ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


venerdì 31 luglio 2009

L'ATTRAZIONE LUNARE PROVOCA TERREMOTI

Calcoli statistici confermano un legame ipotizzato da tempo.
Le maree prodotte sulla Terra dall'attrazione gravitazionale della Luna e del Sole possono innescare terremoti alterando la tensione sulle faglie.


In un articolo pubblicato sulla rivista "Science", un team di ricercatori dell'Università della California di Los Angeles conferma che i terremoti possono essere innescati dalle maree terrestri. Le maree, sui cui effetti gli scienziati si interrogano da oltre cent?anni, vengono prodotte dall?attrazione gravitazionale della Luna e del Sole che agita e scuote le acque degli oceani, che a loro volta aumentano e abbassano la tensione sulle faglie circa due volte al giorno. Le maree più grandi - afferma Elizabeth Cochran, principale autrice dello studio - hanno un ruolo significativo nell'innescare i terremoti. Questi si verificherebbero comunque, ma possono essere anticipati o ritardati dalle fluttuazioni dello stress dovuto alle maree. Da tempo gli scienziati sospettavano che le maree terrestri avessero un ruolo nel meccanismo, ma nessuno era ancora riuscito a dimostrarlo a livello globale. Erano state osservate chiare correlazioni soltanto in poche occasioni e in ambienti particolari, come appena al di sotto del fondale marino o in prossimità dei vulcani. Cochran e i colleghi John Vidale e Sachiko Tanaka sono i primi ad aver considerato sia la fase sia la dimensione delle maree, calcolandone gli effetti con maggior precisione rispetto a studi precedenti. L'analisi statistica dei dati sui terremoti e sulla tensione dovuta alle maree mostra una forte correlazione a livello globale: tre quarti dei terremoti si verificano quando le dimensioni delle maree sono superiori ai due metri, in seguito allo stress che agisce sulle faglie.

Fonte:http://sottovoce360.blogspot.com/2009/05/lattrazione-lunare-puo-provocare.html

IL GHIACCIO IN ANTARTIDE SI STA' SCIOGLIENDO?

(1)22-07-09
CLIMA: SURRISCALDAMENTO GLOBALE SCIOGLIE GHIACCIAIO IN ANTARTIDE

(ASCA-AFP) - Parigi, 22 lug - Gli scienziati francesi lanciano l'allarme: uno dei piu' grandi ghiacciai del Sud del mondo si sarebbe ridotto di un quinto in soli 40 anni.
Si tratta del ghiacciaio Cook a Kerguelen, un'isola a sud dei territori francesi nell'Oceano Indiano. Il ghiacciaio nel 1963 misurava 501 kmq.
Combinando le immagini satellitari con altri dati, gli scienziati del Laboratorio per lo studio di Geofisica, Oceanografia e Spazio di Parigi, hanno stimato che il ghiacciaio ha perso una media di quasi 1,5 metri di altezza ogni anno e dal 2003 il 22 per cento circa del suo volume originale.
Lo scioglimento potrebbe essere attribuito in parte ai residui dell'effetto di surriscaldamento globale che si sono verificati dopo la ''piccola'' era glaciale, conclusasi nel tardo 19* secolo. Ma dopo il 1991 il riscaldamento globale e' legato anche all'innalzamento della temperatura che ha iniziato a verificarsi nei primi anni ottanta a causa delle scarse precipitazioni.
Da altri studi effettuati in Patagonia, Georgia del Sud e Isole Heard, si evince che l'innalzamento delle temperature sta dando una forte accelerata allo scioglimento dei ghiacciai in Antartide.
red/uda/bra

RISPOSTA


A ME SEMBRA PIU' CHE CI SIA UN AUMENTO.
MA PER GLI SCETTICI NIENTE PAURA;)..BASTA ANDARE A QUESTO BLOG http://daltonsminima.wordpress.com/
QUI TROVERETE LE VERE RISPOSTE RISPETTO ALLE MENZOGNE AMBIENTALISTE DEL SURRISCALDAMENTO GLOBALE,TUTTE TRATTATE CON DATI VERI E NON CON DATI TIRATI A INDOVINARE O A PROPIZIO DI LUCRO COME SI FA SPESSO IN CODESTO TIPO DI CAMPAGNE.

Fonte:
1:http://www.asca.it/news-CLIMA__SURRISCALDAMENTO_GLOBALE_SCIOGLIE_GHIACCIAIO_IN_ANTARTIDE-847859

BUSH NASCONDEVA LE PROVE DELL'"EFFETTO SERRA"....


(1)Bush nascondeva le foto con le prove dell'effetto serra

Le foto c'erano, chiare e dettagliate. "Un metro ogni pixel", gongola Thorsten Markus, il ricercatore tedesco volato da Brema alla Nasa per combattere la battaglia dell'ambiente: "Una risoluzione così non s'era mai vista, trenta volte superiore a quelle che avevamo a disposizione: qui si vede tutto". Cioè non si vede più nulla, perché il ghiaccio di Barrow, Alaska, non c'è più, sparito, inghiottito da quel mare Artico che è sempre meno Glaciale per il surriscaldamento. Sì, le foto c'erano: mille immagini scattate dal supersatellite intorno a sei siti a rischio sull'Oceano. Peccato che quegli scatti praticamente storici, prova visibile del global warming, fossero stati nascosti, proibiti, censurati: proprio da quel George Bush che già aveva classificato come segretissimi altri studi sull'effetto serra, compreso quello firmato, anno 2004, dal suo stesso Pentagono.
Prendete Barrow: è il villaggio più a nord del mondo, nell'Alaska fino all'altro ieri governata da Sarah Palin, con un occhio più alle trivelle petrolifere che ai ghiacci. Quattromila anime affacciate sul nulla eterno, una stazione del servizio meteorologico nazionale che si arrampicò già alla fine dell'Ottocento, e soprattutto la base del Noaa, il National Oceanic and Atmosphere Administration. Ecco, adesso nelle foto desecretate il disastro si vede a occhio nudo: questo, luglio 2006, è l'Oceano davanti a Barrow come è apparso da che mondo e mondo, con la linea dei ghiacci all'orizzonte, e questa è la stessa foto scattata nel luglio 2007, nulla di nulla: la striscia bianca non c'è più.
Le foto, straordinarie davvero, sono state fatte spuntare dal cassetto da un'agenzia governativa, l'Osservatorio geologico degli Stati Uniti, a poche ore dall'allarme lanciato sul clima dall'Accademia nazionale delle scienze, in una mossa che si presume concordata con lo staff dell'amministrazione Obama. L'ambiente è uno dei punti forti del programma di Barack, che appena un mese fa ha sbandierato come una grande vittoria l'approvazione alla Camera del pacchetto clima, malgrado le critiche dei verdi più radical delusi dal Cap and Trade, il meccanismo di compravendita dei "diritti" (ovviamente costosi) di inquinamento. Ora per il piano si prevede però una dura battaglia al Senato, dove già il presidente ha il suo bel da fare con la riforma sanitaria.
Ma le foto nascoste e riapparse aprono anche un altro fronte di lotta: quello per la sopravvivenza della ricerca scientifica. Dice Jane Lubchenco del Noaa: "Immagini come queste ormai sono la prova che cerchiamo, ma la flotta dei satelliti spia non è stata rimpiazzata e ora rischiamo il collasso. Lottiamo in un campo di battaglia in cui l'America si presenta cieca". In febbraio, scrive Suzanne Goldeberg, esperta di ambiente dell'inglese Guardian, un satellite della Nasa che trasportava strumenti per produrre la prima mappa dell'emissione di carbone intorno alla Terra è caduto nell'Antartico appena tre minuti dal decollo.
Non è un segnale incoraggiante. Ora nel piano di Obama ci sono 170 milioni per recuperare il gap. Per l'istituto di ricerca che lotta nei posti più impervi, come sulla trincea del nulla di Barrow, ne servono altri 390. Bush e Cheney facevano presto a risolvere il problema: bastava nasconderlo nel cassetto. Ma oggi il clima è cambiato, anche alla Casa Bianca. Peccato che insieme ai ghiacci siano spariti anche i fondi.

LA MIA RISPOSTA:

(2)Anomalie del Modello Climatico

Molti tra i climatologi culturalmente onesti ammettono che le loro previsioni contengono irregolarità. Robert Toggweiler, del Laboratorio di Dinamica dei Fluidi dell’Università di Princeton e Joellen Russell, vice professore di Dinamiche Biogeochimiche all’Università dell’Arizona, due importanti fautori del Modello Climatico in discussione, di recente hanno ammesso che le previsioni basate su test computerizzati che mostrano come lo scioglimento dei ghiacciai raffreddi gli oceani, fermando la circolazione dell’acqua calda equatoriale a latitudini nordiche con il possibile innesco di un’altra Era Glaciale (come nel film del 2004 “L’alba del giorno dopo”) sono sbagliate. In un’intervista rilasciata di recente, Russell ha detto: “Non è lo sciogliersi del ghiaccio che porta le correnti oceaniche verso nord dai tropici, ma piuttosto la circolazione dei venti. I modelli climatici finora studiati non hanno tenuto ben conto degli effetti del vento sulle correnti oceaniche, per cui i ricercatori hanno pareggiato i conti riversando sull’uomo la responsabilità dell’aumento delle temperature e dello scioglimento dei ghiacciai.” Beh, questo è molto interessante.
Quando i professori Toggweiler e Russell riprogrammarono il loro modello includendo il ciclo quarantennale dei venti da e verso l’equatore, notarono che le correnti oceaniche che portano acqua calda dal sud al nord avevano un ovvio ruolo nel recente riscaldamento del circolo polare artico.
Climatologi russi ritengono che i recenti cambiamenti climatici riscontrati a livello globale siano il risultato dell’attività solare, e non di emissioni causate dall’uomo. Un membro dell’Accademia Russa di Scienze Naturali, Oleg Sorokhtin, definisce l’incidenza dell’uomo sul riscaldamento globale come “una goccia nel mare”. Le sue ricerche dimostrano che la recente attività solare è entrata in una fase di inerzia, per cui ha suggerito alla gente di “munirsi di cappotti”.
Kenneth Tapping, del Consiglio Nazionale della Ricerca canadese, che supervisiona un gigantesco radiotelescopio puntato sul sole, è convinto che se l’attività delle macchie solari non riprende presto, entreremo in un lungo periodo di clima freddissimo. L’ultima volta che il sole è stato così inerte, infatti, la terra subì una Piccola Era Glaciale che durò all’incirca cinque secoli, finendo nel 1850. I raccolti vennero meno per colpa di gravi gelate e siccità. Carestie, pesti e guerre si moltiplicarono. I porti gelarono, come anche i fiumi, per cui i commerci cessarono.


Fonte:
1:http://sottovoce360.blogspot.com/2009/07/bush-nascondeva-le-foto-con-le-prove.html
2:http://sottovoce360.blogspot.com/2008/04/anomalie-del-modello-climatico.html

I DANNI DELLA RELIGIONE NELLA SOCIETA II PARTE

PROPONGO ALTRI ARTICOLI-ESEMPIO DI COME AL GIORNO D'OGGI MOLTE RELIGIONI INFLUISCANO E CONDIZIONINO IN MANIERA MOLTO NEGATIVA LA SOCIETA' IN CUI VIVIAMO.
PREMETTO CHE ALCUNI SARANNO PIU' RECENTI ALTRI PIU' VECCHI,MA PUR SEMPRE DI ESEMPIO.

(1)La rivolta delle clarisse: liti, calunnie e furti tra suore di clausura


Gubbio – Non porgono l’altra guancia. Non perdonano. Pregano sì, ma chi i carabinieri, chi la magistratura, di risolvere una volta per tutte a loro favore la controversia religioso- giudiziaria che si trascina nel silente monastero Buon Gesù delle clarisse cappuccine sacramentarie di Gubbio. Qui due fazioni di suore di clausura si stanno massacrando con maldicenze, ingiurie irripetibili, umiliazioni, spintoni in refettorio, accuse di omosessualità, persino di ruberie.

Una delle tre sorelle bandite dalle gerarchie ecclesiastiche, poco prima del forzato trasferimento ai cappuccini di via Veneto a Roma, lamenta il furto di gioielli regolarmente catalogati all’ingresso nel convento di Gubbio per un valore di un milione e 100mila euro: tre crocifissi di rubini, oro e brillanti, cinque medaglie raffiguranti la Vergine Maria tempestate di acque marine e smeraldi, cinque scapolari d’oro guarniti di pietre preziose, tre grosse catene inoro e molti altri oggetti preziosi, frutto di un’eredità lasciata da mamma e papà, possidenti benestanti.
Furto aggravato, l’accusa ipotizzata. In risposta, le madri superiore hanno mandato (invano) ic arabinieri a perquisire le stanze del trio ribelle, imputando loro il furto di misteriosi e imprecisati «documenti». Insomma, nella quieta della comunità religiosa allocata nella terra di San Francesco e il lupo, l’autorità giudiziaria e quella vaticana sono state costrette a intervenire in religioso silenzio.
Protagoniste dell’affaire, una sorella messicana, Maria, una novizia spagnola, Maria Soledad, e un’altra colombiana, Alicia. Che al termine dell’ennesimo affronto hanno preso coraggio denunciando le superiori e le alte autorità ecclesiastiche colpevoli di averle denigrate, diffamate, insultate e calunniate. Per oltrepassare l’invalicabile muro della clausura e recapitare in Procura l’esposto con l’esposizione delle prepotenze subite e i dettagli della refurtiva introvabile, le tre clarisse si sono affidate all’avvocato Carlo Taormina. Che ha subito inoltrato un atto di denuncia-querela basato – scrivono le sorelle nell’esposto – su un piano strategico finalizzato ad allontanare le tre suore dal convento per impossessarsi dei gioielli.
La guerra interna, inizialmente a bassa intensità, deflagra in poco tempo. Il clima si fa presto ostile tanto che le tre clarisse si rivolgono al commissario pontificio per essere spostate in un’altra comunità. Anche suor Chiara, «maestra delle postulanti e delle novizie», e la madre badessa, suor Pace Celedòn, scrivono alla Civcsva (Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica) per chiedere di potersi allontanare per tre anni dal monastero. Nessuno risponde. Fino a che, il 26 ottobre del 2007, viene imposta per decreto «la dimissione» delle novizie, evitata grazie all’intercessione della madre badessa, suor Pace, convinta della loro sincera vocazione. Ma la contesa non si ferma.
Al monastero viene inviato un commissario pontificio, suor Maria Daniela Pozzi. Se suor Chiara e suor Pace testimoniano dell’assoluta bontà della fede delle novizie, il commissario, che in un primo momento – dicono le tre suore – le aveva apprezzate, dopo il loro allontanamento del 3 giugno2008, le definisce «assolutamente inadatte alla vita religiosa» e fa in modo che il suo parere viaggi di convento in convento. La madre badessa, suor Pace, con l’arrivo del commissario capovolge le sue convinzioni e il vescovo di Gubbio, Mario Ceccobelli – sempre a dette delle tre suore – riunisce i parroci della sua diocesi invitandoli a non dare loro ospitalità.
Intanto la Civcsva diffonde la notiziadella «dimissione forzata» delle novizie, scelta di norma compiuta verso chi crea scandalo o ha gravi turbe psichiche. Le tre sorelle sono certe che l’offensiva è finalizzata a tenersi il bottino contenuto, racconta suor Alicia a verbale, in una scatola. Oltre che a suor Pace, i gioielli erano stati mostrati a suor Chiara che li conservava in contenitori sigillati alla presenza del commissario pontificio, suor Daniela Pozzi, e delle consorelle Bernardetta, Veronicae Carmen. Tutti i beni vennero poi affidati al padre provinciale di Assisi.
Una volta allontanate dal convento,le tre sorelle incaricano un loro amico, ignaro del contenuto dei bagagli, di andare a ritirarli. Ma «all’apertura della cassetta che avrebbe dovuto contenere i preziosi– insiste suor Alicia – notammo subito che era stata aperta e rimossa del contenuto ». Secondo il loro racconto, suor Pozzi, il commissario pontificio, in un primo momento sostenne di aver tenuto alcune scatole per sé, poi di averle consegnate alla Congregazione dei religiosi a Roma. Misteri della fede. Nel frattempo le tre sorelle vengono messe all’indice. Anche quei pochi «superiori» che avevano provato a dar loro ospitalità, girano le spalle. Le porte dei conventi si chiudono. Il 30 luglio è il termine ultimo per il trasloco delle sorelle in una nuova comunità, trasferimento che deve essere autorizzato dai vertici vaticani pena l’allontanamento dall’ordine e la fine della loro vocazione. Solo padre Francisco Iglesias, cappuccino dei frati minori di via Piemonte a Roma, resiste alle sollecitazioni. Difende le esiliate. Lecura. Offre loro ospitalità. Dopodiché viene preso e trasferito pure lui, in Spagna.

Prima di andarsene lascia ai posteri questo messaggio autografo: «Dal punto di vista umano e religioso, ritengo che le tre sorelle, secondo la logica di Dio, meritino davvero di una parola conclusiva che restituisca loro la buona fama, la dignità e la giustizia, che sono loro dovute, spalancandole la porta di qualsiasi monastero…».

(2)Genova, prete uccide a badilate due cuccioli di cinghiale: denunciato

cucciolo di cinghiale
“Allora Noè edificò un altare al Signore; prese ogni sorta di animali mondi e di uccelli mondi e offrì olocausti sull´altare”. Deve aver preso spunto da questo passo della Genesi don Marco Fazio, sacerdote della parrocchia di San Bartolomeo di Sori.
Il religioso, insieme ad altri sei “fedeli”, è stato denunciato per aver ammazzato a colpi di bastone e badile due cuccioli di cinghiale. È la sera del 20 luglio scorso quando, durante una cena organizzata nel campetto attiguo alla chiesa, i commensali si accorgono di uno strano rumore.
Sei di loro, tra cui alcuni cacciatori, si avventano contro le povere bestie. Don Marco, secondo quanto sostenuto da alcuni testimoni oculari, non avrebbe colpito gli animali, bensì avrebbe partecipato all´accerchiamento impedendo di fatto ai due cinghiali di fuggire.
Le indagini sono state eseguite da Gian Lorenzo Termanini, caponucleo delle guardie zoofile ambientali della provincia di Genova, che non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione, così come don Marco che si è trincerato dietro un “ho altro da fare”.
A quanto pare le carcasse dei due animali erano già state pulite e sistemate nel congelatore di uno dei cacciatori, magari per essere consumate alla prossima cena di gruppo.

(3)Lecce, nuova condanna per Don Cesare Lodeserto: chiedeva rimborsi per immigrati fantasma

Cesare Lodeserto
L’immigrazione clandestina è un affare. È questo il succo della sentenza della Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Puglia, che condanna monsignor Cesare Lodeserto a rimborsare allo Stato 133.651 euro, la metà di quanto richiesto dal procuratore, avuti per «maggiori prestazioni a favore degli immigrati rispetto a quelle effettivamente rese».
Nel mondo dell’immigrazione Lodeserto non è proprio uno sconosciuto: condannato (pena sospesa) nel 2005 per simulazione di reato; condannato per violenza privata e lesioni aggravate nei confronti di 17 immigrati che nel novembre 2002 avevano tentato la fuga dal Cpt di San Foca a Lecce; arrestato nel 2005 con l’accusa di sequestro di persona e di abuso dei mezzi di correzione.
Il monsignore, che l’arcivescovo di Lecce ha spedito in Moldavia, all’epoca dei fatti contestati dalla Corte dei Conti, ovvero nel biennio 1999-2000, era direttore del centro di prima accoglienza per immigrati «Regina Pacis» con sede a Meledugno in provincia di Lecce.
Ebbene, a detta del procuratore regionale pugliese che ha portato il monsignore davanti alla Corte dei conti, ci sarebbero «irregolarità» nella modalità con la quale Lodeserto avrebbe provveduto «a rendicontare il numero dei cittadini extracomunitari, elemento che, in base al rapporto convenzionale in essere, determinava l’ammontare complessivo dei compensi spettanti al centro».
Già, perché il Cpt «Regina Pacis» incassava rimborsi dal ministero dell’Interno, che all’epoca dei fatti era guidato da Giorgio Napolitano prima e da Rosa Russo Jervolino poi, in base a precise convenzioni rinnovate di volta in volta.
In pratica, dal raffronto dei dati numerici è emerso che nel 1999 la differenza tra il totale delle presenze fornito dall’ufficio immigrazione della questura e quello presentato dal direttore del «Regina Pacis» era di 9.390, mentre nel 2000 era di 6.294 per somme «indebitamente percepite da Lodeserto» pari a un totale di circa 517 milioni di lire ovvero 267.303,60 euro.
In pratica, sentenzia la Corte dei conti che «per entrambi gli anni 1999 e 2000 il numero di immigrati assistiti dichiarato nei prospetti mensili predisposti al centro di accoglienza è risultato superiore al numero di presenze riportate sui prospetti predispositi dalla questura competente». Nulla ha potuto, invece, la corte dei conti in merito all’altra contestazione avanzata nei confronti del monsignore: ovvero il trasferimento di parte dei rimborsi dal conto corrente della curia arcivescovile a conti risalenti allo stesso monsignore, «trattandosi oramai di denaro di proprietà del soggetto privato che non risulta sottoposto a vincolo di destinazione una volta che è transitato dall’amministrazione (il ministero dell’Interno, ndr) ed è entrato nella disponibilità dell’ente.
Ovvero, essendo la onlus un ente privato, «ciò che importa all’amministrazione pubblica, in sostanza, è l’espletamento delle prestazioni pattuite». Quindi la richiesta del procuratore della sezione regionale della corte dei conti non può essere accolta. Così come del resto non è stata accolta la prescrizione alla quale si era appellato il monsignore perché i fatti contestati sono emersi a seguito di ulteriori indagini e controlli.

(4)Lombardia: Sesso per “guarigioni”, chiusa inchiesta su psico-setta

Giovanni Polizzi
Il pm di Milano Giovanni Polizzi ha chiuso l’indagine a carico di Antonio Morello, “maestro” 67enne dell’associazione barese “The sacred path”, accusato di aver violentato due donne convincendole a sottoporsi alla sua personale “terapia” come unico modo per superare i disturbi derivati da inesistenti molestie sessuali subite da bambine.
L’inchiesta è frutto dello stralcio della posizione di uno degli undici membri della psico-setta, indagati a Bari, dove l’associazione era basata. Il filone barese, in fase di udienza preliminare, ipotizza i reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, esercizio abusivo delle professioni di psicologo e medico, violenza privata e maltrattamenti ai danni di minore.
I dirigenti della setta organizzavano in tutta Italia seminari a pagamento nei quali presentavano il metodo Arkeon, ideato da Vito Moccia, come una soluzione a problemi legati a malattie come il cancro o l’aids. La Procura milanese, invece, ha perseguito per competenza territoriale due episodi di stupro che si sarebbero verificati a casa del “maestro” tra il 1999 e il 2002.
Secondo l’accusa l’indagato condizionava psicologicamente le sue vittime convincendole di essere state da bambine vittime di episodi di pedofilia. Le induceva così a pensare di avere subito dei traumi che dovevano essere rimossi con una particolare terapia e atti sessuali.

(5)Pedofilia: Arkansas, pastore evangelico “Papa Tony” dichiarato colpevole per tutti i capi d’accusa

Tony Alamo
TEXARKANA – Lo scorso Venerdì, Tony Alamo – un tempo predicatore di strada che aveva costruito un ministero multimilionario ed era divenuto fornitore di abbigliamento delle star – è stato dichiarato colpevole di aver trasportato bambine a partire dai 9 anni di età attraverso le linee statali per motivi sessuali.
“Papa Tony” – così era chiamato all’interno della setta – è rimasto in silenzio mentre il verdetto veniva pronunciato, in contrasto con il suo borbottare occasionalmente durante le altre udienze.
Le sue cinque vittime erano sedute in attesa. Una di loro, “sposata” dal pastore quando aveva 8 anni, si è asciugata una lacrima.
La giuria di nove uomini e tre donne ha impiegato 11 ore per valutare le accuse contro Alamo. I 10 capi d’imputazione federali lo accusavano di aver trasportato le sue “mogli” minorenni attraverso le linee statali fin dal 1994.
Le testimonianze li hanno convinti che il 74enne evangelista aveva mantenuto le ragazze come partner sessuali e non impiegate d’ufficio come la difesa aveva sostenuto.
«Questa era la prova. E’ stato dimostrato,» ha detto Oller. «Siamo arrivati ad una decisione finale di cui siamo molto soddisfatti.»
Le cinque donne, ora di età compresa tra i 17 e i 33 anni, hanno raccontato ai giurati che Alamo le aveva “sposate” in cerimonie private quando erano ancora minorenni e ogni dettaglio dei viaggi attraverso i confini dell’Arkansas per la gratificazione sessuale del pastore.
Secondo i procuratori, “Papa Tony” potrebbe scontare una pena pari a 175 anni in carcere per aver violato il quasi centenario Mann Act, una legge sulla morale una volta utilizzata per contrastare la prosituzione. Ogni capo d’accusa, inoltre, prevede una multa fino a 250000 dollari.
«Sono solo un altro dei profeti finiti in carcere per il Vangelo,» ha gridato Alamo ai giornalisti mentre era scortato verso la volante che lo aspettava.
Grida di «Bye, bye, Bernie» – Alamo, al secolo Bernie Lazar Hoffman – venivano dalla folla accalcatasi nei pressi del tribunale.
Durante il processo, il pastore ha tenuto un comportamento a dir poco inopportuno, borbottando amenità durante la testimonianza e addirittura addormentandosi mentre le presunte vittime stavano testimoniando.

(6)India, bambini sepolti nel fango fino al collo per curare handicap: il governo bandisce il rito

Bambini sepolti nel fango
Gulbarga – Mentre il mondo testimoniava la più lunga eclissi del secolo, alcuni genitori si sono recati nel sobborgo Saath Gumbaz di Mominpur, nei pressi di Gulbarga, trascinandoci i loro figli disabili per seppellirli nel fango fino al collo.
Credono il “santo fango” curerà gli handicap fisici e mentali dei loro bambini.
Il Karnataka del nord ha tradizioni uniche come gettare i bambini dai tetti dei tempi e metterli di fronte alle ruote di carri in corsa.
Prima dell’alba, gli uomini hanno iniziato a scavare le buche in sui sono stati posti in seguito i bambini, almeno 60 ed alcuni di appena un anno di età.
Dopo 6 ore estenuanti di sepoltura forzata, nelle quali sono stati visti piangere perché impossibilitati a muovere gli arti, venivano dissepolti da quella trappola di fango.
Il governo di Karnataka, stato in cui avvengono i riti, ha deciso di porre fine alle “miracolose sepolture” nel fango dopo lo spettacolo raccapricciante di quest’ultima eclissi.
«Daremo ordine a tutte le autorità distrettuali di non permettere queste ritualità da oggi in poi. La gente va educata contro queste pratiche disumane perpetrate sui loro stessi figli,» ha affermato il Primo Ministro Yeddyurappa.
L’amministrazione distrettuale ha deciso di lanciare una campagna informativa contro il rituale e di prendere misure precauzionali per impedire a chiunque di far ricorso a queste superstizioni.
L’antico rituale ha guadagnato popolarità a seguito di testimonianze di presunte guarigioni parziali di bambini sepolti fino al collo durante un’eclissi solare o lunare.
Mohammad Moinuddhin ha raccontato che sua figlia di 6 anni, dalle gambe e mani paralizzate dalla nascita, era miracolosamente guarita dopo la sepoltura nel fango durante un’eclissi dello scorso anno.
Secondo il racconto dell’uomo, la bambina era stata portata da alcuni dottori, nessuno dei quali era stato in grado di curarla. Disperato nella ricerca di una cura, gli era stato consigliato il rito della sepoltura nel fango durante un’eclissi. Alcuni genitori credono che i loro figli siano nati malati a causa degli effetti negativi di una precedente eclissi solare.
Così l’unico modo per lavare via questo peccato, secondo loro, è di esporli a un’altra eclissi di sole.

(7)Irlanda: premier, chiesa cattolica responsabile morale di abusi il premier Brian Cowen
Dublino – Le istituzioni cattoliche irlandesi hanno la ”responsabilita’ morale” degli abusi avvenuti all’interno di scuole e istituti per ragazzi e devono pagare i danni alle vittime.
Lo ha detto il primo ministro irlandese, Brian Cowen, nel corso di un incontro con i vertici dei 18 ordini cattolici coinvolti negli scandali.
”Voglio dirvi direttamente che il governo chiede ulteriori e sostanziali contributi per riparare i danni provocati”, ha detto il premier, parlando della ”vergogna e dell’orrore” provati dall’opinione pubblica irlandese nel leggere i risultati di un’inchiesta ufficiale del governo sugli abusi.
Secondo Cowen, ”la sistematica natura dei fatti” e ”la scala di sofferenze provate dai ragazzi e gli abusi compiuti su molti di loro” provano che esiste una ”responsabilita’ morale” che deve essere affrontata. Si tratta di una ”macchia perenne”, ha aggiunto il primo ministro e la risposta della Chiesa cattolica determinera’ il modo con cui verra’ giudicata dalla gente d’ora in poi.
Il rapporto, pubblicato un mese fa, e’ il risultato di nove anni di inchiesta sugli abusi sessuali, fisici ed emotivi praticati negli istituti fin dall’inizio degli anni quaranta, con oltre 14 mila vittime. Uno shock per la cattolicissima Irlanda.

(8)Wisconsin, leader setta cristiana condannato a due anni di reclusione per occultamento di cadavere: voleva resuscitarlo
Tammy Lewis e Alan Bushey
Mauston – Un giudice ha condannato il leader di una setta religiosa a due anni di reclusione per aver occultato per diverse settimane in un bagno il cadavere in decomposizione di un anziano seguace.
La scorsa primavera Alan Bushey, 59 anni, di Necedah, ha conservato per due mesi il corpo di Magdeline Alvina Middlesworth nel bagno di un altro seguace, Tammy Lewis.
Middlesworth, 90 anni, si era trasferita a Necedah da Washington nel 2005 per entrare nella setta di Bushey, l’Order of the Divine Will (l’Ordine del Volere Divino, ndr.).
I magistrati hanno sostenuto durante il processo che Bushey ha occultato il corpo per riscuotere gli assegni della Social Security e le rendite dell’anziana signora. L’avvocato di Bushey, Thomas Steinman, ha contestato tale ipotesi affermando che Bushey pensava che Dio avrebbe riportato Middlesworth in vita.
«Un miracolo simile fa parte della fede Cristiana,» ha detto Steinman. «Credeva fermamente che sarebbe tornata indietro dal mondo dei morti.»
Bushey – in tonaca nera e crocifisso intorno al collo – ha spiegato al Giudice John Roemer Jr. che avrebbe dovuto sapere che Dio avrebbe resuscitato la signora Middlesworth senza il suo coinvolgimento.
«Avrei dovuto chiamare il coroner e lasciare il soprannaturale a Dio,» ha detto Bushey.
Roemer, che ha definito il caso “orribile,” ha affermato che vivere con un corpo in decomposizione ha devastato la figlia, ora sedicenne, e il figlio, ora quattordicenne, della Lewis. Il Procuratore Distrettuale Scott Southworth ha detto che erano costretti ad utilizzare un secchio in un ripostiglio come bagno. «Bushey ha detto loro che un demone stava facendo marcire e che non stavano pregando abbastanza per riportare in vita l’anziana defunta,» ha aggiunto Southworth.
Southworth ha chiamato setta il gruppo di Bushey, definito come un “deviato truffatore”. «La sua Chiesa, la Orthodox Catholic Church of Russia in the Americas, lo aveva ridotto allo stato laico nel 1998 ma lui aveva continuato a presentarsi come pastore,» ha detto Southworth al Giudice.
«Posso solo immaginare quali altre follie abbia raccontato Alan Bushey a questi bambini.»


(9)Firme false del vescovo: due preti indagati, uno era il suo vicario

il vescovo Piergiorgio Debernardi
Un’altra inchiesta giudiziaria coinvolge don Paolo Bianciotto, l’ex vicario del vescovo, già rinviato a giudizio per una presunta firma falsa apposta su una lettera con la quale il vescovo di Pinerolo, monsignor Piergiorgio Debernardi, richiedeva un fido in banca per riparare il tetto di una chiesa.
Adesso insieme al sacerdote nel registro degli indagati sono finiti don Daniele Mainero, parroco a Macello, e Giovanni Spena, gestore di un piccolo bed and breakfast realizzato nell’antica casa canonica adiacente alla chiesa di San Bernardo, a San Pietro Val Lemina. Le ipotesi di reato riguardano truffa e falso.
L’inchiesta è partita con la denuncia del vescovo, presentata quando si è accorto che la firma apposta su un documento, utile per ottenere un finanziamento di 15 mila euro dalla Regione, non era la sua. Il denaro serviva al gestore dell’agriturismo per completare alcuni lavori di ristrutturazione già finanziati con 120 mila euro di risorse autonome.
L’inchiesta coinvolge anche don Mainero, che all’epoca dei fatti era parroco a San Pietro: sarebbe stato lui a seguire la pratica di concessione in comodato d’uso dell’antica casa canonica. L’inchiesta è stata già inviata per competenza alla procura di Torino, perché il finanziamento è stato erogato dalla Regione.

(10)Dahn Yoga: denuncia per manipolazione piscologica, frode e molestie sessuali da 27 ex membri
Ilchi Lee
Negli Stati Uniti è stato inferto un altro duro colpo alle pratiche di importazione orientale. Attiva in più di 130 centri Americani, l’organizzazione “Dahn Yoga” è stata denunciata da 27 ex membri con le accuse di “manipolazione piscologica”, frode e molestie sessuali.
Secondo gli esperti, l’organizzazione rientra perfettamente nella definizione di “culto”, aggiungendo che le accuse mosse nelle 57 pagine della denuncia non sono nuove.
Steve Hassan, esperto di culti con più di 30 anni di esperienza, ha affermato che «Dahn Yoga è un culto distruttivo, ingannevole e manipolatore delle menti che ha generato una lunga serie di problemi psicologici.»
Nella querela, gli ex membri del culto sostengono di essere stati «costretti a riconoscere assoluta devozione al leader, Ilchi Lee, e alla sua “Visione”, ossia richiedere ai membri di convogliare tutti i loro averi al Dahn Yoga e distaccarsi completamente dalla loro precedente vita, compresi parenti, amici e qualsiasi interesse personale al di fuori del Dahn.»
«Nuovi iscritti,» si legge nella denuncia, «vengono reclutati attraverso l’adescamento effettuato da coloro che sono già membri, operazione svolta nei club “Body and Brain” di Dahn Yoga presenti nei campus universitari e con dei volantini pubblicitari affissi nei campus, nei negozi vicini e angoli delle strade.»
Monica, ex iscritta di Dahn Yoga e studente nell’Università del Nuovo Messico, è stata reclutata al campus.
«Lo pubblicizzano come un aiuto per liberarsi dello stress accumulato a scuola,» racconta la ragazza che, invece di trovare relax, ha descritto bizzarri rituali e intimi massaggi di gruppo.
«C’erano persone che piangevano, altre che colpivano il pavimento con i pugni. Sfruttano le persone nel loro dolore,» continua Monica.
Quella che farà sicuramente più discutere è la testimonianza di una ex seguace del culto Dahn Yoga pubblicata in un articolo su Forbes, famosa rivista statunitense di economia e finanza.
Amy Shipley, nel 2006 si stava laureando all’Università dell’Illinois a Chicago e, per pagarsi gli studi, lavorava di sera come cameriera.
Due anni dopo, Shipley racconta di essere diventata un «relitto di treno dagli occhi vitrei» che aveva difficoltà di lettura e di aver sofferto di stress post-traumatico.
Si è diplomata con 32000 dollari di debiti, nessuno dei quali spesi per gli studi: si era iscritta al Dahn Yoga che, in 15 mesi e dozzine di sedute, aveva indottrinato Amy al culto.
La ragazza, che ora ha 25 anni, è una dei 27 ex-membri che hanno sporto denuncia contro Dahn Yoga.
«Le pratiche punitive, comprendevano l’isolamento forzato da amici e famiglia, esercizi come inchinarsi 3000 volte senza pause per tutta la notte, disciplinare i seguaci mettendo la loro testa nei water e costringerli a leccare i piedi di altri membri.»
In cima alle accuse, spicca nella denuncia l’addebito verso Ilchi Lee, il 57enne Koreano fondatore e leader spirituale del culto, per molestie sessuali perpetrate su giovani ragazze.

(11)Prete venezuelano molesta due bambine durante il volo per Roma: denunciato
FIUMICINO – Un sacerdote venezuelano di 50 anni che aveva tentato di molestare due bambine di 9 e 13 anni in un aereo diretto da Caracas a Roma, è stato fermato stamani al suo arrivo nell’aeroporto di Fiumicino e denunciato dalla polizia giudiziaria per molestie.
Mentre l’aereo dell’Alitalia AZ 687 era in volo a circa diecimila metri di altezza, il prete, dopo avere individuato le due bambine, che viaggiavano da sole come minori non accompagnati (i genitori italo-argentini le attendevano all’aeroporto), le ha avvicinate e ha cominciato a fare avance, chiedendo con insistenza il loro numero di telefono e l’indirizzo di posta elettronica.
Ma la più grande, intuendo le cattive intenzioni, ha scritto su un foglietto di carta un indirizzo e un numero falsi. Il tutto non è passato inosservato a due agenti dell’Interpol che erano a bordo, a pochi metri di distanza dalle due minorenni. Quando l’aereo è atterrato i due investigatori hanno chiesto l’intervento sotto bordo degli agenti della Polaria.
Il sacerdote è stato preso in consegna dalla polizia giudiziaria, portato negli uffici e interrogato. Aveva in una tasca il foglietto con i dati falsi consegnatogli dalla bambina di 13 anni. Gli investigatori hanno trovato in una borsa del sacerdote, anche un cd con materiale pornografico. Per il prete, che alla presenza dei genitori delle bambine e degli investigatori non ha confermato nè smentito quanto accaduto, è scattata una denuncia per molestie.

(12)Il Papa predica contro il razzismo, ma in Messico Cattolici cacciano famiglie evangeliche

Alcuni evangelici espulsi
Hildalgo – “Mettere fine ad ogni forma di razzismo, discriminazione e intolleranza, segnando così un passo fondamentale verso l’affermazione del valore universale della dignità dell’uomo e dei suoi diritti, in un orizzonte di rispetto e di giustizia per ogni persona e popolo,” affermava Benedetto XVI lo scorso Aprile a Castel Gandolfo dopo il Regina Coeli.
A quanto pare, però, i primi a macchiarsi dell’onta del razzismo sono proprio i Cattolici di una comunità del Messico. A darne notizia è Dinorath Mota Lopez, corrispondente del El Universal.
I fatti si sono svolti nel comune di Huejutla, dove molti membri della comunità Cattolica “Los Parajes” hanno scatenato una rivolta contro sei famiglie indigene di professione evangelica.
Il motivo del conflitto è il diniego da parte degli indigeni a convertirsi al Cattolicesimo, firmando un documento con il quale ufficialmente rinunciato al loro credo.
Gli abitanti del luogo, per molti mesi hanno esacerbato la convivenza tra le due confessioni con insulti e molestie verso le famiglie evangeliche, finché la disputa non è degenerata in una vera e propria caccia alle streghe, a cui hanno preso parte circa 100 contadini che hanno fatto irruzione nelle case degli evangelici.
Dopo un incontro nella piazza principale, nel quale i Cattolici volevano costringere le famiglie non allineate a firmare un documento di rinuncia alla loro fede, ed il rifiuto della parte avversa alla conversione forzata, i fanatici di “Los Parajes” hanno pestato ed insultato le 30 persone di credo evangelico, tra le quali alcuni bambini, che sono state costrette all’esilio.
Racconta María Cristina Hernández che un gruppo di persone, capeggiate dal delegato Enedina Luna e il commissario Gaudencio Hernandez, hanno fatto irruzione nelle loro case e al rifiuto di conformarsi alle disposizioni sono state aggredite.
Dopo l’espulsione, i tre ingressi della comunità sono stati chiusi e posti sotto sorveglianza armata di machete e bastoni.
L’agente del Pubblico Ministero, Alejandro Barrios, ha annunciato l’apertura di quattro indagini preliminari per furto, danni alla proprietà e lesioni, ma sono stati vani i suoi tentativi di entrare nella comunità per investigare.
Gli evangelici, infatti, non solo sono stati costretti a lasciare la comunità, ma anche minacciati di essere privati delle loro proprietà, quali case, terreni e animali.

(13)Torino, fiumi di denaro per l’ostensione della sindone
Non sono bastate le polemiche suscitate dal vergognoso fasto della nuova cripta d’oro che ospiterà il cadavere di Padre Pio per porre un freno allo sperperio di denaro in un momento di crisi economica che sconvolge il mondo intero.
Questa volta per il finanziamento non vengono utilizzati i doni dei fedeli, ma addirittura il denaro dei contribuenti.
A renderlo noto è il sito sindone.org, dal quale si apprende che il comune e la provincia di Torino hanno recentemente stanziato rispettivamente 650000 e 750000 euro per l’ostensione della sindone, che avrà luogo nel periodo che va dal 10 aprile al 23 maggio 2010.
I fondi, ai quali se ne aggiungeranno altri 350000 euro dal comune per il 2010, saranno utilizzati per finanziare il comitato per l’ostensione della sindone: «i maggiori capitoli di spesa riguardano l’allestimento del percorso e la comunicazione (numero verde per le prenotazioni, campagne di informazione, prodotti per il web, ecc.).»
Questi «primi fondi», secondo quanto preventivato dal comitato, saranno seguiti da quelli delle Fondazioni bancarie, a cui è stato chiesto di «contribuire a sostenere insieme, nel pieno rispetto dei rispettivi fini statutari, un volume di spesa pari a quello degli organizzatori (Comune e Provincia, Regione, diocesi).»
E per completare il quadro, al fine di «sostenere le spese di servizi e forniture necessarie all’ostensione si fa assegnamento anche sul contributo degli sponsor, soprattutto (ma non solo!) delle imprese torinesi o che operano nel territorio piemontese. Il campo, potenzialmente, è immenso: dalle forniture di servizi telematici e televisivi alle «giacchette viola» dei volontari, alle assicurazioni, alle bottigliette d’acqua… Il Comitato ha iniziato a prendere contatto con varie imprese di tutti i settori interessati.»
Un fiume di denaro, in barba a chi muore di fame.

(14)Usa, il museo della creazione ma è la storia secondo la Bibbia

I PALEONTOLOGI che lo hanno visitato giorni fa sono rimasti senza parole: dal museo della Creazione del Kentucky sapevano di doversi aspettare qualcosa di speciale, ma non immaginavano quanto. Tra queste mura i libri di scienza che hanno studiato non vengono presi in considerazione, la terra e l’universo hanno appena 6000 anni e sono stati creati da Dio in sei giorni. Coerentemente, nel museo americano sono riprodotti solo dinosauri morti intorno al 2348 a. C., fatta eccezione per una cinquantina di specie che salirono a bordo dell’Arca di Noè ma si estinsero in seguito per ragioni ignote. Per permettere a chi ha una concezione creazionista della nascita della vita di visitare un museo di scienza naturale, la cittadina di Petersburg ha allestito un museo molto ben organizzato, con ricostruzioni tridimensionali e parchi acquatici, tutto nel segno di ciò che dice la Bibbia.
A giudicare dal successo dell’iniziativa – 750mila visitatori a due anni dall’apertura – gli americani sembrano apprezzare, ma il verdetto più interessante era naturalmente quello dei paleontologi, che non si sono fatti attendere. La direzione museale, d’accordo con l’università locale, ha invitato scienziati provenienti dai laboratori più prestigiosi del mondo, dalla University of Pennsylvania al Museo di Storia Naturale di Londra, chiedendogli di guardare un filmato e commentare personalmente la visita.
“L’esposizione dei dinosauri mi ha lasciato confuso. Ma ero davvero curioso di vedere il museo”, ha detto al New York Times il geologo giapponese Tamaki Sato, della Tokyo Gakugei University. I cartelli sparsi nelle sale descrivono infatti dinosauri appartenenti a ere geologiche diverse, dal tardo al basso giurassico, ma per tutti la data di scomparsa è la stessa: 2348 a. C.
“Stessi i fatti, diverse le conclusioni”, recita la brochure del museo, lasciando intuire che a chi ha allestito la mostra non interessa far riferimento ai libri di storia e scienza, ma solo alla Bibbia. Secondo l’interpretazione creazionista la vita sulla terra venne resettata circa 4400 anni fa dal diluvio universale, che ripulì il pianeta dai propri mali e dagli esseri viventi, ad eccezione di quelli salvati da Noè a brodo dell’Arca.
Questo approccio si scontra con quello della paleontologia accademica, ma la visita di qualche giorno fa ha messo dignitosamente a confronto i due mondi: ospiti della University of Cincinnati, i 70 studiosi della North American Paleontological Convention sono saliti a bordo di alcuni autobus scolastici per attraversare l’Ohio River e dare un’occhiata al Creation Museum.
“Incuriosito e affascinato – si è detto il paleo-zoologo Stefan Bengtson, del Museo Svedese di Storia Naturale – anche noi abbiamo una cosa simile in Svezia”. Arnold I. Miller, docente di geologia all’università di Cincinnati e organizzatore della visita al museo, pensa che l’incontro sia stato utilissimo: “Spesso gli accademici ignorano il mondo che li circonda, e questo è sbagliato”.
Il creazionismo non comunque è qualcosa da riferire solo alla religione cristiano-cattolica: praticamente tutte le civiltà antiche hanno, nella loro mitologia, un racconto che spiega l’origine del mondo in questi termini e benché l’interpretazione in termini allegorici di questi racconti sia molto antica, fino al XVIII secolo quella letterale è stata prevalente, soprattutto a livello popolare. “Non ci aspettiamo certo di far cambiare idea a chi crede in qualcosa di diverso – ha precisato la ricercatrice del museo Terry Mortenson – ma abbiamo dato a tutti la possibilità di vedere, farsi un’idea con i propri occhi”.
Subito dopo l’entrata, l’esposizione comincia con una rappresentazione tridimensionale di una donna che da da mangiare una carota a uno scoiattolo, circondata da dinosauri. La didascalia di questa scena è insomma lontana anni luce da quelle dei musei di storia naturale di tutto il mondo, che spiegano che i primi uomini sono vissuti 65milioni di anni dopo gli ultimi dinosauri. Ma molto vicina alla Bibbia.



Fonte:
1:http://abateoimpertinente.wordpress.com/2009/07/29/la-rivolta-delle-clarisse-liti-calunnie-e-furti-tra-suore-di-clausura/
2:http://abateoimpertinente.wordpress.com/2009/07/28/genova-prete-uccide-a-badilate-due-cuccioli-di-cinghiale-denunciato/
3:http://abateoimpertinente.wordpress.com/2009/07/28/lecce-nuova-condanna-per-don-cesare-lodeserto-chiedeva-rimborsi-per-immigrati-fantasma/
4:http://abateoimpertinente.wordpress.com/2009/07/28/lombardia-sesso-per-guarigioni-chiusa-inchiesta-su-psico-setta/
5:http://abateoimpertinente.wordpress.com/2009/07/28/pedofilia-arkansas-pastore-evangelico-papa-tony-dichiarato-colpevole-per-tutti-i-capi-daccusa/
6:http://abateoimpertinente.wordpress.com/2009/07/26/india-bambini-sepolti-nel-fango-fino-al-collo-per-curare-handicap-il-governo-bandisce-il-rito/
7:http://abateoimpertinente.wordpress.com/2009/07/23/irlanda-premier-chiesa-cattolica-responsabile-morale-di-abusi/
8:http://abateoimpertinente.wordpress.com/2009/07/23/wisconsin-leader-setta-cristiana-condannato-a-due-anni-di-reclusione-per-occultamento-di-cadavere-voleva-resuscitarlo/
9:http://abateoimpertinente.wordpress.com/2009/07/22/firme-false-del-vescovo/
10:http://abateoimpertinente.wordpress.com/2009/07/21/dahn-yoga-denuncia-per-manipolazione-piscologica-frode-e-molestie-sessuali-da-27-ex-membri/
11:http://abateoimpertinente.wordpress.com/2009/07/17/prete-venezuelano-molesta-due-bambine-durante-il-volo-per-roma-denunciato/
12:http://abateoimpertinente.wordpress.com/2009/07/17/il-papa-predica-contro-il-razzismo-ma-in-messico-cattolici-cacciano-famiglie-evangeliche/
13:http://abateoimpertinente.wordpress.com/2009/07/15/fiumi-di-denaro-per-lostensione-della-sindone/
14:http://abateoimpertinente.wordpress.com/2009/07/05/usa-il-museo-della-creazione-ma-e-la-storia-secondo-la-bibbia/

UN LIBRO CONTRO LA "SCIENZA ATEA"

Alcuni commentatori ritengono che gli atei siano troppo ossessionati da Dio: non credendo nella sua esistenza, la circostanza è un po’ improbabile. Si deve invece constatare come il mondo cattolico affronta sempre più spesso il tema dell’ateismo: a partire da papa Benedetto XVI, che almeno una volta alla settimana parla o scrive dell’assenza di Dio. Anche il numero di pubblicazioni anti-atee (in particolare anti-Dawkins) si sta facendo cospiscuo: negli ultimissimi mesi, tanto per fare alcuni esempi, sono usciti Non di sola materia di Thomas Crean, Dio e il nuovo ateismo di John F. Haught e Perché non possiamo essere atei di Francesco Agnoli. All’elenco si aggiunge ora L’illusio­ne dell’ateismo. Perché la scienza non nega Dio di Roberto Timossi, con autorevole presentazione del card. Angelo Bagnasco. Avvenire ha prontamente intervistato l’autore, che se la prende con Daniel Dennett, Ri­chard Dawkins, Telmo Pievani, Piergiorgio Odifreddi e Danilo Mainardi. A detta di Timossi, il problema degli scienziati atei è di “riconoscere che la scienza è fallibile e limita­ta, e allo stesso tempo arrivare a conclusioni apodittiche su que­stioni su cui la scienza empirica per definizione non può espri­mersi, come quelle metafisiche o spirituali”. Timossi non fornisce alcun esempio di tali conclusioni apodittiche.

Fonte:UAAR

giovedì 30 luglio 2009

YELLOWSTONE HA UN RIVALE,TOBA!!

Cambiamenti climatici: Un antico vulcano può raffreddare la Terra?



L'immagine in alto raffigura il vulcano Toba

Secondo alcuni studi, dopo l'eruzione del vulcano Toba, la Terra subì un calo delle temperature di circa 10°C. Dalla Rutgers University, in New Jersey, arrivano nuovi studi che paiono screditare queste teorie.


Circa 74000 anni fa, un vulcano nell'isola di Sumatra, il gigantesco Toba, iniziò ad emettere "sbuffi" dalla sua cima, segnali di forte attività in corso. Si arrivò all'eruzione con emissione di rocce e altri materiali mille volte maggiore, rispetto a quelli eruttati nel 1980 dal Monte St. Helens nello stato di Washington.
I precedenti studi affermano che, in seguito all'eruzione, si avviò un processo di raffreddamento del clima terrestre, con un calo delle temperature di circa 10°C. La causa principale si pensa sia dovuta ai gas serra emessi dal vulcano, insieme a diossido di carbone e di zolfo. Quest'ultimo, quando si combina col vapore acqueo, diffonde sul globo terrestre solfato sotto forma di aerosol, rallentando il viaggio della radiazione solare verso la Terra e raffreddando l'aria sino alla formazione di piogge acide e neve.
Si ebbe l'avvio di una glaciazione che durò circa 1000 anni e che potrebbe aver dato vita ad un "inverno vulcanico", provocando carestia e una drastica riduzione della popolazione nel tempo. Alcuni genetisti infatti credono che essa abbia avuto un effetto catastrofico sulla vita umana, riducendo forse la popolazione sulla Terra a appena qualche migliaio persone. L'umanità venne spinta al margine dell' estinzione (si veda la seconda immagine a lato in cui è raffigurata un'ipotesi dell'emigrazione dei popoli in seguito all'eruzione di 74000 anni fa).
Ma i modelli sviluppati dalla NASA e dal National Center for Atmospheric Research a Boulder, in Colorado, non avvallano queste teorie, perché le simulazioni climatiche non hanno riprodotto l'ipotizzata glaciazione.
Alan Robock, della Rutgers University, con il suo team, per sei mesi ha condotto simulazioni su modelli all'avanguardia, che includono gli effetti della morte della vegetazione basati sul bilancio della radiazione e le reazioni di chimica stratosferiche che simulano la vita della nuvola di origine vulcanica. Lo scopo degli studi è stato investigare i meccanismi addizionali che potrebbero aver migliorato e/o aver esteso gli effetti dell'eruzione di Toba.
Il team di Robock ha simulato iniezioni di aerosol (ottenuti dal diossido di zolfo) nei processi, variando da 33 a 900 volte i quantitativi rilevati per l'eruzione del Monte Pinatubo nel 1991; ma in ogni simulazione non si è riprodotta alcuna glaciazione. I risultati, pubblicati sul "Journal of Geophysical Research—Atmospheres", parlano solo di clima più fresco durato per alcuni decenni. Si è supposto dunque che l'ondata di freddo, che durò per 1000 anni, segua un ciclo naturale, come l'altra dozzina di ere glaciali avutesi nei milioni di anni passati.

Il climatologo Ellen Mosley-Thompson, della Ohio State University in Columbus, studiosa non coinvolta negli studi, afferma che, in base a questa ricerca, le eruzioni vulcaniche sono escluse dall'essere indicate come uno dei principali autori delle glaciazioni su scala globale. Per questo motivo i paleoclimatologi dovrebbero incentrare i loro studi più sui cambiamenti nelle circolazioni oceaniche o sulle variazioni cicliche dell'orbita terrestre intorno al Sole.

E se Toba eruttasse oggi come fece in passato? Sarebbe una catastrofe.
Robock e i suoi colleghi hanno valutato che una megaeruzione abbasserebbe le temperature globali di circa 17°C per diversi anni, seguiti da decenni per un recupero delle condizioni normali. Questo colpirebbe pesantemente la popolazione umana riducendo drammaticamente la produzione agricola e la vegetazione, provocando mancanza di viveri, inedia e morte.

Due anni dopo lo Tsunami, il vulcano Toba ha ripreso la sua attività con tremori armonici. Alcuni scienziati dichiarano che sarà candidato a diventare nuovamente un super-vulcano nel 2012.

Alla luce di questi studi, auguriamoci che questo non accada.

Alessandra Garau

Fonte:http://www.meteogiornale.it/news/read.php?id=20566

PER MARCARE ULTERIORMENTE L'IMPORTANZA DI QUESTO ARTICOLO CI TERREI A RICORDARE QUANTO SUMATRA L'INDONESIA SIA SENSIBILE AI TRANSITI E ALLINEAMENTI DI VENERE CHE GUARDA CASO IL PROSSIMO SARA' NEL 2012.
CI TENGO A PRECISARE CHE QUESTO NON E'CATASTROFISMO,MA SOLO IPOTESI BASATE SU PROVE CONCRETE.
ECCO L'ARTICOLO GIA' POSTATO IN PRECEDENZA CHE PARLA DEI TRANSITI DI VENERE.


TSUNAMI E IL DILUVIO

L’umanità ha una certa autopropensione all’autoledersi, ma il nostro appetito per la distruzione talvolta impallidisce per cose insignificanti a confronto dei disastri scatenati dalla Natura. Do tutto il mio cordoglio per le persone schiantatesi con quel muro di morte formato di sola acqua scatenato da un terremoto di 8.9 gradi della scala Richter nel Giorno dell’Impatto del 2004, nell’Oceano Indiano. Il pedaggio della morte è veramente devastante, la sofferenza e il dolore dei superstiti non si può immaginare.
Perfino la causa di questa tragedia è pure un ricordo della fragilità della nostra vita su questo pianeta, e quanto ci può esser vicino un potenziale disastro.
Per decadi Indovini-catastrofisti hanno discusso il caso presente già in epoche preistoriche. Cosicché questa nostra emergenza dalla pietra alla civilizzazione non poteva che non essere stata la scorrevole e relativamente recente transizione a cui si alludeva nei testi di libri storici. Molti si sono chiesti se il nostro progresso è stato meno graduale, più fermata/partenza; se i nostri predecessori del passato potessero aver avuto ripetitivamente brusche cadute dovute a disastri naturali che hanno afflitto il nostro pianeta e il nostro ambiente.

Quest’ultimo disastro colpì aree costiere periferiche partendo dall’epicentro del terremoto sub-oceanico. Un collassamento del letto del mare causò un effetto onda attraverso l’oceano Indiano che terminò in onde alte 9 metri da acque basse; queste onde, poi, si schiantarono sulle isole e sulle coste causando completa devastazione. Sembra assai difficile immaginare peggior scenario. Per di più, simili eventi registrati nella storia, sono tsunami sostanzialmente più grandi, che hanno portato l’acqua oceanica ancor più nell’entroterra.
E’ dato di fatto che gli insediamenti umani di norma si trovino presso le aree costiere. Tali zone hanno un terreno più fertile e buona cacciagione e, generalmente, hanno un clima più confortevole del territorio interno, la regione continentale. Ma il rischio è rilevante per una buona frazione di popolazione umana che vive nelle zone costiere tali che il mare può un giorno scatenare devastazione che può colpire loro tutti.

Molti si sono chiesti: è possibile che un disastro mondiale possa causare un tsunami di entità globale? Sarebbe un’onda immensa davvero, una originatasi da una catastrofe devastante all’interno delle acque oceaniche. Non solo questo, ma l’epicentro di tale evento dovrebbe essere posto in tal modo da permettere l’onda di raggiungere tutti gli oceani e i mari senza soluzioni di discontinuità da grosse masse continentali. Una tale situazione potrebbe solo avvenire, poi, se l’epicentro fosse negli Oceani Meridionali nei pressi dell’Antartide.


E la sorgente più simile a tale evento sarebbe un impatto oceano-cometa.

I tragici eventi di questa settimana sottolineano la potenziale catastrofe con cui noi tutti ci possiamo scontrare. Ci sono moltissime leggende sui diluvi universali attorno al mondo. Il racconto Biblico di Noah non è proprio una storia popolare nel Levante, ma uno di cui si parla spesso nel mondo antico. Ma gli studiosi sembrano riluttanti nel dar credito all’idea che una catastrofe universale di questa natura possa essere accadutoluogo in tempi preistorici, portando all’estinzione di molte specie. Per di più che è una leggenda accomunante molti popoli che dimostra la veridicità di qualcosa di essa. Gli scienziati dimostrano che tale evento non si sarebbe potuto verificare attraverso la faccia dell’intero pianeta senza lasciare qualche traccia che ne lasci una certa evidenza. Al punto che è la vera natura di un’improvvisa inondazione che lascia traccia di rimasugli di devastazione per lungo tempo dopo il disastro. Il danno è completamente sparito , o lasciato andare in uno stato caotico.


Il periodo verso la fine dell’ultima era della Glaciazione sembra un potenziale caso dell’accadimento di un enorme e potente tsunami. La popolazione terrestre avrebbe vissuto in una relativamente piccola regione abitabile attorno al globo, schiacciati lì dai poli dal ghiaccio dei ghiacciai. Essi avrebbero vissuto in piccoli giacigli, come spesso fecero I popoli storicamente, in particolar modo dovuto al freddo estremo del tempo continentale durante l’Era Glaciale. Se una cometa avesse colpito l’oceano nei pressi dell’Antartide, provocando un’enorme turbolenza nei mondi oceanici, allora moltissimi piccoli insediamenti umani sarebbero stati distrutti da enormi tsunami. Infatti, potrebbe essere anche accaduta un’estinzione di molte specie di grandi mammiferi, e dato l’avvio ad un’improvvisa fusione di 50anni. Evidenze di tale catastrofe esistono, e sono ben documentate da molti autori.
Ci vorrebbe un intero libro per ricoprire l’estensione di tutte le anomalie conosciute verso questa orientazione, e molte sono state scritte.
Tuttavia, è un fatto che alcune di queste leggende sui diluvi descrivono prioritariamente apparizioni celestiali di stelle inusuali e simili.
L’osservazione di sette stelle è la rappresentazione di alcune, forse alludendo ad una serie di comete che stanno per arrivare (simili alla Shoemaker-Levy 9, forse), dimostrando agli abitanti della Terra con un severo portento della distruzione che arriverà, e forse incoraggiando a prepararsi…

Le sette stelle potrebbero anche essere state indicative di un più raro fenomeno; la riapparizione di Nibiru.
Il perielio della Stella Oscura potrebbe essere portato con esso uno sbarramento di oggetti che stanno per arrivare. Ma bisogna essere cauti in tale avviso; se la terra fosse soggetta a collisioni regolari in questo modo ci si dovrebbe aspettare la superficie della Luna marchiata da crateri relativamente giovani pure. Per di più che la sua superficie descrive generalmente più vecchie “sgomentazioni”. Impatti da comete sembrano essere rari, anche se potrebbero essere causati da qualche influenza esterna come Nibiru.

Sitchin affermò che un tsunami globale potrebbe essere causato da un pezzo di ghiaccio antartico che diventa instabile dopo un certo periodo e sprofondi dentro al Mare catastroficamente. Forse c’è della verità in questo; forse in forma di reazione a catena di una rottura del Pack di ghiaccio e di collasso glaciale. Ma un impatto di cometa, personalmente, mi sembra più probabile. Per esempio, l’effetto devastante dell’impatto Eltanin 2.15milioni di anni fa, discusso in dettaglio sotto.


Altri speculano riguardo il così chiamato Continente Perduto di Atlantide. Potrebbe tale esempio di catastrofe colpire per la distruzione di un intero continente? so-called Lost Continent of Atlantis. Could such a catastrophe account for the destruction of a whole continent?

Sembra improbabile che sia data la mancanza di tale evidenza di un impatto di tali proporzioni di massa nell’Oceano atlantico. Ma si potrebbe immaginare come il mito di Atlantide possa esser stato derivato dalla stessa matrice come quella del Diluvio Universale; che un’intera civilizzazione possa esser stata letteralmente distrutta da un potente ed impietoso muro d’acqua.



D’altro canto, la distruzione vista nel Sud-Est asiatico dimostra cosa può accadere quando un grande terremoto succede fuori nel mare, e quanto fragili sono le popolazioni costiere quando devono affrontare queste situazioni. Le nostre specie come un tuttuno non sono sotto pericolo di estinzione da tale evento perché siamo ora sparsi lungo l’intero globo. Ma non era sempre quello il caso.

Se ci si immagina più vicini in un clemente clima dove si può vivere abbastanza bene durante l’Era Glaciale, ci si immagina una catastrofe di ben più vaste proporzioni scaturita dalla Natura, in più la popolazione terrestre era molto più vulnerabile. I sopravvissuti rifugiatisi nelle montagne farebbero ricordare un evento attraverso tradizioni orali per molte e molte generazioni.

Mi domando: per quanto a lungo la nostra civilizzazione moderna propensa all’amnesia ricorderà questo ultimo disastro? E imparerà da esso?

Aggiornamento: L’impatto Eltanin 2.15 mya



2.15 milioni di anni fa un asteroide di diametro più grande di un chilometro, si schiantò nel Sud-Est dell’Oceano Pacifico. Gli scienziati sono stati capaci di raggiungere questa conclusione da una prova sul fondo dell’oceano, su cui si trovano anomalie da possibile impatto e varie incrostazioni su un’area di centinaia di chilometri quadrati (1,2,3). L’impatto devastante creò un enorme tsunami che, dopo solo cinque ore , era di un’altezza pari quasi a 70 metri. Si osservi la rivelazione cartografica qui a sinistra. Da questo punto si è già spostato lungo 2000 chilometri.

Continuò dal punto a muoversi alla velocità di un air-craft attraverso l’Oceano Pacifico e quello Sud-Atlantico, devastando le aree costiere dall’Australia all’Asia e al Sud-Est africano.

Nel consolidato Ministero Britannico “Report of the Task Force on Potentially Hazardous Near Earth Objects’ (Centro Spaziale Nazionale Britannico, settembre 2000) la seguente cosa è menzionata riguardo la minaccia posta dai tsunami:

"L’evidenza degli effetti di enormi tsunami, in termini di rocce risposte, si è trovata ampliamente, l’esempio più estremo è presente nelle Hawaii dove è stato trovato un corallino in consolidato a 326 metri sotto il livello del mare. Impatti da asteroide sono capaci di produrre Tsunami molto più grandi di quelli associati al terremoto del 1960 (in Cile, il quale ha creato uno tsunami che fece 114 vittime in Giappone!), e potrebbe accadere ovunque negli oceani. Gli Tsunami dell’impatto Chicxulub depositarono materiale in una vasta area e spesso nel lontano entroterra; un riconoscimento di tali depositi è stato riscontrato ad Haiti,in Texas e Florida, dando conferma della natura e della locazione dell’avvenimento.


"Gli tsunami generati dall’impatto Eltanin circa 2 milioni di anni fa è mostrato su queste 2 mappe.

"Gli oggetti che sono piccoli, o piccoli frammenti di più grandi corpi che si ditrussero per attrito con l’aria dell’atmosfera a grandissime velocità, non raggiungono quasi mai la superficie terrestre. Ma per corpi nel range che va dai 200metri al chilometro, gli tsunami potrebbe diventare i più devastanti a confronto di tutte le altre conseguenze da impatto, perché la maggioranza della popolazione della Terra vive presso le coste." (4)

La locazione generale delle popolazioni umani nelle zone costiere non è particolarmente un nuovo fenomeno. Una delle storie più sorprendenti emerge dal terrificante tsunami del 26 dicembre del 2005, il quale fu la reazione a ciò da parte di una tribù di cacciatori-raccoglitori che vivono nelle isole North Sentinel, tra le isole Andaman. L’intera tribù di 500 o quasi persone sopravvisse allo tsunami avendo lasciato le aree costiere immediatamente dopo l’inizio del terremoto. Ecco come Madhusree Mukerjee, un ricercatore e autore che lavora presso l’Andamanese, riporta il fatto:

""I nostri porgenitori ci dissero,” spiega un uomo della trubù, "che quando la terra si scuote, il mare sale sopra la terra. Loro dissero che noi dovremmo correre sui colli o salire su una barca e andare in mare aperto.” Gli Andamanesi ebbero un lasso di tempo di meno di un’ora. Così mentre la gente nell’era dell’informazione si aggrappò alle pagine bianche e gialle dei telefoni per avvisare del tsunami avvisando che mai arrivò, questi nell’era della Pietra ebbero “impacchettato” i loro figli, cesti, reti, archi, frecce e tizzoni ardenti e corserò verso le alture." (5)

Questa storia considerevole mostra l’importanza delle tradizione (folklore) trasmesse oralmente e degli insegnamenti di ogni cultura, e molto similmente può essere estrapolata dale società antiche pure. Gli tsunami sono esempi di rari fenomeni catastrofici, per di più che la società tribale si mantiene sugli ammonimenti delle spaventose conseguenze conseguenti un terremoto. Le culture antiche attorno al globo ebbero simili insegnamenti riguardo le inondazioni di tale portata e/o i maremoti. Ora perché questo finisce solo su una favolosa leggenda con nessun posto fissato nella storia, o perfino preistoria? Ignorando il sempre presente pericolo di catastrofi, la nostra società moderna, attraverso il suo malriposto scetticismo, ha stupidamente girato le spalle alla saggezza tenuta per noi dalle conoscenze della nostra storia e del nostro passato.

Venere e la connessione con gli tsunami

Pavel Smutney è un ricercatore slovacco del Pianeta X. Lui ha proposto che l’allineamento dei pianeti, in particolare la congiunzione di Venere con il Sole, ha un effetto più forte sulle condizioni della Terra rispetto alle precedenti sospettate. Ha osservato i transiti di Venere piuttosto rari e da ciò ritiene di aver trovato una correlazione con le maggiori attività sismiche/vulcaniche. Sembra che ci dev’essere un in interludio di 6 mesi tra il transito e i maggiori terremoti e/o tsunami.

I transiti di venere sono rari, e tendono ad avvenire a coppie (6). La corrente coppia si effettua nel 2004 e nel 2012. La precedente è accaduta nel 1874 e 1882, poi nel 1761 e 1769, e così andando indietro nel passato. Venere è il pianeta più vicino a noi, e durante questo transito, o congiunzione con il Sole, è a soli 26milioni di miglia di distanza circa dalla Terra (circa 42 milioni di chilometri). Presento qui una versione curata per la stampa della spiegazione di Pavel della sua teoria:

"Il terremoto che accadde nel 26/12/2004 ebbe legami molto stretti con il transito di Venere dell’ 8 giugno del 2004. La Terra, Venere e il Sole furono su unica linea (in congiunzione), e oltremodo questa linea puntava verso le costellazioni Toro, Orione, Gemelli, dove si trova il principale strappo gravitazionale dallo spazio, le stelle più vicine e le nebulose.”

"L’asse della Terra si è inclinato verso queste costellazioni durante l’era presente, e sempre durante questa era lo fecero anche i pianeti i più interni. In aggiunta, la Luna giunse (fine primavera, inizio estate) nel suo punto più alto nel cielo (allo zenith), cosicchè le sue forze mareali furono più forti. Durante il terremoto indonesiano e il susseguente tsumami, Venere era ancora nella posizione identica a 7 mesi prima.


"Ci fu una simile catastrofe nel 26/8/1883, ciò che accadde Meno di 9 mesi dopo il transito di Venere del 6.12.1882, quando il volcano Krakatoa eruttò, accompaniato dai terremoti, lo tsunami tolse la vita a 10000 persone.

"Una tal simile supercatastrofe fu successa nel 416A.D. Di nuovo, in accordo con I miei calcoli, entro 1 anno dal transito di Venere!

"Il prossimo trasitò sarà il 6.6.2012. Che cosa accadrà?

"I miei calculi sono basati su fattori come la mappa Senmut, gli spostamenti del polo magnetico, l’accelerazione dell’elevazione dei livelli delle acque oceaniche, e la configurazione delle posizioni dei pianeti sulle loro orbite (il Pianeta X dovrebbe essere al perielio nel 2012, pure), e allo stesso modo, il calendario Maya parla di un cataclisma globale nel 2012. Sulle mie pagine in internet ho discusso riguardo le significative influenze di Venere sulle altezze delle maree, che sono causate principalmente dalla Luna e dal Sole. Questo fu provato pure dagli scienziati Cinesi dopo aver effettuatomolti rilevamenti sui loro fiumi. Se si osservano le registrazioni e i dati dell’ultimo anno sulle maree di varie zone nell’emisfero settentrionale si ricava lo stesso esempio(legame).” (7)


Questa è un’idea interessante, sebbene ha bisogno di più dati confermanti il fatto. Ci furono altri disastri registrati che accaddero entro 6 mesi dal transito di Venere. Nel 1882, gruppi Francesi e Tedeschi furono commissionati dall’osservatorio navale americano (U.S. Naval Observatory) per osservare il transito di Venere, “registrarono una strana oscillazione – l’onda d’urto causata dall’esplosione di Krakatoa in Indonesia" (6). C’è una connessione? Ci possiamo aspettare ulteriori problemi nel 2012, quando Venere sarà di nuovo allineata assieme al Sole?

Written by Andy Lloyd, author of 'The Dark Star' (2005) and 'Ezekiel One' (2009)

Published by Timeless Voyager Press

Traduzione in italiano scritta da Mattia, 15 e 17 Luglio 2005

Fonte:http://www.darkstar1.co.uk/tsunamisitalia.html

ALTRA CORRELAZIONE TRA ATTIVITA' SOLARE E TERRESTRE


In questi giorni tra il 28-29-30 di luglio 2009 un eruzione solare ha espulso miliardi di tonnellate di protoni nello spazio circostante.
In concomitanza con ciò sulla Terra è entrato in eruzione uno dei più potenti vulcani che la storia ricordi.
Anak Krakatau,un tempo chiamato Krakatoa,e ancor prima di esso un 'altro vulcano chiamato Kapi,ha dato prova di se con una violenta attività eruttiva.
Eccovi un articolo:

(1)INDONESIA: ITALIANO FOTOGRAFA IL RISVEGLIO DEL VULCANO KILLER
30-07-2009 - 14:12





30-07-2009 - 14:49 Giacarta, 30 lug. - (Adnkronos) - Il piu' potente vulcano del mondo si e' risvegliato, e un fotografo amatoriale italiano ne ha catturato le prime sensazionali immagini. Lui e' Marco Fulle, 51enne nato a Trieste, appassionato di fotografia e di comete. I suoi scatti sono stati pubblicati oggi sull'edizione online del Daily Mail, e raffigurano il "mostro", com'e' chiamato il vulcano indonesiano Anak Krakatoa, mentre illumina coi suoi fiumi di lava i cieli indonesiani tra Giava e Sumatra. Altre spettacolari immagini mostrano una tempesta abbattersi sul vulcano, responsabile oltre un secolo fa della piu' violenta eruzione della storia.

E NON SONO MANCATI ANCHE EFFETTI SECONDARI DI TALE ERUZIONE SOLARE:

(2)TERREMOTI: STROMBOLI, TRE SCOSSE E PICCOLE FRANE SUL VULCANO
STROMBOLI (MESSINA) (ITALPRESS) - Tre scosse associabili ad eventi franosi di piccola entita', localizzati nell'area della Sciara del Fuoco, sono state registrate sullo Stromboli, nelle ultime 24 ore, dai tecnici della sezione dell'Istituto di geofisica e vulcanologia di Napoli (Osservatorio vesuviano) che proseguono a monitorare il vulcano. L'ampiezza del tremore e' su valori bassi. (ITALPRESS). red 30-Lug-09 14:36 NNNN

(3)Terremoti: Taiwan, scossa 5, 9
Nell'area di Hengchun, nessuna segnalazione di danni ne' vittime
(ANSA) - TAIWAN, 29 LUG - Una scossa di magnitudo 5,9 della scala Richter e' stata avvertita nella zona meridionale dell'isola di Taiwan. Al momento non vengono segnalati ne' vittime ne' danni. Secondo l'Ufficio meteorologico locale, il sisma e' stato registrato alle 00:53 di giovedi' (ora locale, corrispondente alle 18:53 italiane di mercoledi) nell'area di Hengchun. L'epicentro e' stato individuato a una profondita' di 62 chilometri. Taiwan e' spesso interessata da fenomeni tellurici.

(4)Ore 09:58
TERREMOTI: SCIAME SISMICO NEL MARE DI SICILIA
PALERMO (ITALPRESS) - Tre lievi scosse sismiche sono state registrate nel mare di Sicilia, al largo della costa meridionale dell'Isola, dagli strumenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. La prima scossa e' avvenuta alle 21.30 di ieri sera con una magnitudo di 3,1. La seconda e' stata registrata alle 23.58, con magnitudo 3; la terza alle 7.38 di questa mattina, con una magnitudo di 2,9. Le scosse sono avvenute a una profondita' di circa 10 chilometri. (ITALPRESS). npl/red 30-Lug-09 09:58 NNNN

IN POCHE PAROLE UN ALTRA EVIDENTE CORRELAZIONE TRA ATTIVITA' SOLARE E ATTIVITA' SISMICA E VULCANICA.
INFATTI APPENA ALLE 09.DI MATTINA AVEVO VISTO QUEL ERUZIONE SOLARE MI SONO DETTO:"QUI O CI SARANNO TERREMOTI O CI SARA' QUALCHE ATTIVITA' VULCANICA."
DA ADESSO IN POI PER PROVARE ULTERIORMENTE TALI CORRELAZIONI POSTERO' ANCHE ARTICOLI CON FENOMENI SIMILI O PEGGIO RISALENTI DAL 2008 IN POI.
QUI TROVERETE LA TEMPESTA SOLARE DI MAGGIO 2008 CHE HA CAUSATO IL TERREMOTO IN CINA,L'URAGANO IN MYANMAR E ALTRO PIU' QUELLA DI GENNAIO 2005 CHE HA FATTO SALTARE TERMOMETRI E CAUSATO PICCOLI BLACK OUT..

http://expianetadidio.blogspot.com/2009/07/tempesta-solare-20-gennaio-2005.html
http://expianetadidio.blogspot.com/2009/06/questo-gigantesco-brillamento-e-stato.html


Fonte:
1:http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/?id=3.0.3600958806
2:http://www.siciliaonline.it/index.php?option=com_content&task=view&id=120398&Itemid=2
3:http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/mondo/news/2009-07-29_129358467.html
4:http://www.siciliaonline.it/index.php?option=com_content&task=view&id=120391&Itemid=2

mercoledì 29 luglio 2009

TRE MODI PER ALLEGGERIRE LA CRISI E DARE MAGGIORI CONTRIBUTI AL POPOLO ITALIANO

1:TAGLIO DEL 50% CONTRIBUTI ALLA CHIESA CATTOLICA E QUINDI TAGLIO DEL DENARO CHE FINISCE IN VATICANO E INVESTIRLO IN FABBISOGNI CHE FAVORISCANO IL POPOLO ES:AUMENTI DEI SALARI(COSA DI CUI IN QUESTO PERIODO ABBIAMO BISOGNO),FINANZIAMENTO GRANDI E MEDIE IMPRESE E SIMILI.

2:RIDUZIONE DEI CONTRIBUTI ALLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE,SPECIE QUELLE CHE TRATTANO IL SURRISCALDAMENTO GLOBALE DELLA QUALE PROMUOVONO COSTOSISSIME RICERCHE QUANDO INVECE SI DOVREBBE MAGGIORMENTE PROVVEDERE A RIDURRE I COSTI DELLE TECNOLOGIE VERDI IN MODO CHE POSSANO AVERLE TUTTI E AVERE UN MAGGIOR PROGRESSO.
DA QUESTO PUNTO DI VISTA QUESTE RICERCHE SERVONO PIU' A FARE GLI INTERESSI DELL'OCCIDENTE CHE A FARE INTERESSI DI PROGRESSO AMBIENTALE.

3:PIU' OTTIMISMO ALLA GENTE.
TRA I TELEGIORNALI SI PARLA SEMPRE DI MORTI,GUERRA E SIMILI,QUELLA DEL SURRISCALDAMENTO GLOBALE E' UNA TEORIA MOLTO FINANZIATA ANCHE PER QUESTO,SI LEGGA IL ROMANZO "STATO DI PAURA" DI MICHAEL CHRICHTON SAREBBE DA ESEMPIO ALLA VITA QUOTIDIANA DI TUTTI I GIORNI.
TRA I MEDIA SI PARLA SEMPRE PIU' DI CATASTROFI LEGATE DAL SURRISCALDAMENTO GLOBALE PER DI PIU' AUMENTADO LA TENSIONE TRA LA GENTE CON SPETTACOLARI IMMAGINI DI PIOGGE,FIUMI IN PIENA TORNADO ECC...
C'E' BISOGNO DI MAGGIOR OTTIMISMO E VOGLIA DI FARE TRA GLI ITALIANI,SPECIE CONTRO QUESTE CAUSE.

ALEX

martedì 28 luglio 2009

I RESTI DI ANTICHE CIVILTA' NEL SISTEMA SOLARE

PROPONGO UNA LISTA DI FOTO IN CUI COMPAIONO ANOMALIE DALL'ARIA ARTIFICIALE IN ALCUNI CORPI CELESTI NEL NOSTRO SISTEMA SOLARE.


VENERE



COSA SONO QUELLE STRISCIE AL SUOLO?

LUNA








CIO' IMPLICA TRE IMPORTANTI DOMANDE:
CHI EDIFICO' QUESTE COSTRUZIONI?
COME HANNO FATTO A METTERLE IN PIEDI IN UN MONDO TANTO ARIDO E PRIVO DI ATMOSFERA?
PERCHE' ORA SEMBRANO ESSERE PIU' LE ROVINE DI UN ANTICA CATASTROFE?

MARTE











COME EVIDENZIANO LE FOTO ANCHE MARTE SEMBRA NON ESSER DA MENO DELLA LUNA,RESTA DA CHIEDERSI SE A COSTRUIRE TALI MEGALITI SIA STATA LA MEDESIMA CIVILTA' CHE HA MESSO IN PIEDI QUELLE SULLA LUNA.
INOLTRE UN'ALTRA DOMANDA BEN PIU' INQUIETANTE E' STATA LA STESSA CATASTROFE A RIDURLO A QUEL CIMITERO IN ROVINA CHE E' OGGI?

(1)Su un satellite di Giove ci sono civiltà tecnologiche
Pubblicato da centroufologicotaranto


La notizia che vi proponiamo ha 10 anni, ma la fonte primaria che l’ha divulgata sembrerebbe essere autorevole. Una fonte che è sovietica, che è accademica. Una notizia dimenticata ma di estrema importanza, tanto che l’agenzia di stampa “ANSA”, alla data del 15 Gennaio 1998, ne diede ampio risalto. Ecco il testo della notizia dell’epoca:

Il pianeta Giove è abitato da creature intelligenti, che hanno costruito una civiltà complessa sotto il gigantesco strato di ghiaccio che lo ricopre. E’ questa la tesi del professor Boris Rodionov, titolare della cattedra di Astrofisica all’Università di Mosca. Rodionov ha comunicato le sue indagini anche alla NASA, riferisce il quotidiano “Kosmomolskaia Pravda” che ne dà notizia con grande rilievo. In particolare sarebbe abitato il satellite Europa, uno dei suoi sedici pianeti di cui solo quattro di grandi dimensioni. La possibilità di forme viventi su Europa era stata finora esclusa visto che sulla superficie si registrano temperature di 140 gradi sottozero. In realtà gli abitanti di Europa vivono, secondo Rodionov, in gallerie costruite sotto la crosta di ghiaccio che è spessa 200 metri. Le deduzioni di Rodionov nascono dallo studio delle fotografie inviate a Terra dalla sonda spaziale Galileo mandata dalla NASA nel 1989 e che ha raggiunto la destinazione nel 1996. L’esame delle immagini rivela l’esistenza di una colossale città con edifici, autostrade, tubature, dice lo studioso. Gli abitanti attingerebbero energia sfruttando il calore interno del pianeta che nel suo nucleo ha una temperatura di seimila gradi. Giove, coi suoi 778 milioni di Kilometri di distanza dal Sole, è uno dei pianeti più vicini alla Terra e non ha un’atmosfera.
(ADDIRITTURA AUTOSTRADE?)

SATURNO







Fonte:
1:http://centroufologicotaranto.wordpress.com/2008/11/20/su-un-satellite-di-giove-ci-sono-civilta-tecnologiche/

lunedì 27 luglio 2009

LE RELIGIONI COINCIDONO CON LE ERE

E' interessante notare come le religioni e le mitologie abbiano sempre coinciso con le Ere.
Immaginiamoci il Sole al centro di un punto fisso e la Terra che vi ruota attorno.
Durante la rotazione della Terra sul proprio asse si verificano fenomeni di precessione,quindi la costellazione che compare ad est,prima dell'alba cambia nel corso del tempo,e il tempo che una costellazione impiega e cambiare e di 2200 anni.
A seconda del tipo di costellezione che compare nel cielo questo periodo di tempo definito Età o Era,prende il nome della costellazione.
In questo periodo stiamo per giungere al termine dell'Era dei Pesci,e quella che verrà in seguito sarà battezzata Era dell'Acquario.
In poche parole si può osservare un'interessante analogia tra le raffigurazioni religiose e mitologiche con quella del tipo di costellazione di quel periodo.

ERA DEL LEONE


In quello stesso periodo fu creata la Sfinge assieme ad altre divinità leonine.





Dio leone Narasimha



Dio Visnu in forma di leone.

ERA DEL GRANCHIO


Qui si trovano poche testimonianze tuttavia una testimonianza viene data dai Maya.


Dio Granchio Maya.

ERA DEI GEMELLI


Maschera di Tezcatlipoca gemello di Quetzalcoatl




La creazione del mondo nella mitologia egizia

Nella religione egiziana sono diversi i miti che riguardano la creazione del mondo; ciascuna delle grandi città sede di culti religiosi tendeva con un proprio mito a far prevalere se stessa (il proprio dio "patrono") sulle altre.
Al principio sono le acque di Nun, il caos nelle cui profondità giace addormentato lo spirito del creatore. Da Nun emerge una collinetta sabbiosa (rappresentazione dell'Egitto), sulla quale, prendendo l'aspetto di una fenice, si posa il creatore, Atum-ra, il Sole. Atum-ra, "tenendo il fallo in pugno ed eiaculando diede vita ai gemelli Shu (dio dell'aria) e Tefnut (dio dell'umidità)". Versioni meno esplicite dicono che fu uno sputo o uno starnuto a dare vita ai gemelli. Dai due gemelli nascono Nut (il cielo) e Geb (la terra). Dice il mito che Geb e Nut, innamorati, se ne stavano tutto il tempo abbracciati, impedendo alla vita di germogliare. Atum-ra allora comanda a Shu di separarli. Shu calpesta Geb e con le mani solleva Nut (che infatti é sempre rappresentata inarcata e con le mani ed i piedi aggrappati a Geb).

Da Geb e Nut nascono Osiride, Seth, Iside e Nefhti che con Horus (figlio di Osiride ed Iside) ed i quattro dei loro progenitori formano l'Enneade. Esiste una materia primordiale nella quale nuotano otto creature: Nun e Nanhet, le acque primigene, Het e Hanhet, lo spazio infinito, Kek e Hehet, l'oscurità, Amon e Amanuet, l'ignoto. Assieme formano l'Ogdoade. Essi fecero nascere il sole e crearono Atum. Si fusero in un grande uovo dal quale nacque il creatore. Dopo di ciò si estraniarono dall'universo creato. Questi otto dei quindi precedono l'Enneade.

Dal caos (Nun) nasce l'idea di Atum-ra che prende corpo nel cuore divino di Ptah. Quindi l'idea viene espressa dalla bocca di Ptah. Segue la creazione di tutta l'Enneade.(1)

ERA DEL TORO



Egitto Toro Apis (mitologia)

Il culto di Api è attestato da Manetone fin dalla II dinastia e alcuni studiosi, anche sulla base della citazione di Claudio Eliano, ritengono che la divinità fosse adorata già dalla I dinastia.
Fin dall'inizio Api fu venerato sotto forma di un toro, nero con macchie bianche, scelto in base a particolari forme delle macchie stesse, considerate segni sacri se raffiguranti una mezzaluna sul fianco e un triangolo bianco sulla fronte.
L'antichità del culto è provata anche dalla presenza di nomi teofori formati con Hep come Khenet-Hep, madre di Djeser.
A Saqqara è stato scoperto un complesso di corridoi sotteranei, detto Serapeum ove sono sepolti, dentro grandi sarcofagi, i tori Api.
Spesso Api è messo in relazione con l'altra divinità menfita, Ptah ed infatti uno degli epiteti più frequenti è:
Api vivente, araldo di Ptah, colui che fa salire la verità fino al dio dal bel volto.


Minotauro



In quello stesso periodo la vacca diventa una sorta di animale sacro sia in India che in Assiria.

ERA DELL'ARIETE


Di allora di narra nell'Antico Testamento si narra del sacrificio di Agnelli e Arieti.

In quello stesso periodo in Egitto nasce ammone il Dio Ariete


ERA DEI PESCI


Eccoci qui.
Ebbene in quest'era troviamo un'uomo di nome Yeshua(Gesù)dalla quale sarà fatto un mito dai numerosi attributi che ancora oggi persiste in tutto il nome sotto una religione nota come Cristianesimo.
Di esso si narra che moltiplicò i pani e i Pesci e disse"farò di voi dei pescatori di uomini."


IL SEGRETO DELLA CROCE NEL SIMBOLO DEL PESCE
percorso in 9 punti


1:Nei primi secoli del Cristianesimo non si "scorge" il segno della croce. La ragione del mistero è legata alla persecuzione dei primi Cristiani: occorreva mascherare con simboli criptici e incomprensibili l'appartenenza a quella religione.

":Il simbolo maggiormente utilizzato fu il pesce-delfino: segno di riconoscimento di Cristo ed emblema cristologico per eccellenza.
Pertanto, nel simbolo del pesce doveva celarsi il segreto della croce. Tuttavia, i teologi non sono riusciti a cavare un ragno dal buco: non è stato individuato l'emblema della croce nella figura del pesce.


3:Se per un attimo pensassimo che nel pesce non c'era alcuna attinenza con la crocifissione, ciò significherebbe che i primi cristiani giudicavano irrilevante l'atto più rilevante del Cristianesimo.
Francamente, ci sembra un'ipotesi infondata. Dunque, proviamo a ricercare quel nesso occulto tra la figura del pesce-delfino e la metafora della crocifissione.


4:Scartiamo innanzitutto il parallelismo tra parole e figure: l'acronimo greco ICQUC "Gesù Cristo di Dio Figlio Salvatore" è un artificio ideologico che trasmigra dal disegno romano alle parole greche. Per di più, quelle parole non indicano l'oggetto della croce né l'episodio della crocifissione.
Per gli stessi motivi vanno scartate quelle acrobazie teologiche che si arrampicano sugli specchi dei significati eucaristici del pesce.

mosaico paleocristiano


5:Seguiamo invece la strada del semplice: il percorso più attendibile per giungere al verosimile.
L'elemento essenziale del simbolo-pesce è nel perimetro che costituisce l'essenza del segno catacombale. E nella sagoma della linea esterna è nascosta probabilmente la chiave del mistero.


6:Adesso, però, giova compiere un piccolo passo indietro sul tema della croce.
Al tempo dei Romani erano in uso diverse forme di croci:
1) Il patibolo (crux simplex)
2) La croce a X (del martirio di sant'Andrea)
3) La croce a T (crux commissa)
4) La croce detta greca (con 4 bracci uguali)
Non esisteva ancora la croce divenuta poi simbolo del Cristianesimo.


Crux simplex

Esaminiamo brevemente la crux simplex.

Presso gli Assiri la crux simplex era adoperata come forca.

Presso i Romani il palo fu utilizzato come patibolo per legare il condannato.

Aveva una forma semplice, un tronco acuminato piantato sul terreno e sul quale venivano legate le mani e i piedi del condannato.
Quando nell'Antico Testamento si parla di croce - dice Marucchi - si tratta di questa semplice croce "crux simplex" [Dictionn. de la Bibl.].
Il patibolo, strumento di supplizio, era chiamato in ebraico - in latino stipes, lignum o anche arbor - che invece San Girolamo (Bibbia del 405) tradurrà più volte per "cruce" = "croce". E da allora così è rimasto. (*)
Dal Palo alla Croce (giù) si può notare (nel 3° brano) una correzione della CEI sulla parola "cruce" nella Bibbia di San Girolamo.
In ogni caso, ci sono anche altri riscontri testuali.
Il Breviario Romano - nel riportare il martirio di san Marco e san Marcelliano (286 d.C.) - recita: "Ad stipitem alligati sunt, pedibus clavis confixis".
Significa che i fratelli Marco e Marcelliano furono legati ad un tronco e trafitti nei piedi con acuti chiodi. Infatti Seneca chiama il tronco "acuta crux".
Quindi, in un'epoca successiva alla crocifissione di Cristo (Diocleziano), era normalmente in uso presso i Romani il palo.
Lo stesso discorso vale per San Sebastiano, anch'egli martire sulla crux simplex.
Inoltre, nel testo biblico c'è una particolarità descrittiva che converge con la tesi del palo, risalente a prima di Cristo, chiudendo il cerchio del prima e del dopo:






Da due dipinti di S. Sebastiano


8:Proviamo allora a rappresentare l'immagine della crocifissione sulla crux simplex confrontandola con i lineamenti del pesce-delfino delle catacombe.



il prodigio dell'enigma
Il pesce ha mimetizzato il patibulum con una decodificazione simbolica.
Per eludere ogni sospetto il delfino è stato raffigurato in posizione naturale/orizzontale (tranne qualche sparuto caso), cosicché «l'eloquente» pesce era ancor più silente.
Per di più, in greco, il vocabolo pesce (Icthûs) permette di comporre un singolare acrostico:. Ossia: "Gesù Cristo figlio di Dio, Salvatore".
La scelta del delfino, tra l'altro, ben si concilia con la pinna caudale spalancata sui due lobi che allude ai piedi divaricati dell'impalato.
E per comprendere che nelle esecuzioni i piedi erano disposti ad angolo e non accavallati è sufficiente osservare la surrettizia evoluzione dei chiodi nel crocifisso cristiano.

Il segreto della metafora del pesce,
in quanto trasmesso oralmente, si è poi dissipato nel passaggio generazionale allorquando si è chiusa la fase della clandestinità. E nessuno ha più avuto bisogno di quel simbolo catacombale ormai trapassato e seppellito.
Successivamente, i testi biblici hanno fatto da battistrada alle nuove icone plasmate sulla parola "croce" [con la Bibbia di San Girolamo], che hanno dato vita a molteplici anagrammi e acrostici eterogenei e discordanti tra loro, sia pur con la prevalenza della croce a X



Sino a quando, qualche secolo dopo [IV d.C.], è stata concepita una prima immagine artisticamente valente: la croce a T
Nell'arco di questa transizione c'è stato il passaggio dal segreto del pesce catacombale all'arte della croce.


Evoluzione della Croce

Tra palo e croce nella Bibbia CEI del 1974

Innanzitutto,
diamo uno sguardo a 3 brani che trattano il palo-impiccagione

1) …è stato impiccato ad un palo con tutta la sua famiglia alle porte di Susa, giusto castigo datogli senza indugio da Dio, signore di tutti gli eventi. Ester 8, 12r [NB: sul sito del Vaticano è scritto velocemente anziché senza indugio]

2) Israele aderì al culto di Baal- Peor… Il Signore disse a Mosè: "Prendi tutti i capi del popolo e fa' appendere al palo i colpevoli, davanti al Signore, al sole, perché l'ira ardente del Signore si allontani da Israele" Numeri 25, 4 [Nella Biblia Vulgata 1592 c'è la parola "patibulis" (...et suspende eos contra solem in patibulis...) Dunque, per la CEI patibulus=patibolo=palo]

3) Fra tre giorni il faraone solleverà la tua testa e ti impiccherà ad un palo e gli uccelli ti mangeranno la carne addosso" Genesi 40, 19 [Nelle due Biblie canoniche latine c'è scritto "cruce" (...ac suspendet te in cruce, et lacerabunt volucres carnes tuas...) Dunque, per la CEI, dove la Volgata del 405 e la Vulgata del 1592 hanno tradotto "cruce"="croce", in realtà era "palo"]. È la tangibilità ribaltata di patibolo/croce nel Nuovo Testamento.




Scandagliando
i vocaboli della Bibbia CEI emerge che la parola palo è presente solo nell'Antico Testamento, mentre la parola croce compare unicamente nei 4 Vangeli.

3 osservazioni:

I) Stando alle parole della CEI, nel tempo dell'Antico Testamento c'era solo la condanna a morte sul palo.
La parola palo compare 28 volte (tra impiccagioni e saccheggi del palo-sacro), mentre in 2 occasioni vi è il termine albero. Che comunque rientra nell'ambito semantico del palo.

II) Soltanto nei 4 Vangeli, e cioè in concomitanza di Cristo, salta fuori la parola croce.

III) Insieme con la parola "palo" qualche volta troviamo una descrizione del patibolo. Ma giacché il palo era una costruzione rudimentale, non era necessario descriverlo. La parola "palo" già dice tutto.
Viceversa, alla parola "croce" non è abbinata alcuna descrizione. Neppure un particolare in tutte le 88 volte in cui è presente il lemma con le sue varianti.
In verità, c'è stato un semplice cambio di vocabolo palo > croce. E nient'altro. Che ha avuto inizio con la traduzione della Bibbia in latino da San Girolamo nel 405 (Il riscontro è con la Biblia Hebraica Stuttgartensia).
La scarsa disponibilità di opere (il divieto biblico di rappresentare le immagini sacre) ha permesso la trasfigurazione senza il vincolo dell'accertamento.

La prova sottostante
La sagoma della "croce" è stata costruita sulla fantasia del vocabolo. Non a caso, si è potuti passare tranquillamente dal palo-pesce alla croce a X, dalla croce a T alla croce latina ; per non parlare della croce a otto bracci della Chiesa ortodossa. Come si è passati tranquillamente dalle corde ai chiodi, da 4 chiodi a 3 chiodi, dall'aureola alla corona di spine... e via dicendo.
La Chiesa, avvalendosi «dell'assenza descrittiva» dovuta alla mutazione del termine, ha rappresentato la croce come meglio gradiva... ovvero come più conveniva per costruire la sua dottrina della croce.






Fonte:
1:http://spazioinwind.libero.it/popoli_antichi/Egiziani/religione.html
2:http://www.utopia.it/

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