato Thor Heyerdahl, un pioniere marinaio norvegese, che ha sostenuto che i nostri lontani antenati erano in grado di navigare gli oceani e ha organizzato varie spedizioni per dimostrare il suo punto di vista. Heyerdahl ha trovato una piramide nelle Maldive, a Gan. Questa piramide è allineata al sole e misura 8, 5 metri di altezza. E’ stata chiamata “Hawittas”. Heyerdahl ha sostenuto che le Maldive si trovavano su una rotta orientale marittima commerciale utilizzata da varie antiche civiltà, provenienti dal Medio Oriente.
Gli antichi Egizi usavano la flotta fenicia per effettuare spedizioni, ed è noto che i Fenici costruirono templi astronomici perfettamente allineati ai punti cardinali e ai fenomeni solari. Con la scoperta di complessi identici di piramidi a Tenerife, in Sicilia e adesso a Mauritius, è chiaro che questi sono i resti di una cultura marinara, che ha lasciato tracce sulle isole in varie parti del continente africano.

Fonte:http://www.altrogiornale.org/news.php

PREVISIONI INVERNO 2010-2011


Come abbiamo potuto appurare anche dagli inverni scorsi,la quantità di precipitazioni avutasi è sensibilmente aumentata e con essa anche le eccezionali ondate di freddo che hanno l'inverno scorso colpito gli Stati Uniti settentrionali,il Nord Europa,e anche l'Asia.
Le cause di tutto ciò le possiamo riscontrare nella marcata diminuzione dell'attività solare,la quale sembra si stia avviando in una nuova secolare fase fredda dalla dubbia durata,ma che sicuramente sarà molto lunga e influirà molto sui nostri inverni;la diminuzione del campo magnetico solare,che oltre a essere legata alla diminuzione della sua attività,l'indebolimento di quest'ultimo favorirà il transito in maggior quantità del flusso dei raggi cosmici attraverso il sistema solare che collidendo con gli strati alti dell'atmosfera andrà a causare un forte aumento delle precipitazioni sia piovose che nevose;la diminuzione del flusso della Corrente del Golfo,il quale a causa del periodo caldo avutosi durante l'aumento dell'attività solare nei decenni scorsi è andato sempre più rallentando a causa del ritiro dei ghiacci sud-est della Groelandia che hanno immesso grandi quantità di acqua dolce nell'oceano disturbando tale corrente,il che tutto ciò favorirà un aumento delle perturbazioni di origine artica,ovviamente dipendendo dalle zone di alta pressione(anticicloni);e per ultimo anche dall'aumento dell'attività vulcanica in diverse aree del pianeta,la quale immettendo grandi quantità di pulviscolo nell'atmosfera,le particelle di So2(anidride solforosa) andranno a causare una sorta di parziale barriera alla luce del sole riflettendola nello spazio e favorendo così un raffreddamento degli strati bassi dell'atmosfera.
Inutile dire che tutto ciò è connesso e avviene ciclicamente.
Quando l'attività solare si indebolisce e con essa il suo campo magnetico si ha così un aumento delle precipitazioni e dell'attività tettonica(terremoti e vulcani).
Ufficialmente siamo entrati nel Minimo Solare tra il 2007-2008.e da allora il campo magnetico della nostra stella ha continuato a indebolirsi e in concomitanza con tutto ciò gli inverni hanno cominciato a farsi più rigidi e nevosi.
Anche l'attività sismica negli ultimi anni ha cominciato a farsi sempre più intensa e con essa anche le attività vulcaniche.
Quello che ci aspetta per l'inverno di quest'anno potrebbe essere un inverno davvero rigido e molto particolare.
Ci ritroviamo ad avere sommati alla debole attività solare e alla debole Corrente del Golfo,diversi altri fattori che,contrariamente ad alcuni che sperano in un inverno mite,preluderanno invece una nuova fase verso il raffreddamento.


Velocità della corrente del Golfo nell'Ottobre 2000


Velocità della Corrente del Golfo nel Febbraio 2005


Velocità della Corrente del Golfo nel Gennaio 2007


Velocità della Corrente del Golfo nel luglio 2009



Velocità della Corrente del Golfo nel 18 marzo del 2010




Velocità della Corrente del Golfo nel 12 agosto 2010





Velocità della Corrente del Golfo nel 28 agosto 2010



Velocità della Corrente del Golfo nel 2 settembre 2010
Innanzitutto bisogna calcolare che quest'anno abbiamo avuto una serie di eruzioni vulcaniche particolarmente intense,a partire dal vulcano islandese a molti altri come:Concepcion,Pacaya,Sinabung,Merapi..ecc.
Il pulviscolo immesso nell'atmosfera è sufficiente per avere degli effetti a lungo termine su quest'inverno che in alcune aree ha già fatto registrare i primi record di neve a basse quote.
A concludere in bellezza tutto ciò,dopo un modesto El Nino,arriva una Nina da record la quale il raffreddamento delle acque dell'Oceano Pacifico si stà rivelando essere rapido e intenso quanto quello del '56 la quale si ebbe in tutta in Italia un inverno particolamente rigido e nevoso.
La Nina è la parte negativa di El Nino,in quanto esso riscaldando le acque dell'Oceano Pacifico mitiga il clima mondiale portando piogge in alcune aree e siccità in altre,quest'ultima invece causa un intenso raffreddamento delle acque superficiali di quest'ultimo portando piogge intense e inverni freddi.
Ignorando tutto ciò i sostenitori del Riscaldamento Globale,ormai stretti in una cinghia sempre più stretta,continuano ad insistere che si deve salvare il pianeta da un imminente riscaldamento antropico che causerà desertificazione e danni a non finire,la piaga in tal caso è l'attività umana.
Il problema è che mentre tutte queste previsioni vengono fatte a suon di milioni e milioni di dollari,il clima non si comporta per nulla come dicono loro,ma indipendentemente dalle loro previsioni a base di grandi catastrofi continua a seguire i medesimi cicli di sempre,seppur puntando verso il raffreddamento anzichè il riscaldamento.
Una volta Al Gore e i sostenitori della teoria del Riscaldamento Globale puntavano il dito contro gli scettici affermando "sono pagati dai petrolieri per dire il falso."
Bene,allora che dire delle dimissioni del Prof. H. Lewis, professore emerito all’università di fisica di Santa Barbara,il quale in una lettera ha espresso le sue motivazioni:
Da: Hal Lewis, University of California, Santa Barbara

A: Curtis G. Callan, Jr., Princeton University, Presidente della

American Physical Society

6 ottobre 2010

Caro Curt:

Quando sono entrato nell’American Physical Society 67 anni fa era molto giovane, molto più disponibile, e non ancora corrotto dall’inondazione di denaro (una minaccia contro cui Dwight Eisenhower mise in guardia un mezzo secolo fa). Infatti, la scelta della fisica come professione era allora garanzia di una vita di povertà e di astinenza — la seconda guerra mondiale ha cambiato tutto questo. [...] Non più tardi di 35 anni fa, quando ho presieduto il primo studio APS di contenuto sociale e scientifico, il Reactor Safety Study, sebbene ci fossero zeloti in abbondanza intorno a noi, non vi era alcuna traccia di eccessiva pressione su di noi come fisici. Siamo stati quindi in grado di produrre ciò che credo sia stata ed è una valutazione onesta della situazione in quel momento. [...] Ero orgoglioso di quello che avevamo fatto in un’atmosfera così elettrizzata. Alla fine il comitato di sorveglianza, nella sua relazione al Presidente APS, preso atto della completa indipendenza in cui avevamo svolto il lavoro, previde che la relazione sarebbe stata attaccata da entrambi i lati. Quale più grande riconoscimento avrebbe potuto esserci?

Com’è diverso ora. I giganti non camminano più sulla terra, e il diluvio di denaro è diventato la ragion d’essere della maggior parte della ricerca nella fisica, il sostentamento vitale di molto altro, e fornisce il supporto per un numero imprecisato di posti di lavoro professionale.

Per ragioni che presto diverranno chiare, quello che una volta era il mio orgoglio di essere un componente dell’APS per tutti questi anni si è trasformato in vergogna, e io sono costretto, senza provare alcun piacere, ad offrire le mie dimissioni dalla Società.

E’, naturalmente, la truffa del riscaldamento globale, con (letteralmente) migliaia di miliardi di dollari che la guidano, che ha corrotto così tanti scienziati, e ha travolto l’APS come un’onda anomala. E’ la truffa pseudoscientifica più grande e di maggior successo che ho visto nella mia lunga vita di fisico. Chiunque avesse il minimo dubbio dovrebbe sforzarsi di leggere i documenti del ClimateGate, che lo mettono a nudo (il libro di Montford riporta i fatti molto bene). Non credo che un vero e proprio fisico, anzi, scienziato, possa leggere quella roba senza repulsione. Vorrei anzi quasi fare di quella repulsione una definizione della parola di scienziato.

Che cosa ha fatto l’APS come organizzazione di fronte a questa sfida? Ha accettato la corruzione come la norma, se ne e’ adeguata supinamente. Per esempio:

1. Circa un anno fa alcuni di noi hanno inviato una e-mail su questo tema a una frazione dei soci. L’APS ha ignorato il problema, ma l’allora Presidente ha immediatamente avviato un’indagine ostile su dove avessimo preso gli indirizzi e-mail. Nei suoi giorni migliori, l’APS era solita stimolare la riflessione su temi importanti, e infatti lo Statuto dell’Associazione indica questo come il suo scopo principale. Non più. Tutto ciò che è stato fatto lo scorso anno è stato pianificato per silenziare il dibattito.
2. La dichiarazione spaventosamente tendenziosa dell’APS sui cambiamenti climatici sembra sia stata scritta in fretta da poche persone durante una pausa pranzo, e non è certo rappresentativa delle capacita’ dei membri APS per come li ho a lungo conosciuti. Così alcuni di noi hanno inviato una petizione al Consiglio chiedendo di riconsiderarla. Uno dei segni (negativamente) distintivi nella comunicazione era la velenosa parola ‘incontrovertibile’, riferibile a poche aree della fisica, non certo a quella dei cambiamenti climatici. In risposta l’APS ha nominato un comitato segreto che non si e’ mai riunito, nè si è mai preso la briga di parlare con qualsiasi scettico, eppure ha sottoscritto la dichiarazione originale nella sua interezza. (Hanno ammesso che i toni erano un po’ forti, ma hanno sorprendentemente mantenuto la velenosa parola ‘incontrovertibile’ per descrivere l’evidenza scientifica, una posizione che nessuno sostiene.) Alla fine, il Consiglio ha mantenuto la dichiarazione originale, parola per parola, ma ha approvato un molto più a lungo documento “esplicativo”, ammettendo che ci sono delle incertezze, ma mettendole da parte per fornire un’approvazione tout-court della dichiarazione originale. La quale dichiarazione originale, che rappresenta ancora la posizione dell’APS, contiene quello che io considero un pomposo e stupido consiglio a tutti i governi del mondo, come se l’APS fosse a capo dell’Universo. Non lo è, e io sono imbarazzato dal fatto che i nostri leader sembrano pensare che lo sia. Questo non è un gioco, questi sono argomenti seri che coinvolgono una larga parte del nostro reddito nazionale, ed è in gioco la reputazione della Società [APS] come società scientifica.
3. Nel frattempo è esploso lo scandalo del ClimateGate, e le macchinazioni dei principali allarmisti sono state rivelate al mondo. E’ stata una frode su una scala che non ho mai visto, e mi mancano le parole per descrivere la sua enormità. Effetti sulla posizione APS: nessuno. Niente di niente. Questa non è scienza; altre forze sono al lavoro.
4. Così alcuni di noi hanno cercato di rimettere la scienza al centro delle cose (cosa che, dopo tutto, è il presunto scopo storico dell’APS) e abbiamo raccolto le necessarie 200 firme per portare in Consiglio una proposta di un Gruppo di Lavoro focalizzato sulla scienza del clima, pensando che una discussione aperta dei problemi scientifici, nella migliore tradizione della fisica, sarebbe stata vantaggiosa per tutti, oltre che un contributo alla nazione. Potrei osservare che non è stato facile raccogliere le firme, visto che ci è stato negato l’uso della lista di appartenenza all’APS. Ci siamo attenuti in ogni modo ai dettami dello Statuto APS e abbiamo descritto in dettaglio ciò che avevamo in mente — semplicemente per portare l’argomento allo scoperto.
5. Con nostro stupore, in barba allo Statuto, hai rifiutato la nostra petizione e hai invece usato il controllo della mailing list per eseguire un sondaggio circa l’interessamento dei membri ad un Gruppo di Lavoro sul clima e sull’ambiente. Tu hai chiesto ai membri se avrebbero firmato una petizione per formare un Gruppo di Lavoro quando il soggetto doveva ancora essere definito, ma non ha fornito la petizione, ricevendo un sacco di risposte affermative. (Se l’argomento fosse stato il sesso sarebbero giunte ancora più manifestazioni di interesse.) Non c’era, naturalmente, nessuna petizione o proposta, e ora hai abbandonato la parte dell’ambiente, in modo da rendere tutta la materia opinabile. (Qualsiasi avvocato direbbe che non è possibile raccogliere firme per una petizione vaga, e dopo riempirla con quello che si vuole). L’intero scopo di tutto questo sforzo era quello di evitare la tua responsabilità statutaria di accogliere la nostra petizione al Consiglio.
6. Ora è stato formato un altro comitato segreto per organizzare il vostro Gruppo di Lavoro, semplicemente ignorando la nostra legittima richiesta.

Il management APS ha sviato il problema fin dall’inizio, per sopprimere una seria discussione sulla fondatezza delle affermazioni sul cambiamento climatico.

Ti meravigli che io abbia perso perso la fiducia nella Organizzazione?

Sento la necessità di aggiungere una nota, e questa è una congettura, perché è sempre rischioso discutere le motivazioni degli altri. Questo manovrare del quartier generale dell’APS è così bizzarro che non può avere una semplice spiegazione. Alcuni hanno affermato che i fisici di oggi non sono così intelligenti come quelli di una volta, ma non credo che sia un problema. Penso che sia il denaro, esattamente ciò su cui Eisenhower ha lanciato un monito circa mezzo secolo fa. Ci sono infatti migliaia di miliardi di dollari coinvolti, per non parlare della fama e gloria (e frequenti viaggi su isole esotiche) che accompagnano l’essere un membro del club. Il Dipartimento di Fisica (di cui sei Presidente) perderebbe milioni l’anno se dovesse scoppiare la bolla del riscaldamento globale. Quando la Penn State [University] ha assolto Mike Mann dall’accusa di illeciti e l’Università di East Anglia ha fatto lo stesso per Phil Jones, non possono essere state all’oscuro della sanzione pecuniaria di una eventuale decisione diversa. Come dice un vecchio proverbio, non c’è bisogno di essere un meteorologo per capire da che parte soffia il vento. Dal momento che io non sono un filosofo, non ho intenzione di investigare su a che punto l’esaltazione dell’interesse personale attraversi il confine della corruzione, ma un’attenta lettura dei documenti ClimateGate rende chiaro che questa non è una questione accademica.

Non voglio averci nulla a che fare, così ti prego di accettare le mie dimissioni. APS non mi rappresenta più, ma spero che resteremo ancora amici.

Hal


Oppure di entrambe le calotte polari che hanno raggiunto velocità di recupero da record,(l'Artico),oppure record di estensione.(l'Antartide)


Il fatto certo è che l'inverno in arrivo è uno tra i più particolari e rigidi che ci si possa aspettare e forse anche tra i più abbondanti di nevicate,sicuramente il Riscaldamento Globale non rappresenta e non ha mai rappresentato una minaccia per il futuro del nostro pianeta.

di Alex

Fonti:
http://www.nibiru2012.it/forum/astronomia/minimo-solare-monitoraggio-e-considerazioni-69125.0.html
http://www.3bmeteo.com/giornale-meteo/sole-+conseguenze+sull-inverno--10474
http://research.dlindquist.com/quake/historical/?mag=0&type=strength&freq=year&style=raw
http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE64R03U20100528
http://www.wpsmeteo.com/index.php?option=com_content&view=article&id=276:nicaragua-vulcano-erutta-gas-e-cenere&catid=17:i-vulcani-di-gaia&Itemid=71
http://www.mondoraro.org/2010/09/08/indonesia-erutta-il-vulcano-sinabung/
http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/clima/2010/10/21/visualizza_new.html_1729945801.html
http://daltonsminima.altervista.org/?p=11957
http://www.3bmeteo.com/giornale-meteo/pack+antartico+agosto+2010-+mai+cos--10398
http://www.wpsmeteo.com/index.php?option=com_content&view=article&id=753:artico-e-in-atto-il-piu-veloce-ricongelamento-di-sempre&catid=16:ghiacci-di-gaia&Itemid=70

ANNUNCIO AI VISITATORI E AI SOSTENITORI:

Da questa sera.alcuni dei link-immagine saranno tolti per favorire una maggior facilitazione di caricamento per chi si collega al sito.
Non sarà eliminato tutto e il blog non può essere ridimensionato.
Tuttavia una volta cancellati alcuni link avrete una maggiore facilitazione per l'accesso,specie chi non ha computer portatili,e leggermente più vecchi.

Alex

martedì 26 ottobre 2010

ZACHARIA SITCHIN CI HA LASCIATI!!


Tra molte critiche ma anche con interessanti e giuste deduzioni l'autore del Pianeta degli Dei e molti altri libri a sostegno della teoria della civilizzazione aliena nel corso della storia del nostro pianeta ci ha lasciati.
Io stesso non sono stato grande sostenitore di molte sue idee,tuttavia è giusto che venga ricordato per le interessanti deduzioni che ha fatto non solo con la Genesi dell'Uomo ma anche con le numerose scoperte archeologiche e con l'aver avuto il coraggio di distaccarsi dalle limitate archeologie accademiche e aver cercato da solo la verità seguendo una propria strada.
Speriamo che ciò che ha fatto non venga dimenticato dopo la sua morte ma viva attraverso i lavori di numerose altre persone.
Ricordiamocelo:ogni teoria sbagliata ha SEMPRE una parte di verità.
Tutti i grandi uomini avranno sempre dei nemici!


Alex

BUFALA PER COPRIRE I NEGAZIONISTI DEL RISCALDAMENTO GLOBALE

La Bp finanzia i “negazionisti” della crisi del clima
Valentina Bocchino


I candidati Usa che negano i cambiamenti climatici, riceveranno un cospicuo finanziamento (soprattutto se repubblicani, ancora più volentieri se strizzano l’occhio al Tea Party): questa sembra essere la “nuova” - si fa per dire - linea della British Petroleum, l’azienda famosa per la catastrofe ambientale del Golfo del Messico, e di molte altre grandi aziende europee. A rivelarlo il “Guardian” che scrive come, secondo una ricerca del Climate Action Network Europe, alcune grandi compagnie europee sostengano nell’80% dei casi i candidati per le elezioni midterm statunitensi che si oppongono al programma sulle energie rinnovabili del presidente Obama. Nell’indagine, intitolata “Come e perché le compagnie europee finanziano coloro che negano i cambiamenti climatici alle elezioni del Senato Usa 2010”, viene rivelato come più di 306.000 dollari, nel 2010, sono stati destinati da Bp e altre aziende ai “negazionisti” dei cambiamenti climatici come Jim DeMint, senatore della South Carolina, o James Inhofe, senatore dell’Oklahoma, che hanno abbracciato le tesi super-conservatrici del Tea Party di Sarah Palin. L’indagine parte da alcuni dati divenuti di pubblico dominio attraverso un database online – uno di quei tanti che ultimamente fanno tremare gli Usa – chiamato “Open Secrets”. Nel mirino, oltre la Bp, i grandi europei sono Lafarge, Gdf-Suez, Eon, Bp, Basf, Bayer, Solvay e Arcelor-Mittal: nel documento si legge che «è essenzialmente sabotaggio climatico a livello mondiale, perché l’inerzia degli Stati Uniti è una delle principali ragioni per cui a Copenhagen non è stato raggiunto un accordo ambizioso».

Cosa dicono i politici conservatori “amici” di queste aziende? James Inhofe sostiene che il riscaldamento globale sia «la più grande truffa mai perpetrata ai danni del popolo americano». David Vitter, senatore, dice che bisognerebbe «riconsiderare seriamente» le politiche ambientali. Roy Blunt, candidato senatore nel Missouri, ha affermato: «non ci sono elementi scientifici per dire che stiamo veramente alterando il clima del nostro pianeta».

Europa ma non solo: ad essere molto attente alle politiche ambientali statunitensi sono anche numerose compagnie petrolifere ed elettriche indiane e mediorientali, che ricorrono al sistematico finanziamento dei candidati in base alle loro prese di posizione su clima e dintorni.

Il Presidente Usa Obama ha denunciato dalla California quanto sta avvenendo: «Alcune aziende stanno spendendo milioni per una campagna che mira a distruggere le leggi sulla qualità dell’aria, mettendo in pericolo la salute e la prosperità di questo Stato». I californiani infatti, oltre a votare alle midterm elections, saranno chiamati a esprimersi sul referendum abrogativo richiesto da alcuni colossi petroliferi, che vorrebbero vedere annullata la legge statale sulla regolamentazione delle emissioni di gas serra.
Nel frattempo, la British Petroleum fa sapere che «non lascerà gli Stati Uniti». L’amministratore delegato del colosso petrolifero, Robert Dudley, ha detto oggi: «Vi assicuro che non ho preso la guida della compagnia per andare via dagli Usa perché sia per noi che per gli Stati Uniti c’è molto in gioco», intervenendo a Londra alla conferenza annuale della Cbi, la confindustria britannica. Dudley ha spiegato che «nei prossimi 18 mesi verranno cedute quote per oltre 30 miliardi di dollari per coprire i costi della perdita e dei danni ambientali causati dalla perdita nella piattaforma a largo del Golfo».

Fonte:http://www.ilsecoloxix.it/p/mondo/2010/10/25/AMXJbYBE-negazionisti_della_finanzia.shtml

Considerando la multa che la Bp,responsabile dell'incidente petrolifero nel Golfo del Messico,della quale ha già speso 6,1 miliardi per chiudere la falla,più il rischio di dover risarcire ben 21 miliardi di dollari di multa per tutto ciò,senza contare il fatto che con 306.000 $ in un anno non c'è molto con cui essa possa corrompere delle alte cariche.
Tale affermazione mi risulta essere più volta a mettere in cattiva luce i negazionisti,come si è già cercato di fare più volte negli anni scorsi,che con un clima che sembra più puntare verso un raffreddamento che un riscaldamento come invece si afferma,sono in continuo aumento.
Tale notizia è quindi palesemente infondata e inventata su basi inesistenti.


Alex

INDONESIA NEL CAOS


GIAKARTA - Un vulcano che minaccia l’eruzione, un terremoto fortissimo che ha innescato un piccolo tsunami, piogge torrenziali nella capitale Giakarta. Sono giorni difficili per l’Indonesia, arcipelago che sorge interamente nella cosiddetta Cintura di fuoco, l’arco di vulcani che contorna il Pacifico e che è la zona più sismica della Terra. TERREMOTO - È di almeno 40 morti il bilancio del terremoto di 7,7 gradi Richter che lunedì ha colpito l’arcipelago delle Mentawai al largo di Sumatra. Sono inoltre 380 le persone disperse (tra le quali otto surfisti australiani) dopo l’onda di tsunami che ha colpito dieci villaggi delle isole. Il sisma è avvenuto alle 21,42 (le 16,42 in Italia) a una profondità di 20 km con epicentro a circa 240 km dalla città di Bengkulu. Nelle isole Pagai e Sibigau sono arrive onde altre tre metri che sono penetrate per 600 metri nell’entroterra. Circa 3 mila persone hanno cercato rifugio nei campi di emergenza. Come previsto dai geologi, dopo il sisma di 9,1 Richter che causò lo spaventoso terremoto del 26 dicembre 2004, sta proseguendo lo scavalcamento della placca asiatica nei confronti di quella indo-australiana (che di conseguenza subduce sotto la prima) con spostamento verso sud-est degli epicentri dei terremoti. Infatti da quasi alla punta nord di Sumatra della scossa di Santo Stefano avvenuta al largo dell’isola Nias, c’è stata una progressiva migrazione a sud-est delle scosse con quelle del 28 marzo 2005 (8,6 gradi, oltre 1.300 morti), del 12 settembre 2007 (8,5), del 30 settembre 2009 presso Padang (7,5 gradi, oltre 1.100 vittime) e quella di lunedì. VULCANO - Cresce la paura per «l’imminente» eruzione del vulcano Merapi a Giava, che gli esperti stimano possa essere una delle più devastanti degli ultimi anni. Circa 20 mila persone sono state evacuate nelle ultime 24 ore. Il Merapi all’alba a eruttare cenere dai crateri minori. «L’energia continua a crescere. Speriamo si plachi, altrimenti rischiamo un’eruzione di proporzioni che non vediamo da anni», ha detto il vulcanologo Surono. Le autorità hanno avvertito altre 11.400 persone di prepararsi a una «urgente evacuazione».] GIAKARTA - Un vulcano che minaccia l'eruzione, un terremoto fortissimo che ha innescato un piccolo tsunami, piogge torrenziali nella capitale Giakarta. Sono giorni difficili per l'Indonesia, arcipelago che sorge interamente nella cosiddetta Cintura di fuoco, l'arco di vulcani che contorna il Pacifico e che è la zona più sismica della Terra.

TERREMOTO - È di almeno 40 morti il bilancio del terremoto di 7,7 gradi Richter che lunedì ha colpito l'arcipelago delle Mentawai al largo di Sumatra. Sono inoltre 380 le persone disperse (tra le quali otto surfisti australiani) dopo l'onda di tsunami che ha colpito dieci villaggi delle isole. Il sisma è avvenuto alle 21,42 (le 16,42 in Italia) a una profondità di 20 km con epicentro a circa 240 km dalla città di Bengkulu. Nelle isole Pagai e Sibigau sono arrive onde altre tre metri che sono penetrate per 600 metri nell'entroterra. Circa 3 mila persone hanno cercato rifugio nei campi di emergenza. Come previsto dai geologi, dopo il sisma di 9,1 Richter che causò lo spaventoso terremoto del 26 dicembre 2004, sta proseguendo lo scavalcamento della placca asiatica nei confronti di quella indo-australiana (che di conseguenza subduce sotto la prima) con spostamento verso sud-est degli epicentri dei terremoti. Infatti da quasi alla punta nord di Sumatra della scossa di Santo Stefano avvenuta al largo dell'isola Nias, c'è stata una progressiva migrazione a sud-est delle scosse con quelle del 28 marzo 2005 (8,6 gradi, oltre 1.300 morti), del 12 settembre 2007 (8,5), del 30 settembre 2009 presso Padang (7,5 gradi, oltre 1.100 vittime) e quella di lunedì.

VULCANO - Cresce la paura per «l'imminente» eruzione del vulcano Merapi a Giava, che gli esperti stimano possa essere una delle più devastanti degli ultimi anni. Circa 20 mila persone sono state evacuate nelle ultime 24 ore. Il Merapi all'alba a eruttare cenere dai crateri minori. «L'energia continua a crescere. Speriamo si plachi, altrimenti rischiamo un'eruzione di proporzioni che non vediamo da anni», ha detto il vulcanologo Surono. Le autorità hanno avvertito altre 11.400 persone di prepararsi a una «urgente evacuazione».

Fonte:http://www.corriere.it/esteri/10_ottobre_26/indonesia-terremoto_d4c74b1a-e0e6-11df-b5a9-00144f02aabc.shtml

lunedì 25 ottobre 2010

NEGARE LA CATASTROFE

"Chi fa progredire la scienza della natura rifiuta categoricamente di riconoscere l'autorità in quanto tale. Per lui, lo scetticismo è il più alto dei compiti, la fede cieca invece è un peccato imperdonabile". - Thomas H. Huxley

Chi sono davvero gli scettici del riscaldamento globale antropico? Si schierano davvero contro la maggioranza del consenso scientifico? Sono quei pericolosi negazionisti dipinti da alcuni ambientalisti? Sono pagati dalle multinazionali o sono solo degli ottimisti ottusi?

In senso generale gli scettici sono semplicemente persone che cercano di esercitare nel modo più oggettivo possibile la loro facoltà critica senza dare per scontato nulla, consapevoli che mettere in discussione qualcosa, se lo si fa per uno scopo non puramente distruttivo, può rafforzare la veridicità e la credibilità della scienza e del pensiero stesso.

Lo scettico quindi non rifiuta scienza e razionalità ma si avvale proprio di esse per la sua attività critica, in quanto tale il vero scettico usa il “tribunale della ragione” per stabilire la veridicità, o per dirla con Popper, la falsificabilità di una certa affermazione, teoria, credo, etc. E questo può valere sia per le tante convinzioni più o meno dogmatiche di cui il mondo è pieno, sia per le stesse posizioni nell’ambito della comunità scientifica compresa quella dell'incidenza antropica del riscaldamento globale. Non è quindi un caso se anche James Randi che dello scetticismo ha fatto una professione diretta a sbufalare astrologi, ciarlatani e pseudoscienziati, ha sostenuto in un suo articolo - pur non negando affatto l’esistenza di un riscaldamento globale in atto - di non essere però sicuro che esso sia causato da attività umane.

Ma le posizioni degli scettici sono interessanti solo per un dibattito scientifico di livello accademico oppure hanno implicazioni concrete anche per noi cittadini comuni? Chiunque in questi anni ha ritenuto giusto e doveroso fare qualcosa per ridurre le emissioni di CO2, modificando poco o tanto, il proprio stile di vita, del tutto in buona fede, lo ha fatto in base a informazioni che sono state divulgate dalla politica più che dalla scienza, sempre però in nome della scienza, e senza che il mondo scientifico avesse avuto nulla da eccepire, anzi tendendo a isolare le voci che uscivano dal coro. In un quadro non sempre trasparente in cui affari, politica e scienza si confondono, l’attività degli scettici può risultare utile non solo per la metodologia scientifica ma anche per il nostro diritto a essere correttamente informati. Al di là quindi se le tesi degli scettici abbiano fondamento o no, è necessario difendere la loro libera e pacifica contestazione razionale da chi vorrebbe invece imbavagliare questi “eretici fastidiosi”, perchè ciò significa difendere la libertà e il sano dubbio contro certezze che possono provocare disastri. Per citare Voltaire: “Il dubbio non è piacevole, ma la certezza è ridicola”.

Infatti a volte capita che le certezze in questo campo possano condurre alcuni gruppi integralisti ad atteggiamenti folli, come in un recente video-shock di un’associazione inglese che per convincere i cittadini all’iniziativa di ridurre del 10% le proprie emissioni di CO2 entro il 2010, aveva pensato di mostrare nel video alcune situazioni di vita quotidiana (scuola, lavoro, sport) durante le quali chi non si impegna ad aderire all’iniziativa viene fatto esplodere. C’è da dire che a seguito di varie proteste il video è stato ritirato con tanto di scuse dall’associazione inglese. Ma questo è solo un esempio di come una teoria difesa in modo più ideologico che scientifico può indurre parte del movimento ambientalista – e parte di politici interessati - in tentativi di censurare i propri avversari e di far accettare non solo una posizione scientifica (“the science is settled”, ama ricordare Gore) ma anche una serie di politiche pubbliche volte a contrastare il riscaldamento globale, politiche che non poche volte si rivelano inutili, controproducenti, antiliberali, costose, etc... Non è raro che la politica risponda agli allarmi dell’opinione pubblica e del mondo scientifico in modo poco razionale.

E’ vero: una cosa è l’integralismo di alcuni attivisti ambientalisti, l’ideologia politica e un’altra cosa è la comunità scientifica che sostiene in modo convinto l’ipotesi dell’AGW (Anthropic Global Warming), tuttavia la partigianeria della scienza sul tema dei cambiamenti climatici può mettere gravemente in crisi la sua credibilità soprattutto quando si fanno previsioni catastrofiste e poi si scopre che tali previsioni sono esagerate o sbagliate. A dirlo recentemente, più che gli scettici, è stato un rapporto di una commissione indipendente istituita dall’ONU per fare luce sull’Ipcc, il famoso Panel Intergovernativo per lo studio del Climate Change, che ha proposto più volte scenari poco attendibili. Nel rapporto si definisce un “deplorevole errore collettivo” quello di aver predetto la scomparsa, per il 2035, dell’intero massiccio Himalayano, come aveva suggerito il rapporto 2007 del gruppo di lavoro. Il rapporto del team di verifica ha messo nero su bianco gli errori (il ghiacciaio Himalayano, ma anche una analoga previsione, che minacciava la riduzione delle aree coltivabili nella già non fertile Africa della metà entro il 2020), le imperfezioni, le procedure errate, il metodo di lavoro sbagliato che ha condotto a queste figuracce.

“Alcune procedure non sono seguite”, scrive il team di verifica, “e altre sono deboli; in particolare”, e inoltre, “i revisori non sempre usano la loro piena autorità per far si che i commenti agli scritti ricevano la loro adeguata considerazione da parte degli autori” così da garantire che “le argomentazioni contrarie ricevano l’adeguato spazio nel prodotto finale”. Insomma, il team di revisione sembra certificare quel che gli scettici dei cambiamenti climatici sostengono da tempo: chi lancia di questi allarmi, spesso lavora da solo, su dati sbagliati ed emozionali, e senza una seria procedura scientifica alle spalle. E di più, continua il team di verifica: serve “maggiore trasparenza” nel lavoro dell’IPCC, così da garantire una corretta “comunicazione delle incertezze”. E’ necessario “che gli autori considerino attentamente il livello di evidenza e la quantità di consenso scientifico intorno alle conclusioni formalizzate”; poichè è davvero strano che su ogni ipotesi ci sia sempre “largo consenso e ampia dimostrabilità”. Infine, l’IPCC deve assolutamente smetterla di usare con troppa leggerezza “fonti non certificate”: interviste, statistiche, atti di convegni che vengono inseriti spesso come contributi “altamente qualificati”, anche se non lo sono.

Nell'ambito della questione sui cambiamenti climatici, gli scettici sostengono che la teoria, le osservazioni, gli strumenti modellistici sono affetti da incertezze, e che da essi non è possibile estrapolare previsioni molto attendibili. E’ su queste previsioni però che si basano gli allarmi catastrofisti che vengono poi puntualmente cavalcati da politici, ambientalisti e mass media.
La scienza del clima discussa dai sostenitori del AGW e dagli scettici è complicata e impossibile da comprendere nei dettagli per un profano. In questo articolo perciò non analizzeremo le rispettive tesi scettici-sostenitori. Cercheremo invece di fare una sintesi delle posizioni degli scettici nella scienza del clima per dare un quadro più chiaro e corretto sulle loro tesi a proposito della scottante questione dei cambiamenti climatici.

Sul sito della rivista Forbes è uscito un articolo molto interessante a cura di Warren Meyer, un autore che si occupa di cambiamenti climatici e che ha un seguitissimo blog quale Climate Skeptic, il quale riassume in modo eccellente la posizione degli scettici sul fenomeno del riscaldamento globale abbattendo alcuni luoghi comuni che circolano tra la media delle persone.

Non c’è da stupirsi, dice Meyer, se le persone non hanno familiarità con la posizione degli scettici dal momento che le loro tesi non appaiono quasi mai sulla stampa mainstream.
“E 'importante sottolineare che pochi scettici dubitano o negano che l'anidride carbonica (CO2) sia un gas serra o che essa e altri gas serra (di cui il vapore acqueo è il più importante) causano il riscaldamento della superficie della Terra. Inoltre, pochi scettici negano che l'uomo sta probabilmente,contribuendo a innalzare i livelli di CO2 attraverso la combustione di combustibili fossili, anche se ricordo che stiamo parlando di un cambiamento totale massimo di concentrazione di CO2 a causa dell'uomo di circa lo 0,01% negli ultimi 100 anni”.

Quello che gli scettici negano è la catastrofe, l'idea che l'attività dell'uomo che produce un incremento di CO2 creerà un riscaldamento catastrofico e cambiamenti climatici avversi. Per capire la posizione dello scettico va detto che la teoria di un catastrofico riscaldamento causato dall'uomo a livello mondiale è in realtà composta da due distinte teorie connesse, di cui solo la prima è spesso discussa nel mezzi di comunicazione.

“La prima teoria” descrive Meyer, “è che un raddoppio dei livelli di CO2 (circa quello che potremmo vedere in base alle ipotesi di emissioni più estreme per il prossimo secolo), porterà a circa un grado Celsius di riscaldamento. Anche se alcuni cavillano sul numero - potrebbe essere un mezzo grado, o potrebbe essere un grado e mezzo - molti scettici, allarmisti e anche l’organismo IPCC delle Nazioni Unite sono più o meno d'accordo su questo fatto”.

Ma tale incremento di C02 che potremmo vedere nel prossimo secolo non è certo una catastrofe. “La catastrofe” per Meyer, “viene dalla seconda teoria, che il clima è dominato da feedback positivi (sostanzialmente fattori di accelerazione) che moltiplicano il riscaldamento da CO2 molte volte. Così un grado di riscaldamento del gas ad effetto serra della CO2 può essere moltiplicato per cinque, otto o anche più gradi”.

“Questa seconda teoria è la fonte della maggior parte delle previsioni sul riscaldamento globale - non sulla teoria dei gas a effetto serra di per sé, ma sull'idea che il clima terrestre (a differenza di quasi ogni altro sistema naturale) è dominato da feedback positivi. Questa è la proposizione principale che gli scettici mettono in dubbio, ed è di gran lunga la parte più debole della tesi allarmista. Si può discutere se il grado di riscaldamento da CO2 è "settled science" [N.d.T. riferimento alla frase di Al Gore per cui "the science is settled" cioè la scienza è stabilita una volta per tutte] ma i tre, cinque, otto gradi di feedback non sono affatto "settled". In realtà, essi non sono nemmeno molto ben supportati”.

“Naturalmente, nel metodo scientifico, anche una ipotesi errata è utile, in quanto dà alla comunità scientifica un punto di partenza per organizzare i dati osservativi in modo da confermare o smentire l'ipotesi”. Ma secondo Meyer produrre ipotesi in tal campo si rivela alquanto difficile nella scienza del clima data la natura complessa, dinamica e caotica dei sistemi atmosferici della Terra.

Le misurazioni di temperatura globale negli ultimi 100 anni mostrano un riscaldamento di circa 0.7C dal 1900, un aumento che intendiamoci è tutt'altro che lineare. Gli scettici sostengono che molti scienziati del clima hanno individuato il colpevole principale nella CO2 escludendo molte altre possibili cause.

“Quando l’Ipcc”, prosegue Meyer, “ha pubblicato il suo quarto rapporto sul clima diversi anni fa, ha focalizzato la propria attenzione principale sul riscaldamento della Terra dopo il 1950 e in particolare sul periodo di 20 anni tra il 1978 e il 1998. L'IPCC ha concluso che il riscaldamento in questo periodo di 20 anni è stato troppo rapido per essere dovuto a cause naturali, e quasi certamente doveva essere a causa di emissioni di CO2 da parte dell'uomo. Hanno raggiunto questa conclusione mediante l'esecuzione di modelli al computer che sembravano dimostrare che il riscaldamento in questo periodo sarebbe stato molto minore senza un aumento dei livelli di CO2”.

“Gli scettici, però, sottolineano che i modelli del computer sono stati costruiti dagli scienziati che hanno solo una frammentata e immatura comprensione dei sistemi climatici complessi. Inoltre, questi scienziati hanno trattato i modelli con l'idea preconcetta che la CO2 è il principale motore della temperature, e non sorprende che i loro modelli avrebbero poi mostrato la C02 come il fattore dominante”.

Le altre cause che avrebbero dovuto essere prese in considerazione dagli scienziati per il periodo dal 1978 al 1998, ricorda l’autore, sono le fasi di riscaldamento dei vari cicli degli oceani che hanno un grande effetto sulle temperature di superficie e inoltre la seconda metà del 20° secolo ha visto di gran lunga la maggiore attività solare, misurata in termini di numero di macchie solari, rispetto alla prima metà del secolo. Anche lo sfruttamento del territorio da parte dell'uomo ha un effetto sulla temperatura misurata, come alcune indagini hanno mostrato per le aree urbane che hanno temperature più alte rispetto alle circostanti aree rurali.

Da queste considerazioni emerge allora che se la CO2 è solo una delle diverse cause del riscaldamento negli ultimi decenni, i modelli climatici attuali quasi certamente devono aver esagerato il riscaldamento futuro. “In effetti, anche il 0.7C di riscaldamento storicamente misurato è ben al di sotto di quello che i modelli climatici avrebbero previsto per il riscaldamento in base agli aumenti del passato di di CO2 e in base al loro assunto di sensibilità elevata di temperatura per i livelli di CO2. In altre parole, per credere a una previsione di, diciamo 5C di riscaldamento nei prossimi 100 anni, noi avremmo dovuto vedere 2C o più di riscaldamento nel secolo scorso”.

Sappiamo che il riscaldamento globale è stato rinominato dai gruppi allarmistici in "cambiamento climatico" e più di recente in "perturbazione del clima".
Questo dà in qualche modo alle persone la falsa impressione che i cambiamenti climatici non siano risultato diretto della Co2. In realtà non è stato sugggerito alcun meccanismo per cui la C02 possa causare cambiamenti climatici in ogni modo eccetto mediante il passaggio del riscaldamento. La questione del riscaldamento e del suo grado è ancora importante, non importa quale marchio sia applicato.

“Infatti, è negli studi sulle ripercussioni del riscaldamento globale, dal livelli del mare all'aumento di uragani, che un certo tipo di peggior scienza viene perseguita. Da nessuna parte si può vedere meglio l'effetto del denaro sulla scienza che negli studi sui cambiamenti climatici, tanto che gli studi accademici su qualsiasi fenomeno naturale che li interessa hanno sempre più l'incentivo di collegare quel dato fenomeno al cambiamento climatico per migliorare le loro possibilità di ottenere finanziamenti”.

Tutto ciò genera - avverte Meyer - la follia di notizie allarmistiche sul clima e quasi ogni anomalia atmosferica improvvisamente è attribuita al cambiamento climatico. In Una scomoda verità Al Gore ha avvertito il mondo di un aumento di tempeste di categoria 5 stile Katrina, ma il 2009 e il 2010 hanno visto registrare bassi livelli di attività ciclonica globale, nonostante le temperature relativamente elevate.

Oppure prendete la fusione della calotta glaciale al polo nord: lo stesso giorno esatto nel 2007, quando i giornali gridavano che l'Artico aveva raggiunto la più bassa estensione di ghiaccio degli ultimi 30 anni, l'Antartide aveva raggiunto invece la più alta estensione degli ultimi 30 anni. La verità della questione è che la fusione del ghiaccio e il livello del mare sono effettivamente in aumento oggi - come però lo erano anche nel 1950 e nel 1900, e anche nel 1850 (molto prima della CO2 antropica). Il mondo si è riscaldato costantemente a partire dalla fine della piccola era glaciale intorno al 1820 (un periodo di freddo in tutto il mondo generalmente legato ad un periodo molto inattivo del sole) e il livello del mare può essere visto come il risultato di un andamento quasi lineare ininterrotto da allora.

"Agli allarmisti” fa notare Warren, “piace di solito chiamare gli scettici "negazionisti" nel tentativo di equiparare gli scettici del clima con i negazionisti. Ma gli scettici non negano che le temperature hanno provocato un surriscaldamento nel secolo scorso, o addirittura che l'uomo (attraverso la CO2 e lo sfruttamento del suolo e altri fattori) ha avuto una parte nel riscaldamento. Quello che gli scettici negano, però, è la catastrofe. E ancora di più, ciò che gli scettici negano è la necessità di ridurre drasticamente l'uso di combustibili fossili - un passo che probabilmente sarà un esercizio costoso per l'occidente sviluppato, ma un vero e proprio disastro per i poveri di Asia e Africa”.

In conclusione, quello che rifiutano gli scettici è l’allarmismo ingiustificato e l’eco-catastrofismo, anche per un altro motivo più “sociologico”: non è con la paura, un potente mezzo di manipolazione della masse come avvertiva lo scrittore Michael Crichton nel suo romanzo Stato di Paura, che si convincono le persone a prendersi cura nel modo migliore dell’ambiente.

Fonte:http://estropico.blogspot.com/2010/10/negare-la-catastrofe-la-posizione-degli.html

CLIMATISMO


CLIMATISMO: La credenza nel riscaldamento globale di origine antropica é ormai (quasi) una religione.


Climatism  (in inglese) è la credenza nel riscaldamento globale antropico (AGW) e dei suoi effetti apocalittici da giorno del Giudizio,  senza ricorrere al pensiero razionale o a un esame completo delle prove scientifiche. Questo fa parte di una recente tendenza  eco-religiosa nella società occidentale, dove viene ignorata la scienza ma vengono utilizzate parole scientifiche come copertura  del sistema di credenze.


Nel Regno Unito: in una sentenza storica, il giudice Michael Burton ha detto che” la fede nei cambiamenti climatici artificiali… è in grado, se realmente dichiarato,  di essere una convinzione filosofica ai fini di una regolamentazione della credenza nella religione”



[http://www.telegraph.co.uk/earth/earthnews/6494213/Climate-change-belief-given-same-legal-status-as-religion.html]


Ambientalismo come religione


Questo è il titolo di un articolo in The New Atlantis – A journal of Technology and Society [http://www.thenewatlantis.com/publications/environmentalism-as-religion] “per alcuni individui e la società, il ruolo della religione sembra sempre più  riempito da ambientalismo. … Per comprendere meglio il futuro della politica climatica, dobbiamo capire da dove è venuta la  “ecoteologia” e dove è probabile che arrivi. ”



Dall’articolo:



  • ” L´ambientalismo progressivamente sta prendendo forma sociale di una religione per soddisfare alcuni bisogni individuali associati con la religione, con grandi politici e implicazioni politiche. … Siamo tutti peccatori di energia, condannati a morire, a meno che noi cerchiamo la salvezza, che ora è chiamata  sostenibilità. La sostenibilità è la salvezza nella Chiesa dell’ambiente. Proprio come il cibo biologico è l´ostia consacrata della sua comunione. La vendita di indulgenze è fuori  moda in questi tempi. Ma ora si può attenuare il senso di colpa acquistando crediti di carbonio. … L´uso di un nuovo linguaggio  di riformulazione delle tendenze culturali e sociali,  suggerisce l’ascesa di quello che  Allenby chiama un pericoloso nuovo “fondamentalismo del carbonio “.

  • ” La fede, nella formulazione originale di Kierkegaard: é l’atto di credere in qualcosa senza o a dispetto di prove empiriche. … L´ambientalismo é sempre più  basato sulla fede, James Lovelock dice:  “sono d’accordo con voi incondizionatamente. L’uomo ha probabilmente un desiderio di una ideologia evolutiva per giustificare le sue azioni. Il pensiero verde è come una religione, cristiana o musulmana che sia, è solo un’altra ideologia. “


  • ” Una  preoccupazione piú profonda  è l’ espansione di irrazionalità nella realizzazione delle politiche pubbliche. … I processi basati sui dati sperimentali della scienza sono soffocati dall´inserimento di sistemi di credenze che si basano sulla forza archetipica ed emotiva…. L’autorità della scienza è invocata non per l´illuminazione dei fatti,  ma come fondamento ideologico di una politica autoritaria. “

  • ” l’approccio empirico  rimasto solo in una piccola parte di scienziati (i cosidetti scettici) serve per ridurre i pericoli di zelo e per mantenere il minimo di sopravvivenza scientifica. Una rigorosa attenzione sui fatti e sulla ragione quando possibile puó evitare un eccesso di errori  nella politica.



Freeman Dyson, (pensionato professore di fisica presso l’Institute for Advanced Study, Università di Princeton) ha scritto una recensione di un paio di libri sul riscaldamento globale (“la questione del riscaldamento globale”, New York Review of Books [http://www.nybooks.com/articles/archives/2008/jun/12/the-question-of-global-warming/?page=1]) in cui egli ha dichiarato:



  • L´ambientalismo ha sostituito il socialismo come religione laica . E l’etica dell’ambientalismo è fondamentalmente sana. Scienziati ed economisti possono concordare con i monaci buddisti e attivisti cristiani che la spietata distruzione degli habitat naturali è un male e invece una attenta  conservazione degli uccelli e farfalle è una cosa buona. La comunità mondiale degli ambientalisti — la maggior parte dei quali non sono scienziati — tiene alto il loro morale  pensando di guidare la  società umana verso un futuro di speranza. Ambientalismo, come una religione di speranza e di rispetto per la natura, esiste per rimanere. Questa è una religione che tutti possiamo condividere, anche se non crediamo che il riscaldamento globale è nocivo. “


  • Purtroppo, alcuni membri del movimento ambientalista hanno adottato anche come articolo di fede la convinzione che il riscaldamento globale è la più grande minaccia per l’ecologia del pianeta . Questa è la ragione per cui gli argomenti sul riscaldamento globale sono diventati amari e appassionati. Gran parte dell’opinione pubblica è giunta a credere che chi è scettico sui pericoli del riscaldamento globale è un nemico dell’ambiente. Gli scettici hanno ora il difficile compito di convincere l’opinione pubblica che è vero il contrario. Molti sono gli scettici  appassionati di ambientalismo ma sono inorriditi nel vedere come l’ossessione del riscaldamento globale  distrae l’attenzione pubblica da ciò che vedono come pericoli più gravi e più immediati per il pianeta, inclusi i problemi degli armamenti nucleari, il degrado ambientale e l´ ingiustizia sociale. “


(Per ulteriori informazioni su Freeman Dyson, vedere: http://www.appinsys.com/GlobalWarming/TheExperts.htm)


Pentitevi dei vostri peccati ambientali.



Un articolo nel Canada Free Press [http://canadafreepress.com/index.php/article/28434]:



  • “come tante altre fedi politiche, l´ambientalismo é anche un sistema di credenze accuratamente ipocrita, la predicazione di una fede che la propria élite non pratica. Se il peccato è il consumo  i suoi sostenitori  sono i peggiori peccatori. Ogni volta che Al Gore o altri leader ambientalisti girano in  jet intorno al mondo per promuovere i i pericoli del “carbonio” (visto come il Diavolo) , il resto del mondo li vede e li ricorda come  un clero ipocrito e marcio. “




  • “L´ambientalismo è diventata una teologia, fondendosi perfettamente con la guerra di classe e l´abbandono del progressismo tecnologico, per un gioco moraleggiante. Ma la sua unica vera religione è quella del potere. Dietro il rullare dei tamburi  della sua invettiva, si può facilmente individuare il metodo per controllare e  per arricchirsi vendendo  “Prodotti verdi” e “Occupazione verde” e per i programmi educativi che indottrinano questo credo nella mente e nell’anima di ogni bambino. “


Poi non ci dobbiamo stupire più di tanto di tali slogan:


Come visualizzato a treehugger:



http://www.treehugger.com/galleries/2009/06/coolest_environmental_advertis.php?page=1]



10: 10 Crea Video totalitari


[http://blogs.forbes.com/warrenmeyer/2010/10/07/why-blowing-up-kids-seemed-like-a-good-idea/]


[http://www.coyoteblog.com/coyote_blog/2010/10/al-gore-meets-movie-gore-climate-alarmism-jumps-the-bandersnatch.html]


Greenpeace come la gioventú Hitleriana spinge verso una visione totalitaria.


http://www.youtube.com/watch?v=Nf53N1CR_XU


Il cambiamento climatico rappresenta una questione morale? Che cosa direbbe Dio?



Questo è il titolo di un articolo in USA Today [http://content.usatoday.com/communities/greenhouse/post/2010/04/is-climate-change-a-moral-issue-what-would-god-say/1] “Dio cosa farebbe? Un crescente coro di voci è inquadrato negli sforzi per combattere il cambiamento climatico in termini morali e religiosi–detto dal Papa a un leader climatologo. ”


Il climatologo”leader” è James Hansen, il grande manipolatore di dati: “”la questione morale predominante del XXI secolo, quasi sicuramente, sarà il cambiamento climatico, paragonabile al nazismo, affrontato da Churchill nel XX secolo e la schiavitù affrontata da Lincoln nel XIX secolo “scrive James Hansen” (che ha vinto un premio di 100.000 $ per il suo allarmismo). (Vedi anche: http://www.appinsys.com/globalwarming/Hansen_GlobalTemp.htm)


“Papa Benedetto XVI conosciuto da molti come il”Papa verde”, si è sempre più pronunciato sulla tutela dell’ambiente, che egli considera come creazione di Dio. …, il Papa che ha guidato il Vaticano verso l’installazione di pannelli solari ed è entrato a far parte di un progetto di riforestazione per compensare le proprie  emissioni di carbonio, il Papa che ha  denunciato il fallimento dei leader del mondo per raggiungere un nuovo trattato per i cambiamenti climatici. ”



La questione in questo modo  crea un dilemma per i crociati del clima, dal momento che la paura è  aumentata negli anni ‘ 90 in cui non  c’è stato alcun ulteriore riscaldamento – o Dio non crede nel antropica del riscaldamento globale (o ha già fatto qualcosa al riguardo), o egli non esiste (o esiste ma non può cambiare le cose).


La prova  dell´ AGW come una religione


Un articolo presso il sito di notizie degli affari UE EurActiv dal titolo “EU R&D Gli sforzi ostacolati dalla ‘ eco-religione ‘”


Gli Stati europei non sono favorevoli ad  un’innovazione perché la loro visione del ruolo della scienza è cambiato” da  forza  buona per proteggerci dai mali della natura, improvvisamente é diventata una macchina  tecnologica  che ha portato le  grandi imprese a  distruggere e a inquinare la natura”. I rituali ecologici   per riciclare e ridurre la propria impronta ecologica sono tutti “simboli religiosi molto forti che aggiungono significato alla nostra vita,” Il cambiamento climatico rappresenta l´Armageddon e “Il bene e il male dipende se viviamo la nostra vita in modo sostenibile o no”, ha detto Zaruk. Ha inoltre rilevato che la religione  degli ambientalisti tende a vedere la scienza come una minaccia nello stesso modo come aveva fatto la Chiesa Cattolica nel Medioevo ” [http://www.euractiv.com/en/science/eu-rd-efforts-hampered-eco-religion/article-184484]



Dell’Istituto per la scienza, innovazione sociale dell’Università di Oxford  un libro intitolato “Come ottenere che la politica sul clima torni nel suo corso”. Si afferma:


 ” La politica climatica  è venuta per servire molte altre funzioni politiche e sociali oltre il suo formale obiettivo dichiarato. Perché la politica climatica esegue tanti altri tipi di lavoro politico, religioso e psicologico, ed ha grande slancio ” [http://www.lse.ac.uk/collections/mackinderProgramme/pdf/ClimatePolBackonCoursePRODUCTIONFINAL060709.pdf]


Il Centro Tyndall nel Regno Unito è un grande promotore della paura dell´AGW. In uno dei loro documenti dichiarano:


” La percezione nel pubblico degli eventi meteorologici e climatici di origine antropica e  del loro effetto sullo sviluppo delle credenze,   permette di comprendere  perché il termine ufficiale è stato cambiato da “riscaldamento globale” a “cambiamento climatico”. Dalla carta degli Stati europei: ” Per appoggiare la politica di cambiamento devono «credere» che il riscaldamento globale diventerà una realtà in poco tempo nel futuro. Solo l’esperienza delle anomalie di temperatura positiva sarà registrata come indicazione di un cambiamento se la questione è incorniciata come riscaldamento globale. Verranno registrate esperienze  sia di anomalie di temperature positive che negative  come indicazione del cambiamento se la questione è incorniciata come  “cambiamento climatico” . Proponiamo che in quei paesi dove il cambiamento climatico è diventato il termine popolare predominante,  i fenomeni di temperature stranamente fredde, ad esempio, dovranno essere  interpretate come il riflesso del riscaldamento globale/cambiamento climatico . ”



[http://www.tyndall.ac.uk/sites/default/files/wp58.pdf]


I crediti di carbonio servono come indulgenze: “i  crediti di carbonio nella religione devono trattare i sensi di colpa, la paura e la redenzione. Infatti è la religione che ha stabilito il modello per i crediti di carbonio. L’idea in entrambi i casi è di vendere il perdono per i peccatori. ” [http://www.canada.com/saskatoonstarphoenix/columnists/story.html?id=31989503-ead6-4a40-90c0-28117e4dbc91]


Fondatori del movimento AGW


Durante la sessione plenaria dell´UNCED,  Maurice Strong Segretario generale di Earth Summit  ha ricevuto  l’attenzione del mondo per la  dichiarazione sulla Sacra Terra Gathering, che faceva parte delle cerimonie pre-Summit. “La responsabilità di ogni essere umano odierno è di scegliere tra la forza delle tenebre e la forza della luce. Dobbiamo quindi trasformare i nostri atteggiamenti e valori e adottare un rinnovato rispetto per la legge della natura divina superiore . ” Nel programma della cerimonia ha detto che i batteristi avrebbero mantenuto un ritmo continuo come ‘ il battito cardiaco’ della Sacra Terra come parte di un rituale rivolto alla guarigione della Terra e per essere sentiti da coloro che decidono il destino del pianeta”. [http://www.un.org/geninfo/bp/enviro.html].



La carta della Terra è stata costituita nel 1996 sotto la leadership di  Gorbaciov con vari membri religiosi. La Commissione ha nominato Steven Rockefeller (professore di religione ed etica) a presiedere il comitato di redazione. Nel 1999 si sono tenute consultazioni sulla carta della terra presso il Parliament delle religioni del mondo a Città del Capo, Sudafrica e nel 2000 è stata rilasciata la versione finale dopo una riunione presso la sede dell’UNESCO a Parigi. ” La tutela della vitalità della terra, la diversità e la bellezza è una Fede Sacra . … Lo spirito di solidarietà umana e la parentela con ogni forma di vita è rafforzato quando viviamo con reverenza per il mistero dell’essere. ” [http://www.earthcharterinaction.org/content/pages/Read-the-Charter.html]


“L’Arca della Speranza” nasce nel 2001 come un ” luogo di rifugio per la carta della terra …documento scritto a mano su carta di papiro “, così come un rifugio per i”libri di Temenos”, piene di pagine di  preghiere visive e affermazioni per la  guarigione globale, la pace e la gratitudine “. L’Arca assomiglia in dimensioni alla biblica Arca dell’Alleanza, completa di poli che ” sono corna dell`Unicorno per rendere inefficace il Male ” e con i lati e dipinti che rappresentano elementi della Terra (cioè “scientifici” elementi come la terra, aria, fuoco, acqua e dello spirito). ” Simboli della fede dalle religioni tradizionali e delle società indigene circondano il pannello superiore dello “Spirito” “. Al Vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile a Johannesburg, Sud Africa, 2002 l’Arca della speranza è stato solennemente offerta al mondo. [http://www.arkofhope.org/].



Co-fondatore di Greenpeace, Patrick Moore


Patrick Moore, co-fondatore di Greenpeace, è Presidente e Chief Scientist di Strategies Greenspirit.


” Il movimento ambientalista ha perso la sua strada, favorendo la correttezza politica oltre all’ accuratezza dei fatti, abbassandosi  alla tattica  di spaventare per raccogliere il sostegno. Molte campagne adesso condotte in nome dell´ambientalismo si tradurrebbero in un maggiore danno per l’ambiente e il benessere umano se dovessero riuscire. Ad inizio della metà degli anni ottanta, Greenpeace e gran parte del movimento ambientalista, ha  fatto una forte svolta politica  a sinistra e cominciò ad adottare atteggiamenti estremi con l´ abbandono della scienza e la logica in favore di emozione e sensazionalismo. L´ambientalismo  ha trasformato i No-Global in anti-industrializzazione. Gli attivisti hanno abbandonato la scienza a favore del sensazionalismo.  [http://www.greenspirit.com/logbook.cfm?msid=83]



Scienza post-Normal


Mike Hulme, Direttore e fondatore del Tyndall Centre e Professore di cambiamenti climatici e  scenari climatici  presso l’Università dell’East Anglia (UEA), ha preparato i rapporti e le relazioni per il Regno Unito, ONU, WWF e l’IPCC. Egli è stato il cordinatore principale e autore  per il capitolo sul «Clima scenario di sviluppo» per il terzo rapporto di valutazione dell’IPCC, come pure un autore che ha contribuito per numerosi altri capitoli. Hulme è stato un personaggio di primo spicco e un esponente della scienza post-normal per alcuni anni e questo è ciò che ha detto sulla scienza post-normal:


” È stata etichettata scienza “post-normal”. Il cambiamento climatico   sembra rientrare in questa categoriaL’IPCC è un classico esempio di un’attività scientifica post-normal. Il cambiamento climatico insegna anche a ripensare a ciò che davvero vogliamo per noi… mitici modi di pensare sul cambiamento del clima  riflettono  la verità sulle condizioni dell´uomo … l’idea del cambiamento climatico è malleabile, può essere distribuita in molti dei nostri progetti umani e può servire a molti dei nostri bisogni psicologici, etici e spirituali. L‘idea del cambiamento climatico può provocare un nuovo pensiero etico e teologico sul nostro rapporto con il futuro….Noi continueremo a creare e raccontare nuove storie sui cambiamenti climatici e mobilitare queste storie a sostegno dei nostri progetti. [http://buythetruth.wordpress.com/2009/10/31/climate-change-and-the-death-of-science/]



Globo e Mail di investimenti


Il riscaldamento globale è diventato un test religioso  vicino alle virtù civiche… E ora, anche se ci  possiamo fidare dei dati del cambiamento climatico, la Conferenza di Copenaghen ancora prosegue e i promotori compresi Al Gore sono fuori a fare accattonaggio  pubblico per dare agli scienziati il beneficio del dubbio. Ma è lo stesso Al  Gore che ha enormi  profitti da investimenti ambientali basati sul credito di imposta.



Oh, sì, i crediti d’imposta  anche conosciuti come defiscalizzazione o aiuti alle imprese che non pagano tasse per svilupparsi alle spalle di altre.  Se c’è un settore da guardare con attenzione, è un’industria virtuosa che necessita di crediti di imposta per la sua sostenibilitá. Negli anni sessanta, il Club di Roma ha concluso (basata su alcuni altri loschi dati) che il mondo stava  esaurendo le sue risorse. Così, il governo canadese ha dato crediti di imposta per le società minerarie. Il risultato fu la sovrapproduzione, fallimenti e prezzi bassi per anni. C’è stato un simile panico sul petrolio negli anni ‘ 70, così enormi agevolazioni  fiscali sono stati offerti per la foratura dei ghiacci e calotte polari. ”


[http://www.theglobeandmail.com/globe-investor/investment-ideas/features/the-buy-side/dont-let-climategate-melt-down-your-portfolio/article1389653/]


Credenza nei modelli



La rivista NATURE ha  ammesso intrinsecamente che non ci sono dati empirici reali a sostegno della teoria che la CO2 di origine antropica è stata la causa principale del riscaldamento del XX secolo. “I negazionisti  spesso sostengono che questi cambiamenti siano solo un sintomo della variabilità del clima naturale. 


E quando  i modellisti climatici inseriscono questa asserzione eseguendo le simulazioni di test con gas serra come l’anidride carbonica tenendola  fissa, i risultati  assomigliano poco al riscaldamento osservato. L´implicazione è che il forte aumento delle emissioni di gas a effetto serra  hanno svolto un ruolo importante nel recente riscaldamento, il che significa che frenare il vorace appetito del mondo per il carbonio è essenziale “. Questo è tutto – un’implicazione basata su modelli.



(Per ulteriori informazioni sull’articolo su Nature, vedere: http://www.appinsys.com/GlobalWarming/NatureRag.htm)


La scienza si basa sull´evidenza empirica per confermare o confutare una teoria. Una forte convinzione in qualcosa che ha solo modelli e una mancanza di dati empirici non è scienza, è una religione!



Climatism è anche il nome di un nuovo libro di Steve Goreham


(Vedi il libro  qui) : http://www.appinsys.com/globalwarming/EcoReligion.htm


SAND-RIO

Fonte:http://daltonsminima.altervista.org/

Mi chiedo con che razza di sguardo le prossime generazioni guarderanno tutto ciò.
Sicuramente come un epoca in cui la scienza politicizzata era corrotta più da una grande necessità di fondi più che di un desiderio di conoscere le reali dinamiche della natura.
Alex

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

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