ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


domenica 31 gennaio 2010

VIDEO IN SPAGNOLO SULLA COMPLICITA' DI VATICANO-FASCISMO-NAZISMO



Si ringrazia Stefano per la segnalazione.

sabato 30 gennaio 2010

NUOVA CLASSE STELLARE:LE ELETTRODEBOLI



Un nuovo modello di stelle potrebbe presto aggiungersi a quelli già esistenti.
In quella fase finale, che porta alla fine stessa della stella e al suo collassamento in probabile buco nero, un nuovo studio prevede la possibilità che esistano le "stelle elettrodeboli".


Gli scienziati hanno proposto una nuova classe di stelle, con un motore esotico che emetterebbe neutrini, difficili da rivelare, anzichè fotoni di luce come le stelle regolari.
Questi oggetti, soprannominati "stelle elettrodeboli," potrebbero realmente esistere grazie al Modello Standard della fisica, anche se nessuna è stata ancora scoperta, in quanto non avrebbero molto brillantemento nella luce visibile. Un team di fisici guidato da Glenn Starkman dell'Ohio Case Western Reserve University, descrivere la struttura di tali stelle in un documento presentato di recente alla rivista Physical Review Letters. I ricercatori hanno teorizzato che una stella elettrodebole, potrebbe esistere verso la fine della vita di una stella massiccia, dopo che è terminata la fusione nucleare nel suo nucleo, ma prima che la stella collassi in un buco nero.
A questo punto, la temperatura e la densità all'interno di una stella può essere così in alta, che le particelle subatomiche chiamate quark (che sono i mattoni di protoni e neutroni), potrebbero essere convertite in particelle più leggere chiamate leptoni, che comprendono gli elettroni e neutrini. "In questo processo, che noi chiamiamo "la masterizzazione elettrodebole", può essere liberata una enorme quantità di energia", hanno scritto i ricercatori nel documento scientifico.
Purtroppo per gli osservatori, gran parte di questa energia sarebbe sotto forma di neutrini, che sono particelle neutre molto leggere e che possono passare attraverso la materia ordinaria, senza interagire, rendendoli molto difficili da individuare. Una piccola frazione di una stella elettrodebole sarebbe in forma di luce cioè dove gli astronomi potrebbero concentrare i loro sforzi per osservarle.
Ma, "per capire qual è la piccola frazione, dobbiamo capire meglio come essa è fatta", ha detto Starkman. Se le stelle elettrodeboli esistono, potrebbe vivere almeno 10 milioni di anni, secondo i fisici.
"Questo è il tempo necessario a rappresentare una nuova fase dell'evoluzione di una stella" hanno scritto i ricercatori.
Tuttavia, tale periodo di tempo, è soltanto un batter d'occhio per la gran parte delle stelle, che vivono per miliardi di anni. "Le stelle elettrodeboli sarebbero un importante arricchimento per l'astrofisica", hanno scritto gli scienziati.
"Tuttavia, il lavoro considerevole resta ancora da fare prima che possiamo affermare con fiducia che tali oggetti si formino nel naturale processo di evoluzione stellare, o che possano effettivamente bruciare costantemente per un periodo prolungato".

Traduzione a cura di Arthur McPaul

Fonte:http://nemsisprojectresearch.blogspot.com/2010/01/le-stelle-elettrodeboli.html

COMPLOTTISTI SUL TERREMOTO DI HAITI


Il 12 gennaio 2010 un devastante terremoto ha colpito Haiti, provocando un numero di vittime che probabilmente non sarà mai accertato con precisione. Al momento in cui scriviamo la penosa conta dei morti si avvicina ai 200 mila, ma le stime vanno ben oltre.
Mentre una parte di mondo è impegnata nelle difficilissime operazioni di soccorso, un'altra parte sta a rigirarsi i pollici e a criticare quello che fanno i soccorritori, e un'altra ancora invia aiuti e denaro, c'è il solito gruppetto di idioti che si industria per dimostrare che i complottisti sono una massa di imbecilli e sciacalli.
Difficile stabilire a chi spetti il primato dell'idiozia in questo campo.
Qualche tempo fa già Massimo Mazzucco, responsabile del sito Luogocomune, aveva sostenuto che l'uragano Katrina fosse stato provocato dal governo americano per favorire l'industria del legname (non fate quella faccia: Mazzucco ha sostenuto persino che gli americani hanno distrutto il World Trade Center perché creava problemi alla circolazione stradale...).
Molti altri la pensano come lui, e di tutto ciò accusano il progetto HAARP, un programma scientifico che si propone di studiare le caratteristiche della ionosfera terrestre allo scopo di migliorare l'efficienza delle radiocomunicazioni e dei sistemi radar.
Esistono altri programmi analoghi nel mondo, come il SURA russo e l'EISCAT europeo, ma il bersaglio dei complottisti è solo HAARP: è americano, che volete di più?
Adesso è la volta del terremoto ad Haiti: causato da HAARP, sostiene il famigerato sciachimista Rosario Marcianò, quello che sostiene che le scie degli aerei siano pericolose sostanze chimiche e biologiche rilasciate intenzionalmente.
La prova? Le rivelazioni di uno strumento, "Induction Magnetometer", che fa parte della suite dei sensori di HAARP e le cui informazioni sono rese pubblicamente disponibili dagli stessi scienziati che gestiscono il progetto.
Quindi, secondo Straker, gli americani usano HAARP per creare terremoti, e quando lo fanno ci mettono a disposizione anche i relativi dati per scoprire le loro malefatte. Diabolico.
Senonché lo strumento, costruito dai ricercatori dell'Università di Tokio (anche loro nel complotto? Accidenti, dopo quasi 60 anni da Pearl Harbor ancora ci provano...) non fa altro che registrare le variazioni dei campi magnetici nella ionosfera, quindi registra un fenomeno naturale, non un fenomeno artificiale!
E difatti, variazioni e picchi nei dati rilevati si riscontrano non solo nei giorni a cavallo del terremoto, ma anche negli altri, tutto l'anno. Basta scorrere i giorni a questo link e si vede subito che i picchi si ripresentano per numerosissimi giorni dell'anno.
Ad esempio questo è del 20 gennaio, con un picco elevatissimo (e nessun terremoto in giro...):
id=
In più, si possono consultare anche i dati di un altro strumento, per apprezzare le variazioni più o meno cicliche che interessano l'intero campo magnetico della Terra.
Questi sono i dati del mese di gennaio 2010:

Si può notare come ci siano picchi consistenti a cavallo del 4 gennaio, dell'11 gennaio, del 14 gennaio, del 21 gennaio e del 24 gennaio, e i più grandi sono proprio questi ultimi due. Ma non c'è stato nessun terremoto distruttivo il 21 gennaio... o il 24...

Si tratta dell'ennesima Perla di Rosario Marcianò, che come al solito propaganda fischi per fiaschi sostenendo che i grafici mostrino "la risonanza di HAARP":
"Osservate la risonanza H.A.A.R.P. (evidenziata in fuchsia) nei giorni precedenti, durante il sisma (12 gennaio 2010) e dopo il terremoto (artificiale) nello stato di Haiti."
Il poverello vorrebbe far intendere che quel grafico mostri chissà quali vibrazioni ed emissioni di HAARP, mentre - come abbiamo visto - mostra semplicemente la naturale attività magnetica della Terra e della sua ionosfera.
Piuttosto che inventarsi "risonanze" altrui, Straker farebbe bene a farsi prescrivere una risonanza magnetica al cervello.
Chissà che non riesca a scoprire la causa delle sue allucinanti teorie...
Ma questa è farina di Rosario Marcianò? Macché.
Il comandante Straker difficilmente riuscirebbe a consultare i grafici della strumentazione di HAARP, sia perché non saprebbe distinguere un grafico da un piatto di spaghetti, sia perché è troppo impegnato a studiare nuvole e scie dal balcone di casa.

Fonte:http://complottismo.blogspot.com/

COME STA' IL NOSTRO PIANETA?



Dallo scandalo del Climate Gate è venuta fuori la cosa più importante che potevano ottenere, cioè, gli scienziati che sono promotori dell’AGW e che farebbero parte dell’elite della climatologia mondiale non sanno spiegarsi come mai negli ultimi anni le temperature hanno smesso di aumentare.
Il che è preoccupante, se non ci riescono loro figuriamoci noi a trovare una soluzione, ma probabilmente la loro ottusità e il loro portafogli gli portano a negare l’evidenza visto che sono ancora più che convinti che l’unico fattore in grado di cambiare le temperature sia la CO2, quando ormai ben tutti sanno che in realtà il suo effetto è pressoché ininfluente.
Facciamo quindi un’analisi della situazione odierna, partendo prima dalla questione dei ghiacci marini:

Ghiacci Artici:


Ghiacci Antartici:


come si può vedere alla difficile situazione dei ghiacci artici fa da contrappeso un’ottima salute di quelli antartici, questo ormai lo sappiamo tutti, ma volevo postare anche un altro grafico che mostra la quantità di ghiaccio sulle coste della Russia, della Siberia e dell’Alaska in Agosto, cioè poco prima del minimo stagionale.

come si può ben vedere si nota una vastissima variabilità annuale ( linea tratteggiata ) ma anche per quanto riguarda un’analisi su tempi più lunghi vengono fuori periodi con più ghiaccio e periodi con meno ghiaccio, frutto delle variazioni naturali dei cicli oceanici, non certo dovuto alle attività umane.

Un argomento collegato a quello dei ghiacci è l’innalzamento del livello del mare, anche se il fenomeno non dipende dai ghiacci marini spesso viene trattato come se ne fosse la diretta conseguenza, ma ben sappiamo che il ghiaccio marino è proprio detto marino perché poggia sull’acqua e perché deriva dal congelamento del mare, quindi sostanzialmente si tratta di un equilibrio acqua ghiaccio che se dovesse “rompersi” o “spostarsi” non comporterebbe nessun tipo di catastrofe.

Vediamo quindi come è variato il livello dei mari:


da come si può vedere il livello dei mari è in continuo aumento dal 1900, senza discontinuità, eppure non segue lo stesso andamento delle temperature, il che dovrebbe far pensare che o il livello dei mari non dipende dalla temperatura e quindi dipende da altri fattori o i dati sul livello dei mari sono sbagliati, andiamo a vedere nel dettaglio i dati satellitari:

Notiamo come l’aumento sia sempre minore man mano che ci avviciniamo ai giorni nostri.
A guardare il grafico l’aumento è stato di circa 15cm dal 1900 al 2000, quindi ipotizzando un aumento sempre costante nel 2100 dovremmo avere circa 30cm in più del 1900, mi chiedo dove siano tutti i metri e metri di mare in più che prevede l’IPCC?
Io poi ho la “fortuna” ( si fa per dire visto che io odio il mare ) di vivere in una città di mare e considerando i dati satellitari dal 2000 al 2009 ci dovrebbe essere stato un aumento di circa 3cm, sinceramente un po’ pochini per essere stato il decennio più caldo di sempre ( almeno questo è quello che dicono all’IPCC ), cmq per ora il mio mare, schifoso per quanto possa essere è sempre li e vi assicuro che da me con 1m in più finirei sott’acqua, e dato che la mia città ( che nel passato era molto più simile a Venezia ) è ancora qui bella tranquilla.

Le teorie che supportano l’origine antropica del riscaldamento globale non sono molto, anzi è possibile sintetizzarla in una sola, ovvero la CO2 è l’unico ed il solo fattore che influenza le temperature terrestri.
È una teoria molto semplice che si basa su qualcosa di determinato, cioè la CO2, un gas di cui si conosce quasi tutto, questa teoria è alla base di tutto il dibattito scientifico degli ultimi 30 anni, eppure è una teoria le cui credenziali si appoggiano su qualcosa che non c’è.
Infatti tutt’ora non esiste una prova tangibile che un aumento di CO2 possa portare ad una aumento di temperatura e ammesso che si riesca a dimostrare una dipendenza tra queste due variabili non sapremmo ancora in che modo variano al variare dell’altra.
Paradossalmente dalle ricostruzioni storiche dei carotaggi groenlandesi, cavallo di battaglia di chi crede nell’origine antropica del riscaldamento attuale si evince come sia in realtà la temperature che con il suo variare modifica la quantità di CO2 presente nella terra.
Ma passiamo ad analizzare i tempi recenti, vediamo quindi quali sono le tendenze lineari delle temperature nelle 5 diverse ricostruzioni storiche a cui si può far leva:

tutte e 5 le ricostruzioni vedono gli ultimi 5 anni con una tendenza al calo delle temperature e tutte tranne le GISS vedono una tendenza simile anche per quanto riguarda gli ultimi 10 anni, eppure le CO2 continua a salire senza sosta.
Serve quindi un confronto più diretto, prendiamo quindi l’intera serie delle misurazioni della CO2 e la paragoniamo alle temperature:




notiamo subito 3 fasi distinte dove solo in 1 la correlazione tra temperatura e CO2 segue quello ipotizzato dagli scienziati dell’IPCC, in teoria dovrebbe dimostrare come queste ipotesi siano infondate e che vadano riviste, ma spesso si ignora queste discrepanze indicando che all’interno del sistema terra sono poccibili variazioni naturali, e allora mi chiedo, se ammettete che esistono variazioni naturali che confutano le vostra teoria perché continuate a dire che solo la CO2 influenza il clima?
O mi spiegate che la CO2 influenza il clima a cacchio e allora potrei capire le fasi positive e negative o mi dite che in realtà c’è ben altro che influisce sul clima e che spesso ha un peso maggiore della CO2 ( visto che dicono che a volte ne mascherano l’effetto ).
La CO2 però va ricordato che non si accumula al suolo, ma essendo un gas tende ad accumularsi nell’alta troposfera ed è li che trattiene il calore assorbito, quindi gli scienziati dell’IPCC potrebbero avere ragione, se non fosse che anche in questo caso i dati danno risultati ben diversi:

come si può ben vedere la tendenza delle temperature a circa 12km dal suolo è verso una diminuzione.
Infatti anche in questo caso sono sfatate tutte le previsioni che derivano da modelli matematici potentissimi, che però per inettitudine di chi inserisce i dati portano risultati diversi dalla realtà:


Le Nuvole.

Fenomeno atmosferico che ancora oggi l’uomo non sa spiegare, per questo al CERN di Ginevra hanno deciso di porre una volta per tutte alla domanda che da secoli l’uomo si pone, ovvero Come e Perché si formano le Nuvole?
Torniamo a noi e cerchiamo nel nostro piccolo di capire quale sia il compito delle nuvole, sappiamo che esse portano le precipitazioni, quindi sono il fine ultimo del famoso ciclo dell’acqua, ma un altro fattore che spesso è dimenticato è il fatto che le nuvole riflettono la luce solare e fungono da schermo protettivo per il sottosuolo, le nuvole infatti respingono gran parte dell’energia in arrivo dal sole ma allo stesso tempo assorbono in notevole quantità l’energia terrestre, portando quindi a far precipitare l’acqua presente al loro interno,
quindi una minore copertura della terra da parte delle nuvole in teoria aumenterebbe la temperatura e diminuirebbe le precipitazioni, diviene quindi importantissimo capire come si formano le nuvole, noi infatti possiamo solo constatare cosa ci dicono i dati a nostra disposizione:

come si può ben vedere minore è la superficie occupata dalle nuvole maggiore è la temperatura.
A noi interessa però come nel tempo si è evoluta la copertura nuvolosa, ed ecco che questo grafico ci viene in aiuto

si nota subito che dopo il 2000/2001 la copertura nuvolosa sia in crescita il che combacerebbe proprio con la recente diminuzione delle temperature.
Analizziamo adesso un altro cavallo di battaglia di chi ritiene di origine antropica il recente riscaldamento del pianeta, ovvero, l’aumento costante del numero dei fenomeni meteorologici più violenti.
Già partiamo con un bel problema, ancora oggi non risolto, che è quello di valutare oggettivamente cosa può essere definito violento e cosa no e soprattutto creare una scala di valori per cui io riesca subito a riconoscere la natura del fenomeno che sto analizzando, l’altro grande problema è quello della mancanza totale di dati certi su questi fenomeni, infatti, l’unico stato che presenta statistiche dettagliate di almeno gli ultimi 50/60 anni sono gli USA ed è per questo che sono costretto ad analizzare solo questi dati.
Partiamo subito con gli uragani, da sempre si dice che un aumento delle temperature porterebbe ad una aumento della frequenza e soprattutto dell’intensità di questo fenomeno.
I dati americani partono dal lontano 1851 e sono quindi molto significativi da questo punto di vista non rappresentano il mondo intero va se una teoria è vera, è vera sempre indipendentemente dal luogo e dal tempo in cui è applicabile.

Questo grafico ci mostra gli uragani che hanno colpito il suolo americano dal 1851 al 2005 divisi per categoria:

http://www.junkscience.com/Hurricanes/hurricanes.png

a colpo d’occhio abbiamo una sostanziale invariabilità sia per quanto riguarda il numero che per quanto riguarda l’intensità, questi non sono dati assoluti, riguardano solo gli USA, ma sono molto significativi perché riguardano una serie molto lunga nel tempo.
Qualcuno potrebbe dire che in realtà ci sono molti più uragani che colpiscono le terre ferme, soprattutto nell’area caraibica e nel pacifico occidentale, ma purtroppo non esistono statistiche per questi stati percui non ci si può far niente.
Passiamo ora ai Tornado, vero flagello che colpisce ogni anni gli stati centrali degli USA e che a causa dell’urbanizzazione selvaggia creano danni spaventosi alla cittadinanza, ma vediamo subito le statistiche ufficiali:

la serie storica stavolta è più corto ma ben significativa, si nota subito che l’incremento dei tornado è stato molto rapido e veloce.
Io però ho qualche osservazione da fare, per quanto riguarda gli uragani non abbiamo dubbi che anche 50, 100, 150 anni fa chiunque si sarebeb accorto se un uragano avesse colpito la costa degli stati uniti, ma per i tornado secondo me è diverso, sono fenomeni meteorologici molto piccoli e limitati ad una zona non molto vasta, soprattutto per quanto riguarda quelli di piccola dimensione, quindi secondo me questi dati soffrono della mancanza di una copertura totale negli anni più antichi, e questa mia ipotesi è supportata anche dal grafico indicante il numero dei tornado più violenti:
Ecco che la mia ipotesi è suffragata da dati tangibili, il numero dei tornado più violenti è diminuito mentre il numero totale è aumentato, segno inequivocabile di un aumento di fenomeni ci minore intensità che una volta difficilmente venivano registrati nelle lande desolate dove spesso si giravano i film western.

In questa ultima parte parleremo, o meglio sarete voi a interpretare, se è vera o no la teoria secondo la quale l’attuale fase di riscaldamento iniziata nel “Climate Shift” del 1976 è veramente qualcosa di eccezionale o no ed è veramente la prima volta che accade una cosa del genere.
Questo del mai avvenuto è il cavallo di battaglia più importante per chi porta avanti la religione dell’AGW, eppure così facendo si ignora una delle cose che insegnano a scuola, cioè che la terra un giorno a causa del repentino cambiamento delle correnti marine ( dovute all’unione delle due americhe ) sprofondò in una glaciazione che una volta finita portava ciclicamente il pianeta a ricadere nuovamente in una fase fredda.
Queste glaciazioni molto lunghe sono intervallate da periodi brevi detti periodi interglaciali ( come il nostro per intenderci ), quindi guardando la storia recente del pianeta terra si può tranquillamente dire che noi siamo un pianeta freddo e non certo caldo.
Detto questo non possiamo che restare basiti nel cercare di far passare il recente aumento di temperatura come straordinario quando la storia geologica del nostro pianeta mostra variazioni climatiche incredibili.
Aggiungo poi che all’interno di ogni fase, glaciale o interglaciale, abbiamo repentini cambiamenti, che sono di ordine molto minore rispetto al cambiamento di fase ma che presentano sempre riscaldamenti o raffreddamenti molto superiori a quello attuale.
Ma arriviamo ai numeri, abbiamo detto che il riscaldamento attuale è iniziato nel 1976, analizziamo quindi l’aumento di temperatura nei 10, nei 20 e nei 30 anni successivi:

1976-1986: +0.21°C

1986-1996: +0.16°C

1996-2006: +0.25°C

Abbiamo quindi un aumento in 30 anni di +0.7°C gradi

Per confrontare questo riscaldamento basterebbe andare a guardare cose successe all’inizio del 900 quando dal 1917 ( subito dopo il grande minimo ) fino al 1944 si ebbe un vistoso riscaldamento di ben +0.6°C in 27 anni, quindi molto simile a quello che abbiamo vissuto negli ultimi 30 anni, eppure nessuno sembra accorgersene.
Per fortuna grazie ai libri di storia sappiamo che durante il medioevo il clima europeo era decisamente più caldo e durante il 1600-1700 invece molto più freddo, e i carotaggi groenlandesi ci vengono in aiuto per mostrare come in realtà il clima del nostro pianeta abbia subito stravolgimenti climatici molto più spesso di quanto la gente tendi a pensare, questo link ci viene in aiuto: http://wattsupwiththat.com/2009/12/12/historical-video-perspective-our-current-unprecedented-global-warming-in-the-context-of-scale/

Per concludere questa 4° parte che non ha certo bisogno di ulteriori spiegazioni volevo parlare di un fenomeno poco conosciuto e di cui ancora oggi non si conoscono le cause, ovvero dello Younger Dryas.
Durante la fine dell’ultima glaciazione infatti l’emisfero nord dopo essersi riscaldato molto bruscamente finì d nuovo in una situazione simil glaciale forse causata dal blocco della corrente del golfo causata dall’enorme quantità di acqua dolce che si riversò in oceano.
Nasce proprio dal cercare il motivo di questo fenomeno la teoria secondo la quale uno scioglimento eccessivo del polo nord possa portare ad una fase simil glaciale, ma questa teoria non è mai stata dimostrata e tutt’ora il fenomeno dello Younger Dryas resta inspiegato.

In questo grafico si nota molto bene:

FABIO

Fonte:http://daltonsminima.wordpress.com/

UFO BOREALE?

Un misterioso oggetto verdastro compare nei cieli della Norvegia durante un’aurora boreale

Norvegia, terra di misteri. Qualche settimana fa la spirale comparsa nei cieli norvegesi aveva fatto il giro del mondo, lasciando tutti per un po’ col fiato sospeso. Erano state avanzate le ipotesi più fantasiose: c’era chi pensava si trattasse di un Ufo, chi di un buco nero ma alla fine si è scoperto, con un po’ di delusione, che il curioso fenomeno non era altro che un missile russo in avaria che stava precipitando.
Oggi arrivano le foto di un nuovo oggetto misterioso. Si tratta di uno strano effetto luminoso immortalato la settimana scorsa dal fotografo dilettante Per-Arne Milkalsen, durante un’aurora boreale. Le aurore sono, causate dall’interazione del vento solare con il campo magnetico terrestre, e quindi particolarmente diffuse presso i poli in cui le forze magnetiche sono più forti, sono famose per disegnare nel cielo colori e forme davvero stupefacenti. Tuttavia nella foto scattata da Per-Arne Milkalsen si può notare una strana forma che ricorda una sorta di paracadute di colore verdastro.
Mikalsen ha riferito al Mail on-line: “Non ho mai visto un oggetto del genere prima, e sono ansioso di trovare una spiegazione al fenomeno.”
Come spesso accade in situazioni di questo genere, le opinioni a riguardo sono contrastanti: c’è chi pensa, come lo scienziato Truls Lynn Hansen dell’Osservatorio Geofisico di Tromsø, che si tratti semplicemente di un malfunzionamento della fotocamera, mentre c’è chi ipotizza la riflessione dell’aurora boreale su un satellite che quella notte sorvolava la zona.
Chi avrà ragione? Lo scopriremo nei prossimi giorni.



Fonte:http://koroljov.splinder.com/post/22146336/Un+misterioso+oggetto+verdastr

Astronave Aliena?No.Semplicemente un vortice di particelle cariche di plasma,della quale quale è composto il Vento Solare,che interagendo con l'alta atmosfera ha prodotto tale fenomeno alquanto raro ma non impossibile.

Alex

INVERSIONI GEOMAGNETICHE E IMPROVVISO SPOSTAMENTO DI CONTINENTI


Uno dei più comuni errori fatti dalla società è quello di interpretare l'inversione del campo magnetico con il ribaltamento dell'intero pianeta.
Niente è più lontano dalla verità.
In realtà sono solo i Poli Magnetici che si spostano cambiando polarità.
Se avessimo delle bussole anziche indicare il Nord indicherebbero il Sud così pure viceversa per il Polo Sud in cui si indicherebbe il Nord.
Il tempo in cui si svolge un inversione magnetica è ancor oggetto di forte dibattito,secondo alcuni scienziati potrebbe richiedere alcune migliaia di anni,ma secondo altri potrebbe richiedere un periodo di tempo molto più breve con serie conseguenze sia a livello geologico,sia climatico,sia biologico.
Uno degli aspetti principali a livello biologico è che il campo magnetico terrestre durante un inversione si indebolisce sempre più fino quasi ad azzerarsi il che fa si che una tempesta di radiazioni cosmiche provenienti dallo spazi esterno e dal sole rischi di colpire la superficie causando morte e mutazioni genetiche nella fauna e nella flora.
Uno dei motivi per cui questo non accade è il fatto che siamo protetti da tale campo che impedisce a tali raggi cosmici di raggiungere la superficie.
Secondo alcuni studi un aumento dei raggi cosmici contribuirebbe a generare un aumento della nuvolosità,una cosa che accade già durante i minimi solari,specie questo in particolare,il che potrebbe creare serie ripercussioni climatiche sul clima in diverse aree del mondo con forti precipitazioni sia a carattere piovoso che nevoso.
Una delle cose su cui buona parte della comunità scientifica è concorde è che durante un inversione magnetica il sistema di orientamento di molti animali quali uccelli e capodogli potrebbe venir seriamente compromesso il che potrebbe addirittura condurre alla morte molti di questi animali che sfruttano di norma le variazioni del campo magnetico terrestre per spostarsi e orientarsi anche durante le migrazioni.
Se un inversione magnetica dovesse avvenire in tempi relativamente brevi,si genererebbero dei sempre più frequenti black out in tutto il globo a causa del sovraccarico delle linee elettriche e di tutti i mezzi che funzionano ad energia elettrica finchè una volta compiuta l'inversione buona parte del pianeta si ritroverebbe priva di energia elettrica.
Un'altro degli effetti più pericolosi di un inversione magnetica a breve termine è un aumento dell'attività sismica e vulcanica,generati perlopiù dai moti tettonici e convettivi del mantello che durante il graduale e sempre più repentino cambiamento di polarità verrebbero sempre più sconvolti e modificati per poi riassestarsi gradualmente a seconda della nuova polarità magnetica.
Pare che le inversioni magnetiche siano avvenute centinaia,se non migliaia di volte nella storia del nostro pianeta,le prove stanno trovate nelle rocce laviche rinvenute nei fondali oceanici e in differenti aree del pianeta.
Raffreddandosi gli ossidi di ferro e le magnetiti contenute nelle rocce indicano la polarità del campo magnetico dell'epoca.
Una delle cose che sembrano aver in comune le estinzioni di massa sono un notevole aumento dell'attività vulcanica,e le inversioni magnetiche.
Probabilmente durante le inversioni magnetiche enormi eruzioni vulcaniche sconvolsero l'ecosistema globale causando la morte di milioni di specie animali e vegetali,allo stesso tempo i cambiamenti del campo magnetico e la provvisoria tempesta di raggi cosmici ne causò la morte di altrettanti ma nel contempo altri subirono delle mutazioni.
Questo potrebbe spiegare il perchè dopo ogni estinzione abbiamo visto il sorgere di nuove specie molto differenti dalle precedenti e che talvolta non trovano riscontri nelle teorie dell'evoluzione,da sempre erroneamente considerata una progressione lineare.
Proprio in questi tempi sembra che il campo magnetico terrestre si stia sempre più rapidamente indebolendo e guardacaso in questi ultimi decenni abbiamo avuto un notevole aumento dell'attività vulcanica e sismica assieme ad altri problemi a livello climatico.
Il Polo Nord magnetico della terra è in movimento verso la Russia a quasi 40 miglia (64 chilometri) all’anno a causa di modifiche magnetiche nel nucleo del pianeta, secondo i risultati di una nuova ricerca.
Il nucleo è troppo profondo per gli scienziati per rilevare direttamente il suo campo magnetico. Ma i ricercatori possono dedurre i movimenti del campo tramite la registrazione come campo magnetico terrestre in cambiamento in superficie e nello spazio.
Ora,i dati appena analizzati suggeriscono che c’è una regione di magnetismo sulla superficie del centro, forse creata da un misterioso “flusso” del magnetismo derivante dal più profondo del nucleo, in rapido mutamento.

“Ed è questa regione che potrebbe essere la responsabile dello spostamento del polo magnetico lontano dalla posizione naturale di lunga data in Canada settentrionale”,ha affermato Arnaud Chulliat, un geofisico all’Institut de physique du Globe de Paris in Francia.
Il Nord magnetico, che è il luogo dove effettivamente puntano gli aghi della bussola è vicino,ma non esattamente nello stesso luogo come il Polo Nord geografico.Attualmente,il Nord magnetico è vicino all’isola di Ellesmere del Canada.I Navigatori hanno utilizzato il Nord magnetico per secoli per orientare loro stessi…
Anche se i sistemi di posizionamento globali hanno sostituito in larga misura tali tecniche tradizionali,molte persone ancora utilizzano le bussole per muoversi sott’acqua, o dove non si è in grado di comunicare con i satelliti GPS.
Il Polo Nord magnetico si è spostato poco dal luogo scoperto dagli scienziati nel 1831. Quindi nel 1904, il Polo ha iniziato lo spostamento a nordest ad un ritmo costante di circa 9 miglia (15 chilometri) all’anno.
Nel 1989 si è avuta una accelerazione, e nel 2007 gli scienziati hanno confermato che il Polo è ora al galoppo verso la Siberia a 34,37 miglia (55,60 chilometri) all’ anno.
La terra ha un campo magnetico perché il nucleo è costituito da un centro di ferro solido circondato da filature di metallo liquido. In questo modo si crea un “Dinamo” che guida il nostro campo magnetico.
Gli scienziati sospettano che,poiché il nucleo fuso è costantemente in movimento, i cambiamenti nel suo magnetismo potrebbero essere associati alla posizione di superficie del Nord magnetico.
(http://www.channel360news.com/2010/01/il-polo-nord-magnetico-terrestre-si-sta.html)
Ovviamente qui non poteva mancarci lo zampino dei catastrofisti che hanno distorto il significato del 21 dicembre 2012 dicendo che in quella data sarebbe avvenuta l'inversione dei poli ecc.
Ad alimentare tale corrente apocalittica pare che si sia messo un certo Patrik Geryl del quale ha affermato in diversi suoi libri,che in quella precisa data i Maya avevano calcolato che il campo magnetico del sole sarebbe collassato generando un immensa nube di plasma che avrebbe mandato in sovraccarico i poli magnetici terrestri causandone l'inversione con tanto di ogni genere di catastrofe che si possa attribuire.
Il problema è che adesso il Sole è ai minimi storici e pare che quest'anno le cose non siano destinate a migliorare,specie se da quest'anno si rischia di entrare in un nuovo Minimo di Maunder a causa dell'influenza di Giove e Saturno sul nostro Sole e probabilmente anche con l'apporto di Urano.
Inoltre pare che sia da un po che non aggiorna il suo sito (http://www.howtosurvive2012.com/htm_night/world_02.htm),forse deve aver capito di aver fatto certe figuracce.
Pare che collegati a questo indebolimento del campo magnetico ci siano il terremoto dell'Aquila,in Abruzzo,e anche quello di Haiti.
In questi ultimi anni abbiamo visto un incremento delle scosse sismiche di magnutudo 5 e 6 mentre numerosi vulcani quiescienti da molto tempo anche millenni stanno lentamente mostrando segni di una ripresa dell'attività sismica e un forte rialzo dei loro apparati vulcanici:


-Sin dagli anni 30 la caldera di Yellowstone stà ,mostrando i segni di un notevole rigonfiamento e un aumento dell'attività sismica,anche se finora si è mostrata ciclica e stazionaria,segno di un forte aumento della pressione nella camera magmatica sottostante.


-Anche la Long Valley stà mostrando i segni di risveglio:Collocata nella California centrale questa caldera dal diametro di 30 chilometri gli scienziati descrivono la Long Valley come una caldera "in continua attività" e "in forte crescita".
L'inquietudine geologica della Long Valley cominciò nel 1978 e poi aumentò improvvisamente due anni dopo con sciami di scosse sismiche.
Il più violento di questi sciami iniziò nel maggio del 1980 e incluse quattro forti scosse di terremoto di magnitudo 6,tre delle quali si succedettero nello stesso giorno.
Immediatamente dopo queste cose ,gli scienziati intrapresero un riesame dell'area della Long Valley e scoprirono un'altra prova inquietante:un rigonfiamento a forma di cupola.
Misure effettuate provarono che il cetro della caldera dopo decenni di stabilutà si era sollevato di 30 centimetri dall'estate del 1979.
Questo continuo innalzamento,che ora raggiunge i 60 centimetri e interessa un area di 250 chilometri quadrati è prodotto da nuovi flussi di magma che risalgono sotto la caldera.



-Stessa cosa vale per i Colli Albani:"tra il 1951 e il 1995 infatti, questi si sono sollevati di circa trenta centimetri. Un ulteriore sollevamento di circa dodici centimetri e' ipotizzabile possa essere avvenuto tra il 1927 e il 1951. Nello stesso periodo si e' verificata una lunga serie di episodi sismici, pur di bassa intensita' , strettamente legati al primo fenomeno. "Tutto cio' puo' essere causato dal sopraggiungere di magma fresco nella crosta superiore .(...)Per quel che riguarda i sismi, si e' notato, prendendo in considerazione quelli registrati dal 1700 a oggi, che ogni 50 70 anni vi e' un incremento notevole del loro numero. Nel nostro secolo il massimo degli episodi e' iniziato attorno al 1980, quando l' attivita' e' aumentata di colpo. All' inizio di questo decennio un nuovo sciame di piccoli terremoti e' stato utilizzato dai ricercatori per definire con precisione le caratteristiche geologiche di cio' che vi e' al di sotto dei Colli Albani."


-A due decenni dall'ultima eruzione, il Mauna Loa, il vulcano più grande e potenzialmente più distruttivo delle isole Hawaii, sta tornando alla vita. Gli ultimi dati geofisici mostrano infatti che la caldera sommitale ha iniziato a gonfiarsi al ritmo di circa 5 centimetri al'anno. Secondo i geologi della US Geological Survey, questo sarebbe il primo segno dell'avvicinarsi di una nuova eruzione. "Il rigonfiamento ? spiega Paul Segall, della Stanford University ? significa che il magma si sta accumulando sotto la superficie, ma per ora non possediamo modelli adeguati per dire se e quando avverrà un'eruzione". Situato sull'Isola Grande delle Hawaii, il Mauna Loa, Lunga Montagna in lingua locale, è il più grande vulcano del mondo. La sua ultima eruzione avvenne nella primavera del 1984 e in tre settimane produsse un veloce flusso di lava che arrivò a soli sei chilometri dalla città di Hilo. Da allora il vulcano è rimasto tranquillo, a differenza del vicino Kilauea, che erutta in continuazione dal gennaio del 1983. "Dopo l'eruzione del 1984, il Mauna Loa continuò a gonfiarsi per un decennio, prima di iniziare un periodo quasi altrettanto lungo di contrazione," dice Peter Cervelli, dell'Hawaiian Volcano Observatory. Questo periodo è però terminato bruscamente alla metà di maggio, quando i ricevitori GPS montati sulla cima della montagna hanno iniziato a mostrare un rigonfiamento. Il giorno stesso in cui il processo si è invertito è coinciso con il flusso di lava più attivo dal Kilauea, una scoperta che i geologi non considerano una coincidenza. "Chiaramente ? dice Segall ? c'è una connessione tra i due sistemi magmatici. Questo è l'aspetto più interessante delle Hawaii, sono così incredibilmente attive che ogni anno impariamo qualche cosa di nuovo."

Bisogna tuttavia notare che i vulcani sulle terre emerse rappresentano solo il 20% del vulcanismo globale,il restante 80% infatti si trova sul fondo degli oceani.
Cosa potrebbe succedere se decine di questi vulcani cominciassero ad eruttare in modo violento o anche effusivo come quello delle Hawaii?
Bisogna tener conto che nel 1883 quando il vulcano Krakatoa esplose in maniera esplosiva generò una serie di violente onde di tsunami che in breve decimarono le coste di Java e Sumatra causando migliaia di vittime,quindi l'effetto sarebbe una serie di forti tsunami che in poche ore attravererebbero gli oceano o i mari in cui si sono prodotti causando il medesimo effetto ma su scala molto più vasta.
Mentre se le eruzioni fossero di tipo effusivo,si avrebbe l'immissione dei fondali di enormi colate di lava che riscaldando i mari di qualche grado ne aumenterebbero l'evaporazione causando un aumento delle precipitazioni atmosferiche.
Fortuna che per ora siamo lontani da un simile evento!
Una cosa che spesso viene associato alle inversioni magnetiche è una teoria che tratta del Disclocamento della Crosta Terrestre secondo la quale intere porzioni di crosta potrebbero all'improvviso spostarsi di parecchi chilometri dal loro punto d'origine con effetti catastrofici in superficie.

In questo caso pare che l'Africa-Sud America non si sia spostato nell'arco di milioni di anni come si credeva all'inizio.
La prova starebbe innanzitutto nella linea di costa che sembrerebbe troppo strano che nell'arco di milioni di anni,e quindi centinaia di millenni,sia ancora così così poco consumata dal mare e dagli altri agenti geologici.
Un'altra prova di tale improvviso e repentino allontanamento la troviamo nel lago Titicaca che posto a 4000 metri d'altezza nella catena delle Ande e formatosi per un improvviso sollevamento del fondale oceanico lo troviamo tutt'oggi composto d'acqua salata e con numerose specie di pesci che vivono solo in acqua salata.
Altre prove biologiche di tale improvviso spostamento le troviamo nella Canarie in cui vive un lombrico detto Oligochete che in genere si trova nelle zone dell'Europa Meridionale,il che ha fatto si che queste isole,solo in parte di origine vulcanica,fossero un tempo attaccate all'Africa,altrimenti come avrebbero fatto tali animali arrivare fin lì?
O qualcuno si è preso la briga di disseminarli in tutte le isole o queste erano attaccate da un lembo di terra?
Direi che la più semplice e logica è la seconda.
Un altra prova biologica la troviamo nella foca Monaca,una specie che si avventura in acque aperte a malapena di rado.
Questo animale lo troviamo nelle coste orientali del Sud America e,fino al secolo scorso anche nelle Indie Occidentali.

Sull'altra sponda dell'oceano troviamo le medesime foche Monache lungo le spiagge dell'Africa Ovest e nel Mediterraneo Occidentale.
Come hanno potuto attraversare l'oceano e giungere al lato opposto?
Di sicuro milioni di anni fa non esistevano e anche se fosse stato,avrebbero sicuramente seguito un evoluzione differente.
La risposta più logica la conoscete già.
A causare tale improvviso spostamento starebbe in un enorme pennacchio di magma viscoso posto sotto il mantello,che venne scoperto da Jhon Van Decas negli anni '90 tramite il monitoraggio delle onde sismiche,grande 300 chilometri e vasto 600 dal Sud America fino allo strato del mantello,ciò starebbe a indicare che il continente Sud Americano è connesso direttamente alle correnti del mantello.
E' possibile che durante l'ultima inversione magnetica sotto il mantello sia successo qualcosa che alimentando tali correnti ha portato all'improvvisa divisione di 2 continenti causando lo spostamento improvviso del Sud America dall'Africa.
Al momento però questa si tratta solo di una teoria che a mio parere non sarebbe da escludere.

venerdì 29 gennaio 2010

DISSESTI GEOCLIMATICI:VERITA' E BUFALE COMPLOTTISTE


Proprio in questi giorni una forte ondata di gelo stà investendo l'intero continente euroasiatico dalla Russia e la Scandinavia,fino al Nord Europa.
Sembra proprio che le eccezionali ondate di freddo di quest'inverno siano destinate a durare ancora lungo,portandosi appresso temperature rigide e nevicate abbondanti.
In questi giorni,dopo il flop sulle false previsioni dell'Ipcc sullo scioglimento dei ghiacci dell'Himalaya che in realtà stannno crescendo,ha fatto la comparsa anche la notizia del raffreddamento del Mediterraneo.
"Le temperature superficiali stanno raggiungendo valori di 30 anni fa in maniera esponenziale e già ora zone come l’Adriatico centro-settentrionale, il Tirreno settentrionale e il Ligure hanno termiche sotto media, ma anche altre zone intorno l’Iberia, il mar Nero, intorno le isole greche , ma soprattutto le acque meridionali lungo la costiera africana.
Abbiamo raggiunto valori medi di circa 13.9°C che di per se rappresentano uno storico e una eccezionalità climatica con risvolti impressionanti in troposfera.
Climaticamente parlando rappresenta uno storico da ricordare e testimoniare perché vuol significare il cambio anche nell’evoluzione estiva , prova inconfutabile del raffreddamento in atto."(http://www.wpsmeteo.it/index.php?ind=news&op=news_show_single&ide=1166)

Ne è stato un esempio qualche giorno fa l'Adriatico in cui i prolungati mesi di freddo intenso hanno causato la moria di numerosi pesci,deceduti per ipotermia.
"Pesci morti dal freddo: le basse temperature che si stanno prolungando ormai da mesi stanno decimando alcune razze (appartenenti alla grande famiglia del pesce azzurro) in tutto il nord del mare Adriatico, a iniziare dalle coste del Pesarese per arrivare fino a quelle venete.
Decesso per ipotermia: questa la diagnosi emessa dai ricercatori della Daphne, il battello oceanografico dell’Arpa dell’Emilia Romagna che ieri ha esplorato la costa romagnola dopo le segnalazioni pervenute da diverse imbarcazioni che si sono trovate di fronte a una distesa di pesci morti.
La diffusa moria riguarda la ‘Sardinella aurita’, meglio conosciuta come Alaccia o Aringa mediterranea.
Pesci morti a causa del freddo: detta così sembra una battuta."(http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/rimini/cronaca/2010/01/26/285241-adriatico_ghiacciaia.shtml)

Pare che anche l'ipotetico riscaldamento dei mari sostenuto dall'Ipcc si stia ancora una volta dimostrando errato come per i ghiacciai dell'Himalaya.
In questi tempi però,oltre ad andare di moda un incredibile allarmismo a proposito di un futuro rovente per colpa del Riscaldamento Globale,come puntualmente viene annunciato dai media mondiali come una prossima Apocalisse,fortunatamente con scarsi riscontri scientifici,gira anche un ancor più pericoloso falso allarmismo quello delle cosidette scie chimiche e dei terremoti artificiali causati tramite onde elettromagnetiche generate da Haarp,che altri non è che una stazione di ricerca per il miglioramento delle telecomunicazioni e lo studio della ionosfera.
Prima di tutto parliamo delle scie chimiche,di esse sentiamo dire:

-Le "scie chimiche" sono irrorazioni intenzionali eseguite secondo un piano segreto: far ammalare le popolazioni affinche' le multinazionali farmaceutiche vendano piu' medicine.

-Le "scie chimiche" sono irrorazioni intenzionali eseguite secondo un piano segreto: commettere un genocidio

-Le "scie chimiche" sono irrorazioni intenzionali eseguite secondo un piano segreto: modificare il clima per adattare la nostra atmosfera alle necessita' degli extraterrestri

-Le "scie chimiche" sono irrorazioni intenzionali eseguite secondo un piano segreto: modificare l'atmosfera affinche' le antenne della telefonia cellulare propaghino meglio le loro emissioni volte al controllo mentale della popolazione

-Le "scie chimiche" sono irrorazioni intenzionali eseguite secondo un piano segreto: farci respirare "nanochip" progettati per controllare la popolazione

-Le scie chimiche sono irrorazioni intenzionali di composti volti a modificare la troposfera per usarla come "mega-antenna" per il progetto HAARP
(http://i-deliri-di-hanmar.blogspot.com/2009/01/gi-scopi-delle-scie-comiche.html)

Come si vede tali affermazioni l'una diversa dall'altra dimostrano che non esiste un idea chiara sul loro scopo e leggendole attentamente appare sempre più evidente che si tratta di bufale architettate a genio dalla corrente complottista da più persone e fatto stà che non vi è nulla di vero.
Per una spiegazione scientifica dettagliata sul fenomeno si veda il sito:http://www.md80.it/approfondimenti-2/la-cospirazione-delle-scie-chimiche/scie-chimiche-meteo/.
Passando al tema Haarp di recente si sostiene che molti terremoti,ultimo di questi quello di Haiti sia in realtà stato causato dalle radionde di quel progetto della quale ancora una volta i complottisti ne hanno dette di tutti i colori:

- Il progetto HAARP puo' essere utilizzato per distruggere UFO, aerei militari e civili

-Il progetto HAARP puo' essere utilizzato per provocare terremoti e maremoti

-Il progetto HAARP puo' essere utilizzato per provocare il cancro in una persona singola, senza danneggiare quelle che gli stanno intorno

-Il progetto HAARP puo' essere utilizzato per indurre su una singola persona forme di allucinazioni il cui contenuto può essere determinato nei dettagli

(http://i-deliri-di-hanmar.blogspot.com/2009/01/gi-scopi-delle-scie-comiche.html)

Ebbene ecco la risposta a tali assurde affermazioni:
"La potenza massima di HAARP fa si che pari almeno a 55 km quadrati e la potenza di 3,6 milioni di watt, anche se appare enorme, è in realtà diluita su un’area altrettanto enorme e gli effetti sulla ionosfera non possono essere grossi. Un decimo di watt per metro quadro non può sicuramente creare qualsiasi cosa apprezzabile.
Parte delle onde viene riflessa, ma la ionosfera è turbolenta e la riflessione non è per niente focalizzata.
Le onde riflesse al suolo sono diluite su un’area di decine di migliaia di km quadrati, con densità di potenza che si misurano in milionesimi di watt per metro quadro: questi segnali sono molto più deboli dei campi emessi dai comuni apparecchi elettrici che ci circondano e quindi non ha semplicemente senso fare tutte quelle ipotesi fantascientifiche.
Anche se penetrano nel suolo non abbiamo nessuno strumento abbastanza sensibile da rilevarne l’eco.
"
(...)"Anche sfruttando la riflessione, è possibile dirigere il fascio a terra solo nelle regioni geografiche attorno all’impianto e le potenze del fascio saranno talmente piccole e disperse da non riuscire a disturbare neppure il più delicato degli apparecchi elettronici: HAARP non può in nessun caso essere utilizzato come arma ad impulsi elettromagnetici. .
Sulle voci relative alle connessioni HAARP-terremoti, qui siamo ancora più nell'assurdo. A parte il fatto che questo è fisicamente impossibile, vengono anche citate cose a vanvera: HAARP causerebbe terremoti modificando il campo magnetico terrestre ma questo non ha alcun senso visto che il campo geomagnetico è generato nel nucleo terrestre dove i segnali di HAARP non possono arrivare. Inoltre, la più piccola tempesta geomagnetica, provocata dal vento solare, ha energie che sono migliaia di volte quella di HAARP e questi fenomeni non hanno nessun effetto sui terremoti."(http://expianetadidio.blogspot.com/2009/08/indagine-su-haarp.html)

Ecco perchè sono dell'idea che le nubi fluorescenti prima del terremoto si Sichuan nel 2008 siano state causate da una tempesta solare (http://expianetadidio.blogspot.com/2009/06/questo-gigantesco-brillamento-e-stato.html)
(http://expianetadidio.blogspot.com/2009/10/attivita-solare-e-geoclimatica_05.html)anzichè da Haarp come i complottisti hanno colto l'occasione di indicare.
Ancora una volta si può affermare che le loro "teorie" sono campate a vuoto.
Dopo il terremoto di Haiti,in questi giorni,pare che da dicembre sotto Yellowstone vi sia stato un incremento dell'attività sismica che sembra mantenersi costante,il che fa presagire a olte persone un possibile risveglio della caldera che gia da diversi decenni mostra i segni di un notevole rigonfiamento prodotto dll'accumulo del magma sottostante che spinge verso la superficie con una pressione inimmaginabile.
La gigantesca caldera di Yellowstone è collocata sopra un punto caldo molto simile a quello che ha generato le Hawaii.

Migrazione apparente del punto caldo di Yellowstone: posizioni precedenti della caldera sono indicate dalle macchie colorate. Da sinistra verso destra: 16.5-15 milioni di anni fa (celeste), 15-13, 12-10.5, 10.5-8.6, 10-7, 6.5-4.3 (azzurro), 2.1 (bruno, parzialmente nascosto), 1.3 (rosso) e 0.63 milioni di anni fa (arancione). Infatti, si suppone che il punto caldo sia fermo sotto la placca nordamericana che si muove verso sudovest (in basso a sinistra). I puntini arancione indicano i terremoti registrati dal 1961 al 2001. Immagine generata usando Jules Map Server.
(http://english.cctv.com/20100122/101418.shtml)



Punti caldi nel Mondo.

Una delle che mi hanno incuriosito è come l'incremento dell'attività sismica del Punto Caldo di Yellowstone in questi giorni sembri coincidere con quello dell'incremento dekll'attività vulcanica del Kilauea.

(http://english.cctv.com/20100122/101418.shtml)
Che sia per il fatto che negli ultimi anni il Polo Nord magnetico ha subito una accelerazione e ora stà puntando verso la Russia?
Oppure qui c'è ancora una volta lo zampino dell'indebolimento del campo magnetico solare a causa dell'influenza di Giove,Saturno e Urano?
Di questo ne riparlerò la prossima volta.

Alex

mercoledì 27 gennaio 2010

DUE DOMANDE SU HAARP E SUOI PRESUNTI TERREMOTI


Il terremoto di Haiti è di origine artificiale?
Niente di più falso,il terremoto di Haiti è di origine naturale ed è stato uno degli ultimi di un insolito incremento di scosse sismiche in tutto il mondo.
Infatti non si possiedono ne le tecnologie ne i mezzi per produrre eventi del genere come molti vogliono additare al fenomeno HAARP.
Di recente a dar credito a queste voci fasulle che non fanno altro che aumentare l'ignoranza della gente e creare problemi dove invece non ce ne sono si è fatto un gran clamore su una sorta di segnali radio o elettromagnetici registrati durante il terremoto di Haiti.
Peccato che una ricerca non ancora del tutto approvata dalla scienza ufficiale ha dimostrato che tali fenomeni si sono sviluppati più volte durante i terremoti.

Ecco 2 indirizzi interessanti:


DR. GENE WESCOTT
[ kafka.admin.uaf.edu/geology/faculty/wescott/ ]
Il Prof. Gene Wescott del Dipartimento di Geologia e Geofisica dell'Università di Alaska Fairbanks sta attualmente studiando la possibilità di utilizzare emissioni ELF e VLF come precursori di terremoti ed eruzioni vulcaniche.

NOTA: non si specifica la relazione tra i fenomeni geologici e la radiazione elettromagnetica ne il tipo di strumentazione in uso.

ELECROMAGNETIC PHENOMENA ASSOCIATED WITH EARTHQUAKES
[ www.waseda.ac.jp/faculty/96058/member/kamogawa/em&eq.html ]
Masashi Kamogawa e Yoshi-Hiko Ohtsuki parlano di emissioni radio dalla gamma ULF fino alle HF rilevate in Giappone prima del forte terremoto di Sugadaira (1980) e di esperimenti di laboratorio in cui lo stress meccanico delle rocce ha effettivamente prodotto emissioni radio. Si ritiene assodato dunque che un terremoto possa produrre onde elettromagnetiche pur affermando che attualmente non si conosce alcuna "teoria ragionevole" che possa collegare lo stress tettonico alle onde radio. Si fanno inoltre ipotesi favorevoli alla propagazione delle onde radio nel sottosuolo.

NOTA: l'esistenza di segnali radio presismici sembrerebbe dunque provata

Inoltre il giorno prima del terremoto di Haiti,nelle Marche è stato registrato un terremoto di 4.0 gradi,e quello successivo invece a quello di Haiti,una serie di forti scosse sismiche ha colpito diverse parti del mondo prime fra tutte le coste dell'Oceano Pacifico,un fatto che è durato per giorni,al punto che il 17 gennaio la sequenza sismica era ancora in piena attività come potrete vedere dall'immagine sottostante.

Certo che Haarp si è data proprio da fare!!!
La spiegazione più logica stà nei cambiamenti che stanno avvenendo al di sotto della Crosta Terrestre che a loro volta influiscono sulla Tettonica a Placche e non su utopistiche teorie fatte da dei perditempo.

E' normale che i terremoti più forti avvengano in particolare in aree sovappopolate?
Questo è quanto affermano i complottisti sostenendo che tali terremoti servono per far diminuire la popolazione mondiale tramite terremoti e altre catastrofi,ma vediamo bene i terremoto più forti dell'anno 2009:

1/3/09 Near North Coast of Papua, Indonesia 7.6 and 7.4

7/15/09 Off W. Coast of S. Island New Zealand 7.6
1/8/09 Costa Rica 6.1
8/3/09 Gulf of California 6.9

1/15/09 Southeast of Loyalty Islands 6.8
8/9/09 Izu Islands, Japan Region 7.1

1/15/09 East of Kuril Islands 7.4
8/16/09 Kepulauan Mentawai Region, Indonesia 6.7

2/11/09 Kepulauan Talaud, Indonesia 7.2
8/17/09 Southwestern Ryukyu Islands, Japan 6.7

2/18/09 Kermadec Islands Region 6.9
8/20/09 Norwegian Sea 6.1

3/6/09 North of Svalbard Region 6.5
9/2/09 Java, Indonesia 7.0

3/12/09 South of Panama 6.3
9/24/09 Off Coast of Jalisco, Mexico 6.4

3/19/09 Tonga Region 7.6
9/29/09 Sumatra Islands Region, 8.0

4/6/09 Central Italy 6.3
10/7/09 Vanuatu 7.6 and Santa Cruz Islands 7.8
4/7/09 Kuril Islands 6.9
10/24/09 Banda Sea 6.9
5/3/09 Guatemala 6.2
10/30/09 Ryukyu Islands, Japan 6.8
5/28/09 Offshore Honduras 7.2

6/23/09 New Ireland Region P.N.G. 6.7

7/1/09 Crete, Greece 6.4

7/3/09 Gulf of California 6.0

7/7/09 Baffin Bay, Canada 6.1

7/12/09 Southern Peru 6.1

Peccato che buona parte di queste aree hanno una percentuale minima di popolazione rispetto a molte altre aree più esposte del pianeta come Pechino,Tokio ecc.
Quindi ancora una volta le accuse appaiono sempre più ridicole.

Alex

IL "SALVATORE" DALLA DOPPIA IDENTITA'



Pare che sia nell'iconografia che nell'immagine il Cristo che noi conosciamo da circa 2000 anni sia in realtà sotto molti aspetti un dio Induista noto con il nome di Krishna.
Nonostante la chiesa cattolica si ostini a nascondere molti aspetti comuni tra il Cristo che conosciamo e Krishna,molti aspetti della loro storia lasciano supporre che si tratti della stessa persona che la Chiesa degli albori usò elaborando la sua storia per crearne una riguardante un Salvatore crocifisso e in seguito risorto.
In Anacalypsis, l'orientalista britannico e iconoclasta del sec. XVII Godfrey Higgins ha insistito che il Cristianesimo era già saldamente in atto sia in Occidente, sia in Oriente, molti secoli prima della nascita di Gesù Cristo. Egli dice: "I Crestian o cristiani d'Occidente probabilmente sono derivati direttamente dai buddisti, piuttosto che dai brahmani. (Vol. 2, pp 438, 439.)

"Melito (un vescovo cristiano di Sardi), nell'anno 170, chiede il patrocinio dell'imperatore per l'ora cosiddetta religione cristiana, che egli chiama "la nostra filosofia", a causa della sua alta antichità, poiché è stata importata da paesi che si trovano oltre i limiti dell'impero romano, nella regione del suo antenato Augusto, che vi ha trovato un importazione auspicio di buona fortuna per il suo governo". Questa è una dimostrazione assoluta che il Cristianesimo non ha avuto origine in Giudea, che era una provincia romana, ma in realtà era una favola esotica orientale, importata dall'India, e che Paolo faceva, come egli stesso sosteneva, la predicazione di un Dio manifestato in carne, che era stato "creduto nel mondo" secoli prima del suo tempo, e una dottrina che era già stata predicata «ad ogni creatura sotto il cielo". (Bible Myths and Their Parallels in Other Religions; T. W. Doane, p. 409(http://www.laportadeltempo.com/news.asp?ID=4727)
A questo punto ci tengo a mostrare qualcosa di veramente interessante.

Assodato che Gesù abbia veramente avuto dei fratelli come sembra dalla lettura di alcuni testi come ad esempio "un passo di Eusebio di Cesarea parla di un certo Giuda...
"...che era fratello carnale del Salvatore...".
"
Oppure volendo altre testimonianze dai vangeli troviamo:

1. "Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, lo mandarono a chiamare. Tutto attorno era seduta la folla e gli dissero: "Ecco tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle sono fuori e ti cercano"" (Mc 3, 31-32).

2. "Mentre egli parlava ancora alla folla, sua madre e i suoi fratelli, stando fuori in disparte, cercavano di parlargli. Qualcuno gli disse: "Ecco di fuori tua madre ed i tuoi fratelli che vogliono parlarti"" (Mt 7, 46-47).

3. "Un giorno andarono a trovarlo la madre e i fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla: Gli fu annunciato: "Tua madre e i tuoi fratelli son qui fuori e desiderano vederti"" (Lc 8, 19- 20).

4. "Non è costui il carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Joses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non stanno qui da noi?" (Mc 6, 3).

5. "Non è egli forse il figlio del carpentiere? Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle non sono tutte fra noi?" (Mt 13, 55).

6. "Dopo questo fatto, discese a Cafàrnao insieme con sua madre, i fratelli e i suoi discepoli e si fermarono colà solo pochi giorni." (Gv 2,12).

7. "Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, detta delle Capanne; i suoi fratelli gli dissero: "Parti di qui e và nella Giudea perchè anche i tuoi discepoli vedano le opere che tu fai..." (Gv 7, 2).

8. "Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui" (At 1, 14).

9. "Solo tre anni dopo andai a Gerusalemme per conoscere Pietro e non vidi nessuno degli altri apostoli, ad eccezione di Giacomo, il fratello del Signore..." (Gal 1, 18-19).

Poi abbiamo le citazioni extratestamentarie:

10. "Poi egli comparve a Giacomo, uno dei cosiddetti fratelli del Salvatore" (Eus. di Cesarea, Hist. Eccl. I, 12, 5).

11. "In quel tempo Giacomo, detto fratello del Signore, poiché anch'egli era chiamato figlio di Giuseppe, e Giuseppe era padre del Cristo..." (Idem II, 1, 2).

12. "Giacomo, fratello del Signore, succedette all'amministrazione della Chiesa insieme con gli apostoli..." (Ivi II, 23, 4).

13. "Della famiglia del Signore rimanevano ancora i nipoti di Giuda, detto fratello suo secondo la carne, i quali furono denunciati come appartenenti alla stirpe di Davide" (Ivi III, 20, 1).

14. "...convocò una sessione del Sinedrio e vi fece comparire il fratello di Gesù detto Cristo che si chiamava Giacomo" (Flavio Giuseppe, Antichità Giudaiche, XX, 200).


che nonostante tutto le autorità ecclesistiche si sforzino di attribuire quel "fratelli"ad altri significati,la sua storia mi fa venire in mente quella di Krishna-individuo probabilmente esistito ma di sicuro non per concepimento divino-.
Della nascita di Krishna si narra che esso avesse ben 8 fratelli e che fosse figlio di Devaki e l'incarnazione del Dio Vishnu,proprio come con Gesù quando dice "io e il Padre siamo una cosa sola",oppure quando si dice "Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me."
Proprio come Gesù con Erode che cerco di ucciderlo alla nascita facendo uccidere tutti i bambini dai 2 anni in giù di Betlemme,anche Krishna fu cercato di uccidere alla nascita dal Sovrano Kamsa che fece uccidere i suoi fratelli.
Interessante notare che entrambi i Sovrani scelsero di uccidere per mano di una profezia:
-Kamsa per aver saputo che sarebbe morto per mano di un figlio di Devaki-madre di Krishna.
-Erode per aver saputo che nuovo nascituro sarebbe stato il futuro Re di Israele.
La storicità di tale episodio è senz'altro dubbia per il fatto che nessuna fonte evangelica riporta tale episodio al di fuori del Vanagelo di Matteo,inoltre sembrerebbe che la storia della verginità di Maria sia stata inventata per "coprire"
tali similitudini con la storia Indiana e quindi anche quella dei fratelli.
Dopotutto non sarebbe la prima divinità che nasce in un modo simile.
Inoltre come Gesù nato per mezzo di Dio e Maria ma che come "padre" aveva Giuseppe;Krishna nato per mezzo del Dio Vishnu e Devaki,aveva come padre Vasudeva.
Molti ricorderanno il presepio con Maria,Giuseppe e Gesù.

Ebbene ecco un altra raffigurazione che pare mostrare qualcosa di simile ma anzichè cristiana questa è Indiana e rappresenta Krishna bambino in braccio a Devaki e Vesuadeva.
Un altro fatto curioso che pare legare queste 2 presunte divinità lo troviamo nei testi Indù che "avevano previsto la discesa di un Avatar, simbolicamente identificato come un condottiero che cavalca un cavallo bianco. Il cavallo é il simbolo della mente e Colui che lo cavalca ha il significato di dominarla. La mente é responsabile di tutte le proiezioni che ci allontanano dalla veritá suprema. I testi sacri segnalano che il Condottiero indosserá una veste color della fiamma, o del sangue, porterá i segni cutanei tipici degli Avatar, verrá accompagnato dai Kalas e condurrá l'umanitá verso l'Era dell'Oro, che durerà mille anni."

Nell'Apocalisse di Giovanni invece troviamo questo:(cap. IXX):

" Poi vidi il cielo aprirsi, ed ecco un cavallo bianco e colui che lo cavalcava si chiamava il Fedele ed il Verace ed egli giudica e guerreggia con la giustizia. Era vestito di una veste color del sangue ed il Suo nome é la parola di Dio. Gli eserciti che lo seguivano sopra cavalli bianchi erano vestiti di lino bianco e puro.
.Egli afferrò il dragone del male e lo legó per mille anni, dopo di che avrá da essere sciolto per un pó di tempo".
(http://www.guruji.it/sb_profezie.htm)

L'evidenza di come i testi si siano succeduti e probabilmente manipolati per combaciare con una nuova religione creata dall'uomo la troviamo non solo in questi esempi ma anche nel fatto che la data di nascita di Gesu sia volutamente stata spostata il 25 dicembre come lo era nell'antico culto del Sol Invictus.
Ma la Bibbia non è essente da altre manipolazioni ad esempio.
Ad esempio vi è una incredibile coincidenza tra il mito di Utnapishtim-dell'Epopea di Gilgamesh- e quello di Noè che in realtà altri non è che un mito preso in prestito da questa Epopea cambiando solo alcuni particolari.
Oppure,inviterei i lettori a chiedersi come mai la descrizione della città di Atlantide assomiglia molto nella caratteristiche alla Nuova Gerusalemme del Nuovo Testamento?
Anche qui si sarebbe di fronte ad un altra idea presa in prestito da miti antecedenti all'Era Cristiana,o Era Volgare per i non-credenti,che in seguito sarebbero stati volutamente manipolati dagli scrittori dell'Epoca.
Per esempio la descrizione di Atlantide indica una città ROTONDA,mentre la Nuova Gerusalemme sarebbe QUADRATA e probabilmente con qualche altra modifica.

Concludo mostrando inoltre una curiosa iconografia che mostra il Pastore cristiano sia in realtà stato copiato da iconografie Indu di Krishna.

Immagine di Krishna tratta da Internet:
http://home.att.net/~s-prasad/srikrish.jpg
http://www.carnaticcorner.com/hig/krishna5%5D.jpg


Immaginetta di Gesù (il mio esemplare riporta
una dedica della Pasqua 1964)



Immaginetta di Gesù stampata in occasione della Pasqua 1953 per la Parrocchia di San Giuseppe Cafasso in Torino (Curato Don Andrea Affricano).


Immagine di Krishna tratta da Internet:
http://www.asoka.de/hindugoetter/krishna-boy.jpg



Immaginetta di Gesù datata
a Pescara il giovedì santo del 1965 «in ricordo della vestizione clericale» di Florio Valeriano



Immagine di Krishna tratta da Internet:
http://www.iclub.lv/pages/krisna/gita/krishna.jpg



Immagine di Krishna già presente sul sito:
http://www.harekrsna.it


Nota di un vegetariano: ve la immaginate questa figura divina uccidere o far uccidere l'agnello (Cristo) o il vitello (Krishna) per mangiarselo?
(http://expianetadidio.blogspot.com/2009/12/iconografia-del-buon-pastore.html)
Alex

AMPUTAZIONE ED ANESTESIA DURANTE IL NEOLITICO


Ogni tanto capitano delle notizie che potrebbero far completamente riconsiderare parte della storia umana antica, ma che stranamente passano inosservate ai più (me compreso).
Ero quasi sul punto di lasciarmela sfuggire, ma è troppo golosa per non considerarla: l'amputazione di un braccio, avvenuta durante l' Età della Pietra.
Niente ospedali, niente bisturi metallici, niente strumenti sterilizzati e niente anestesia. O almeno questo è quello che abbiamo sempre supposto sulla tecnologia degli uomini del Neolitico.
L'intervento di amputazione è stato un successo, ed è stato compiuto da uno dei talenti più straordinari che la storia medica ricordi. Soprattutto considerando gli strumenti a disposizione in quel tempo.
Quello che però viene da chiedersi è: possibile che questo chirurgo ante litteram non sia stato un genio, ma solo un utilizzatore di una conoscenza medica che spesso non riteniamo possibile per l'uomo del Neolitico?
Nella tomba di Buthiers-Boulancourt, risalente al Neolitico e collocata a circa 60 km da Parigi, gli archeologi hanno ritrovato segni di una conoscenza medica utilizzata circa 6900 anni fa per effettuare l'amputazione di un avambraccio.
Il paziente sembra essere stato anestetizzato, e non ci sono segni di infezione. Il taglio è stato pulito e la ferita è stata medicata, secondo quanto afferma il French National Institute for Preventive Archaeological Research (Inrap).
Se questo ritrovamento può far rizzare i peli a chiunque abbia una minima idea della concezione che abbiamo attualmente sulle tecnologie in utilizzo durante l' Età della Pietra, che di sicuro non consentono di effettuare un'operazione chirurgica di quel tipo senza conseguenze, c'è da aggiungere che in realtà sono stati ritrovati altri esempi di amputazioni simili, in Germania ed in Repubblica Ceca.
Ora, sappiamo che durante l' Età della Pietra venivano compiute operazioni come perforazioni rituali, incisioni nel cranio, ed altre operazioni chirurgiche.
Abbiamo ad esempio prove di una chirurgia cranica che consisteva in una trapanazione della scatola cranica, utilizzata ad esempio per estrarre schegge dal cervello. Oppure abbiamo tecniche per estrarre materiale purulento, aghi in osso utilizzati per effettuare suture, o addirittura l'utilizzo di insetti come le termiti, per chiudere ferite.
Ma questa amputazione, e soprattutto le sue conseguenze, pare essere qualcosa di assolutamente nuovo, talmente nuovo e sbalorditivo che forzerà necessariamente una nuova analisi sulla medicina dell' uomo antico.
L'operazione risale al momento in cui il Sapiens iniziò a stabilirsi in Europa ed a diventare agricoltore, immagazzinando il cibo raccolto ed imparando ad utilizzare il "potere dei semi".
Ed il paziente pare fosse una persone importante, a giudicare dalla sua tomba, lunga circa 2 metri e contenente un'ascia di scisto e resti di animali, segni del suo status sociale.
Si è trattato di una vera e propria operazione chirurgica: l'omero è stato tagliato, come mostra la radiografia, ed intenzionalmente. Probabilmente l'osso si era rotto a seguito di un incidente di caccia o ad una caduta, ma non possiamo essere certi sulla causa della frattura visto che nel sito non sono state rinvenute le ossa della mano e l'avambraccio amputato.
Dopo le analisi biologiche si è inoltre scoperto che il paziente, probabilmente un guerriero, potrebbe essere stato sedato da una mistura di piante, come la datura.
"Non ne siamo sicuri" dice Cécile Buquet-Marcon, archeologa che assieme ad Anaick Samzun ha effettuato la scoperta "ma di certo devono aver trovato un modo per farlo restare fermo durante l'operazione".
Altre piante sembrano invece essere state utilizzate per disinfettare la ferita. L'esame delle ossa ha rivelato nessun segno di infezione a seguito dell'amputazione, suggerendo il fatto che l'operazione sia stata compiuta in condizioni asettiche, e che sia stata disinfettata successivamente.
Quello che si sa di certo è che il paziente è sopravvissuto, continuando a vivere per anni dopo l'operazione di amputazione, e che probabilmente ha mantenuto il suo status sociale nonostante l'handicap.

Fonte:http://www.ditadifulmine.com/2010/01/amputazione-ed-anestesia-durante-il.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+DitaDiFulmine+%28Dita+di+Fulmine%29

lunedì 25 gennaio 2010

IL CREPUSCOLO DEI GHIACCIAI E IL FUTURO DI NEW YORK



Fino a qualche anno fa sentivamo parlare spesso e sempre più di frequente di una vasta propaganda a sostegno della futura piaga del Riscaldamento Globale che sciogliendo i ghiacciai avrebbe causato un innalzamento del livello dei mari la sommersione delle zone costiere.
Peccato che tale propaganda in realtà si sia rivelata assai errata perchè l'evidenza mostra che in realtà molti ghiacciai si stanno sciogliendo mentre altettanti mostrano segni di crescita.
Qui non si parla di tre-quattro ghiacciai che a differenza degli altri che si ritirano questi fanno all'apparenza l'effetto opposto,ma bensì di centinaia di ghiacciai che contrariamente a quanto affermavano i sostenitori del global warming a riguardo che TUTTI i ghiacciai si stanno ritirando,questi invece avanzano.
Ci sarebbe da chiedersi come abbiano fatto a dire che tutti i ghiacciai del mondo si stanno ritirando,ben sapendo che al mondo ci sono più di 680.000 ghiacciai.
Bisognerebbe ammettere che qui hanno un po tirato a indovinare additando ovviamente per non perdere la reputazione,che la notizia dei ghiacciai che stavano crescendo erano delle bufale.
Ebbene queste informazioni che proporrò in seguito provengono da fonti differenti e da luoghi molto differenti tra loro ma che in realtà evidenziano il medesimo fenomeno quindi le possibilità che si tratti di una bufala cade nel vuoto proprio come molte altre accuse che che vengono fatte cercando di dimostrare in tutti i modi l'autenticita del Riscaldamento Globale antropico che come mostra l'evidenza non c'è.
Nel 2009 per esempio è stato scoperto che molti ghiacciai della catena dell'Hilmalaya stanno in realtà crescendo :Arroccati sulle vette delle montagne di Karakoram, nel settore più occidentale dell’Himalaya (in Pakistan), un gruppo di circa 230 ghiacciai va contro la tendenza del “riscaldamento globale”. Queste riserve di ghiaccio, infatti, stanno crescendo!
Secondo questo nuovo studio, infatti, tra le vette del leggendario Everest, del K2 e del Nanga Parbat alcuni storici ghiacciai stanno crescendo ormai da quasi tre decenni.

Secondo John Shroder dell’Università di Nebraska-Omaha, “questi ghiacciai sono i più grandi delle medie latitudini, e potranno avanzare ancora nei prossimi anni”.
Questo studioso, insieme a un folto team di ricercatori statunitensi, ha esaminato le immagini satellitari della regione dei ghiacciai Himalayani dal 1960 ad oggi, trovando che ben 87 ghiacciai avevano già incrementato la loro portata negli anni ’60 e ’70.
Dal 1980 in poi ne sono cresciuti molti altri, in questo settore dell’arcipelago montuoso più alto e imponente del mondo.
La portata del fiume Indo, che passa dal Tibet e dall’India ma nasce proprio nell’Himalaya Pakistano, ha avuto negli ultimi anni un grande aumento di portata.
(http://peppecaridi2.wordpress.com/2009/05/12/stanno-crescendo-i-ghiacci-dell%E2%80%99himalaya/)

In Alaska una notizia del gennaio 2008,riportava la notizia che il ghiacciaio Hubbard avanzava di 2 metri al giorno.(http://www.cdapress.com/articles/2009/05/11/columns/columns06.prt)

Nel novembre del 2008 invece,dopo anni a partire dal 2000 in cui erano in declino,i ghiacciai della Norvegia hanno anch'essi ripreso a crescere dopo un inversione di tendenza che durava da 250 anni,come sembra succedere anche in California,Canada e Nuova Zelanda.(http://www.dailytech.com/Glaciers+in+Norway+Growing+Again/article13540.htm)

Il ghiacciaio del Monte Logan,la montagna più alta del Canada,sembra esser anch'esso in crescita probabilmente a causa dell'aumento delle precipitazioni nevose.(http://www.canada.com/ottawacitizen/news/story.html?id=cda7b596-d5e8-4a50-bf5d-66a42c45ab0c&k=47765)

Qui invece si parla di come vi sia stato un incremento nello spessore dei ghiacciai di Washington,Svizzera e Francia.(http://newsbusters.org/node/13798)

Ci sarebbe da chiedersi di quanto influirà sulla crescita dei ghiacciai l'indebolimento della Corrente del Golfo e il sole avente un attività molto bassa che ormai ben poco lascia sperare.
L'aumento della nuvolosità atmosferica e delle precipitazioni che a loro volta sono causate da un aumento di umidità dell'aria e dei raggi cosmici che con il campo magnetico solare ora cominciano ad arrivare a influire sull'atmosfera terrestre aumentandone la nuvolosità.
Se l'aumento dei ghiacciai fosse una fase iniziale di una nuova Piccola Era Glaciale o una Glaciazione vera e propria allora in futuro bisognerebbe preoccuparsi per un prossimo irrigidirsi del clima,in particolare nell'Emisfero Settentrionale.
Le condizioni climatiche per le zone più temperate potrebbero farsi sempre più critiche con il passare degli anni man mano che il clima a nord si farà sempre più rigido a sud l'aumento delle nevicate e delle precipitazioni metterebbe in seria difficolta città:Parigi,Londra e in particolare New York che a causa della sua vicinanza con il Canada,avente un clima continentale,sarebbe la prima a subire gli influssi di aria gelida proveniente dall'Artico e dall'Alaska.
Tutto ciò dipende dalla velocità con cui si passerà da un clima temperato-continentale,al permasfrost di un clima simile a quello polare.
Secondo alcuni ritrovamenti ci sono voluti da due decenni a trent'anni affinche i ghiacci raggiungessero la loro massima espansione per poi consolidarsi.
Secondo altri durante una mini-glaciazione di 12.800 anni addirittura in solo qualche mese.(http://www.wired.it/news/archivio/2009-12/02/una-glaciazione-a-tempo-record.aspx)
Ma ci sono stati in passato anche cambiamenti più bruschi e repentini come circa 5.200 anni fa,infatti "Thompson ha trascorso la sua carriera in viaggio per gli angoli più remoti del mondo, a cercare campi di ghiacci e quindi prelevarne campioni dalle regioni centrali.
Questi campioni sono i testimoni dei cambiamenti climatici occorsi al nostro pianeta. A seguito dell'analisi di montagne di dati - derivati dallo screening di innumerevoli campioni di ghiaccio - e di una meticolosa rivisitazione di dati storici in qualche modo oscuri, Thompson ed i suoi colleghi del team di ricerca della Ohio State University, sono convinti che il clima globale sia mutato drammaticamente.
Ma quel che è più importante, ritengono che ciò sia accaduto almeno una volta in passato, e che i risultati siano stati pressoché catastrofici per le culture che vivevano a quel tempo.
Ha evidenziato le sue parole e le sue paure oggi al meeting annuale all'Unione Geofisica Americana di San Francisco.
Professore di scienza geologiche alla Ohio State e ricercatore del Centro di Ricerche Polari Byrd, Thompson ha spiegato che indicatori in numerosi campioni suggeriscono che il clima si sia alterato improvvisamente in un momento imprecisato circa 5, 200 anni or sono, con un impatto severo sulla situazione globale.
Si riferisce a piante che sono state trovate perfettamente preservate, emerse recentemente dalla cappa di ghiaccio di Quelccaya sulle Ande Peruviane. Questo mostruoso ghiacciaio, di circa 168 metri di profondità, ha rivelato ai ricercatori un decremento esponenziale della sua massa ghiacciata fin dalle prime osservazioni nel 1963.
Le piante sono state datate al radiocarbonio per determinarne l'età, e gli esami indicano che furono coperte dai ghiacci per circa 5, 200 anni.
Ciò suggerisce che, in qualche modo il clima sia scivolato in quel periodo, improvvisamente e severamente, e abbia catturato le piante per preservarle intatte sino ad oggi.

Nel 1991, gli escursionisti hanno trovato il corpo intatto di un uomo intrappolato in un ghiacciaio alpino, riemerso solo in tempi recenti per via del progressivo scioglimento dei ghiacci. Successivi esami di laboratori hanno mostrato che l'umano – chiamato Oetzi – rimase intrappolato tra i ghiacci e morì circa 5, 200 anni or sono.
Thompson si riferisce ancora ad uno studio di anelli degli alberi da Irlanda e Inghilterra, che copre un periodo di 7, 000 anni. Il punto nella documentazione in cui gli anelli degli alberi sono più sottili – a suggerire il più asciutto periodo sperimentato dalle piante – fu approssimativamente 5, 200 anni or sono."
(http://www.laportadeltempo.com/news.asp?ID=352&tipoID=4)
Fatto stà che nel se una nuova espansione della calotta polare dovesse aver inizio,l'irrigidirsi del clima a nord spingerebbe migliaia di persone a migrare verso sud in tutto il Nord America.
In breve tempo New York si ritroverebbe più gremita di persone di quante già ce ne sono già adesso,e perdipiù con un clima che con il passare degli anni continuerebbe a irrigidirsi.
Ne è un esempio la Russia in questi giorni in cui "Era da 50 anni che Mosca non conosceva un gennaio così rigido. Nella capitale russa le temperature si mantengono intorno ai -20 gradi e nella notte la colonnina di mercurio è destinata a scendere ulteriormente. Secondo le previsioni nei prossimi giorni la situazione non è destinata a migliorare; il gelo ormai persiste da 6 settimane.
Ancora più preoccupanti le condizioni per gli abitanti di altre città russe, dove il freddo imperversa e le abitazioni non sono riscaldate in maniera adeguata."
(http://notizie.virgilio.it/notizie/esteri/2010/01_gennaio/26/russia_freddo_record_a_mosca_il_paese_nella_morsa_del_gelo,22658719.html)
Oppure in Polonia nella quale "Circa 5mila case sono rimaste senza elettricità, a causa di una rottura dei cavi, che hanno ceduto sotto il peso della neve. Per alcune famiglie sono ormai diversi giorni e il disagio è pesante. Il termometro è sceso a 32 gradi sotto lo zero anche in Romania nelle ultime 24 ore. Il freddo, a quanto afferma il ministero della Sanità, ha provocato 31 decessi."
Un sovrappopolamento di New York non solo avrebbe serie ripercussioni nel trovare case e posti di lavoro per i sfollati,ma porterebbe numerose persone a compiere atti vandalici e saccheggi.
In poche parole un aumento della criminalità.
Tornando a noi dopo le figuracce del Climategate,che ha messo a nudo molti politici e scienziati che manipolavano i dati per rendere "più credibili" i dati sull'evidenza del Riscaldamento Globale, e dell'imminente scioglimento dei ghiacci dell'Himalaya per il 2035 che infine si è rivelato essere l'esatto contrario.
Anche qui si vede come la teoria del Riscaldamento Globale stia perdendo i pezzi.
Fatto stà che numerosi ghiacciai stanno avanzando in diverse aree del mondo,e nonostante molti affermino che il 2009 sia stato in realtà uno degli anni più caldi,una tirata piuttosto forzata,i segni di un aumento dei ghiacci lo possiamo già riscontrare anche nell'Antartide e in molte di quelle aree appena accennate prima.
Resta da sperare che non possano succedere degli imprevisti che possano aggravare la situazione,come una possibile eruzione dello Yellowstone in cui in queste settimane stà mostrando i segni di una ripresa e costante attività sismica,specie dopo il terremoto di Haiti e la notizia che il polo nord magnetico ha accellerato la sua velocità di spostamento e ora si stà dirigendo verso la Russia.
Ultimi terremoti a Yellowstone:
MAG DATE LOCAL-TIME LAT LON DEPTH LOCATION
y/m/d h:m:s deg deg km

1.3 2010/01/25 15:44:13 44.553N 110.931W 9.3 18 km (11 mi) SE of West Yellowstone, MT
2.3 2010/01/25 15:43:32 44.566N 110.933W 7.1 17 km (11 mi) SE of West Yellowstone, MT
2.3 2010/01/25 14:29:25 44.569N 110.963W 10.2 15 km (10 mi) SE of West Yellowstone, MT
1.8 2010/01/25 10:32:16 44.561N 110.935W 6.0 18 km (11 mi) SE of West Yellowstone, MT
2.2 2010/01/25 08:08:25 44.565N 110.951W 12.4 16 km (10 mi) SE of West Yellowstone, MT
2.6 2010/01/25 05:34:10 44.563N 110.958W 10.2 16 km (10 mi) SE of West Yellowstone, MT
2.9 2010/01/25 04:32:10 44.566N 110.956W 10.9 16 km (10 mi) SE of West Yellowstone, MT
2.3 2010/01/25 04:31:07 44.567N 110.957W 11.1 16 km (10 mi) SE of West Yellowstone, MT
1.5 2010/01/25 04:30:42 44.566N 110.954W 11.1 16 km (10 mi) SE of West Yellowstone, MT
0.9 2010/01/25 04:12:48 44.566N 110.959W 9.8 16 km (10 mi) SE of West Yellowstone, MT
2.8 2010/01/25 04:11:30 44.567N 110.959W 10.4 16 km (10 mi) SE of West Yellowstone, MT
3.1 2010/01/25 03:27:36 44.564N 110.960W 10.3 16 km (10 mi) SE of West Yellowstone, MT
1.3 2010/01/25 00:58:02 44.566N 110.950W 11.2 16 km (10 mi) SE of West Yellowstone, MT
1.4 2010/01/25 00:56:09 44.567N 110.957W 10.1 16 km (10 mi) SE of West Yellowstone, MT
2.1 2010/01/24 23:22:42 44.566N 110.960W 11.1 16 km (10 mi) SE of West Yellowstone, MT
3.1 2010/01/24 23:21:34 44.564N 110.960W 11.0 16 km (10 mi) SE of West Yellowstone, MT
3.0 2010/01/24 23:09:46 44.567N 110.961W 10.0 16 km (10 mi) SE of West Yellowstone, MT
0.5 2010/01/24 21:44:49 44.566N 110.959W 10.3 16 km (10 mi) SE of West Yellowstone, MT
0.6 2010/01/24 21:29:52 44.577N 110.963W 9.9 15 km ( 9 mi) SE of West Yellowstone, MT
0.2 2010/01/24 20:47:10 44.559N 110.966W 9.6 16 km (10 mi) SE of West Yellowstone, MT
2.6 2010/01/24 10:21:24 44.565N 110.960W 10.6 16 km (10 mi) SE of West Yellowstone, MT
2.5 2010/01/24 07:32:21 44.565N 110.960W 10.0 16 km (10 mi) SE of West Yellowstone, MT
0.4 2010/01/24 04:09:13 44.550N 110.965W 7.0 17 km (10 mi) SE of West Yellowstone, MT
0.9 2010/01/24 04:08:34 44.552N 110.962W 10.3 17 km (10 mi) SE of West Yellowstone, MT
0.5 2010/01/24 04:02:22 44.555N 110.951W 11.8 17 km (11 mi) SE of West Yellowstone, MT
1.6 2010/01/24 03:02:45 44.565N 110.962W 9.8 16 km (10 mi) SE of West Yellowstone, MT
1.6 2010/01/24 03:01:46 44.564N 110.962W 9.7 16 km (10 mi) SE of West Yellowstone, MT
0.3 2010/01/24 02:59:46 44.591N 110.930W 9.7 16 km (10 mi) ESE of West Yellowstone, MT
0.1 2010/01/24 02:59:29 44.565N 110.948W 11.3 17 km (10 mi) SE of West Yellowstone, MT
2.4 2010/01/24 02:55:46 44.563N 110.958W 9.6 16 km (10 mi) SE of West Yellowstone, MT
3.0 2010/01/21 22:38:40 44.550N 110.972W 8.4 16 km (10 mi) SE of West Yellowstone, MT
3.8 2010/01/20 23:16:19 44.567N 110.968W 9.6 15 km ( 9 mi) SE of West Yellowstone, MT
3.7 2010/01/20 23:01:50 44.565N 110.977W 9.0 15 km ( 9 mi) SE of West Yellowstone, MT
3.3 2010/01/19 21:41:03 44.569N 110.966W 9.2 15 km ( 9 mi) SE of West Yellowstone, MT
3.2 2010/01/19 18:35:37 44.561N 110.968W 9.9 16 km (10 mi) SE of West Yellowstone, MT
3.5 2010/01/19 14:32:31 44.562N 110.974W 9.3 15 km ( 9 mi) SE of West Yellowstone, MT

Alex

BENVENUTI!!!



LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

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