ATTUALE CONFIGURAZIONE PLANETARIA DEL SISTEMA SOLARE


domenica 31 maggio 2009

ESPLOSIONE ATOMICA NELL'ANTICHITA?

Un Bombardamento Atomico Nella Protostoria Indo-Americana































di Roberto Pinotti

Una protostoria caratterizzata da visite di esseri provenienti dal cielo su "carri volanti", i "vimana", divinizzati dagli antichi e dietro cui si celavano piloti extraterrestri.
Al di là di quanto affermato da un Peter Kolosimo prima e da un Erich Von Daniken poi, era questa la prospettiva accettata anche dallo studioso inglese Lord David William Davenport (tragicamente venuto meno non ancora 35enne per un male incurabile), nato in India ed esperto di lingue orientali, e di cui abbiamo qui riportato il precedente articolo postumo.
Secondo Davenport, Mohenjo-Daro, l’antica città della valle dell’Indo, sarebbe stata distrutta da un’esplosione di tipo atomico; e le testimonianze di quanto asserisce si troverebbero negli antichi testi sanscriti.
Davenport e il giornalista Ettore Vincenti (anch’egli poi immaturamente scomparso), coautori di un libro su questa suggestiva ipotesi, (2000 a.C.: distruzione atomica, ed. Sugarco, Milano 1978) portano a sostegno delle loro affermazioni le analisi compiute da una équipe dell’Università di Roma su alcuni frammenti calcinati e fusi di vasi e di mattoni e su pezzi di bracciali contorti e vetrificati, trovati tutti nell’antica città indiana (oggi geograficamente nel Pakistan).
I risultati delle analisi, condotte dal prof. Bruno Di Sabatino, incaricato di vulcanologia all’istituto di mineralogia e petrografia e dai professori Amleto Flamini e dal dottor Giampaolo Ciriaco, indicano che i reperti sono stati sottoposti a temperature superiori ai 1500 gradi, ed in tempi brevissimi.
Secondo gli esperti l’enorme fonte di calore che ha agito sui materiali ritrovati, non si può attribuire a fenomeni naturali: un vulcano avrebbe reso la materia esaminata più compatta, un meteorite presenterebbe una composizione chimica diversa da quella analizzata, un terremoto avrebbe scomposto le falde acquifere e gli stati geologici della zona.
In merito a questa ultima considerazione, le fotografie scattate a Mohenjo-Daro dimostrerebbero che tutto è rimasto al suo posto, compresi i pozzi d’acqua tuttora funzionanti, escludendo quindi, l’ipotesi di un terremoto.
"Sono partito - dice Davenport - dall’esame degli antichi libri indiani, scritti in sanscrito, che descrivono la storia di tremila anni fa e degli ariani invasori della valle del Pakistan. Dalle descrizioni dei libri sono risalito alla geografia attuale delle località, identificando le zone corrispondenti moderne".
Sempre secondo Davenport, gli scheletri ritrovati a Mohenjo-Daro testimonierebbero,
"una morte improvvisa e violenta, senza tracce di ferite di armi bianche, con evidenti segni di calcinazione e carbonizzazione delle ossa".
Certamente si tratta di una ipotesi rivoluzionaria, in totale opposizione alla tesi tradizionale secondo cui la distruzione della zona della valle dell’Indo che comprende i centri urbani di Harappa e Mohenjo-Daro testimonierebbe invece un evento storico dovuto a eventi del tutto naturali (un incendio conseguente ad un assedio), ma è pur sempre una ipotesi da vagliare attentamente senza visioni preconcette, per poter in qualche modo arrivare a svelare uno dei misteri archeologici più interessanti della nostra protostoria.
Originalissimo best seller internazionale del 1953 "Flying Saucers Have Landed" dal compianto antesignano in questo campo di ricerche Sir Desmond Leslie, nipote di Winston Churchill, oggi il testo di Davenport e Vincenti è esaurito e del tutto introvabile.
Ciò nonostante, per compiacere le reiterate richieste di numerosi lettori, abbiamo deciso infine di ricordare l’impegno di questo giovane ricercatore anglo-indiano proponendo al pubblico odierno un suo scritto originale del 1979 che non ha minimamente perso la sua attualità, riservandoci eventualmente di ritornare in seguito sulle tematiche cui esso fa specifico riferimento.

Fonte:http://www.enricobaccarini.com/davenport/daven01.htm

sabato 30 maggio 2009

CROCIFISSI NEGLI EDIFICI PUBBLICI

PERCHÉ SONO PRESENTI?
Nelle scuole, nelle aule di tribunale, negli ospedali troviamo spesso esposto il crocifisso cattolico. Con alcune disposizioni emanate in piena era fascista tra il 1924 e il 1928 (regi decreti e, nel caso dei tribunali, addirittura una circolare ministeriale), la presenza del crocifisso ha trovato una base giuridica che le successive novità legislative non hanno scalfito, nonostante la Costituzione del 1948 statuisca l’eguaglianza delle religioni di fronte alla legge e nonostante diverse sentenze della Corte Costituzionale riaffermanti la laicità dello Stato e la supremazia dei principi costituzionali su altre norme e leggi.

Diverse richieste di rimozione formulate negli ultimi anni sono state invariabilmente cassate proprio in base alla mancata esplicita abrogazione delle norme del ventennio. Ad esempio, leggi un parere del Consiglio di Stato sull’esposizione del crocefisso nelle scuole. Anche in questo caso l’esposizione viene motivata, tra l’altro, con l’assurda tesi che il crocifisso sia parte del patrimonio storico-culturale italiano (ma non certamente l’unica, e in ogni caso l’unica ad avere questo privilegio).


PERCHÉ RIMUOVERLI?
In uno Stato laico, nella piena attuazione di una costituzione che non prevede religioni di Stato, la presenza di simboli costituisce un’inammissibile privilegio per la Chiesa cattolica. Essendo chiaramente assurdo concepire la presenza dei simboli di tutte le confessioni religiose (visto il loro gran numero), l’unica strada da percorrere è la rimozione dei crocifissi dagli edificî pubblici.

La presenza nei tribunali è poi ancora più inconcepibile, in quanto abbinata al motto La legge è uguale per tutti: come può sentirsi giudicato serenamente un cittadino islamico, o di qualunque altra fede, in un’aula in cui una religione (e di conseguenza i suoi fedeli) sono considerati più “uguali” degli altri? Senza contare che, per gli stessi cattolici, la crocifissione di Gesù rappresenta un’ingiustizia…

Anche la presenza dei crocifissi nelle scuole non ha alcuna valida motivazione. L’educazione dovrebbe essere impartita in modo imparziale, senza alcun condizionamento ambientale in grado di turbare la necessaria serenità da assicurare agli alunni. La Convenzione ONU sui diritti del fanciullo, ratificata dal parlamento italiano con la legge 176/1991, esige che sia rispettato il loro diritto alla «libertà di pensiero, di coscienza e di religione»: la presenza del crocifisso promana inequivocabilmente un messaggio diametralmente opposto.


LE INIZIATIVE UAAR
Un importante risultato è stato ottenuto dall’iniziativa personale di uno scrutatore elettorale, Marcello Montagnana, socio UAAR scomparso nel 2004, che nel 1994 rifiutò l’incarico in nome della laicità dello Stato, a causa della presenza del crocifisso nel seggio.

Montagnana è stato una prima volta condannato dal Pretore di Cuneo (400 mila lire di multa), poi assolto in Appello: sentenza annullata dalla Cassazione con rinvio alla Corte di Appello, che questa volta confermava la sentenza del Pretore. L’iter si è definitivamente chiuso il primo marzo 2000 con una nuova sentenza della quarta sezione penale della Cassazione: annullamento definitivo della condanna senza rinvio.

Grazie alla sua battaglia un primo importante passo verso la rimozione dei simboli religiosi è stato compiuto: la nostra campagna Scrocifiggiamo l’Italia! ne è stata la naturale prosecuzione e, non a caso, è stata avviata col contributo dello stesso Montagnana.

Oltre che a sensibilizzare in vario modo sul problema, l’UAAR ha presentato ben tre ricorsi al TAR: contro un consiglio d’Istituto, contro il ministro dell’Interno e contro quello dell’Istruzione (quest’ultima iniziativa è arrivata in sede europea). Altre iniziative sono state avviate in seguito da altri soci UAAR, come riportato oltre.

Nel frattempo, la questione assunse dimensione nazionale dopo l’ordinanza di rimozione emanata dal Tribunale dell’Aquila in seguito a un ricorso presentato da Adel Smith. Questo è un comunicato dell’UAAR sull’ordinanza.

Il dibattito che fece seguito alla sentenza del giudice Montanaro assunse toni da crociata, tanto che da allora la difesa del crocifisso nel nome di una presunta “identità culturale” è stata fatta propria anche da gente che non mette piede in chiesa da anni. Per evitare accuse di “intelligenza con il nemico”, a uso di tutti coloro che argomentano contro il crocifisso nei luoghi pubblici, pubblichiamo sul nostro sito una serie di FAQ (acronimo di Frequently Asked Question, Domande poste più frequentemente) messe a punto da Marco Accorti e Mez, con le quali ribattere razionalmente a tutti i difensori a oltranza dei crocifissi fuori posto. Ne è altresì disponibile una versione in formato Adobe PDF.

A partire dall’anno 2005 l’UAAR invita i cittadini a far verbalizzare dal presidente di seggio, durante consultazioni elettorali o referendum, il proprio dissenso verso la (eventuale) presenza di un crocifisso all’interno del seggio. L’invito è stato raccolto nel corso degli anni da numerosi cittadini, raccogliendo nel 2006 un importante risultato: un provvedimento della Corte d’Appello di Perugia ha evidenziato «l’opportunità che la sala destinata alle elezioni sia uno spazio assolutamente neutrale, privo quindi di simboli che possano, in qualsiasi modo, anche indirettamente e/o involontariamente, creare suggestioni o influenzare l’elettore», “assolvendo” il comportamento di un presidente di seggio che aveva tolto il crocifisso (il prof. Franco Coppoli, che nel 2009 sarà sospeso per un mese per essersi rifiutato di tenere lezione in presenza del simbolo cattolico).


L’USO POLITICO DEL CROCIFISSO
In passato vi sono state diverse interrogazioni parlamentari, presentate chiedendo lumi sulla presenza del crocifisso. Nel 1996 vi fu un’interrogazione parlamentare dei senatori Mele, de Zulueta e Debenedetti (PDS). Sulla scia della vicenda Montagnana, nel 2000 sono state presentate altre due interrogazioni parlamentari, una di Senese (DS), l’altra di Saraceni, Paissan, Gardiol e De Benetti (Verdi). Queste tre interrogazioni non hanno mai avuto alcuna risposta.

Nel frattempo, la Lega Nord ha iniziato a corteggiare politicamente il cattolicesimo più becero e reazionario, presentando provocatoriamente mozioni in favore della presenza del crocifisso negli edifici pubblici a livello comunale, provinciale e regionale, riuscendo purtroppo molto spesso a farle approvare. Alla Camera, il deputato Bricolo ha provveduto a presentare una proposta di legge per reintrodurre il crocifisso. Il ministro della Pubblica Istruzione Letizia Brichetto in Moratti ha pubblicamente recepito la richiesta leghista e, nel 2002, emanò una nota e una direttiva volte a reintrodurre il simbolo cattolico negli istituti scolastici.

Dopo l’ordinanza del Tribunale dell’Aquila, diversi parlamentari hanno presentato proposte di legge pro e contro l’esposizione del crocifisso.


UN RICORSO UAAR ALLA CORTE COSTITUZIONALE
Nel novembre 2003 il TAR del Veneto si è pronunciato sul primo ricorso presentato da due soci dell’UAAR, i coniugi A., d’intesa con l’associazione. Con una sua ordinanza il TAR definì «non manifestamente infondata», con riferimento al principio della laicità dello Stato, la questione della legittimità costituzionale delle norme del Ventennio che consentono l’esposizione dei crocifissi, rimettendo il ricorso alla Corte Costituzionale affinché esprimesse il suo parere in merito.

Il pronunciamento della Consulta giunse il 15 dicembre 2004 (ordinanza n. 389) accompagnato dai toni trionfalistici di molti media, che non capirono - o fecero finta di non capire - il significato dell’ordinanza emessa: la maggioranza dei mezzi di comunicazione volle invece far passare il messaggio “il crocifisso deve rimanere dov’è”, laddove invece la Consulta aveva semplicemente stabilito che la questione non la riguardava, in quanto non esiste alcuna legge che imponga la presenza di crocifissi nei luoghi pubblici. La materia è disciplinata da regolamenti, che non sono di competenza della Corte costituzionale bensì dei tribunali ordinari o amministrativi (TAR). Nel frattempo, nel timore che il parere della Consulta fosse negativo, il Vaticano aveva avviato una discreta attività persuasiva volta ad accettare il “male minore”, individuato nella soluzione bavarese (vedi sotto).

Nel marzo 2005, con la sentenza n. 1110, il TAR del Veneto respinse il ricorso con un'assurda motivazione: il crocifisso sarebbe "un simbolo della laicità dello Stato". I coniugi A. presentarono ricorso innanzi al Consiglio di Stato, che fu a sua volta respinto il 13 febbraio 2006 con la sentenza n. 556. Un ennesimo ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo è già stato presentato da tempo.


L’INIZIATIVA DEL GIUDICE TOSTI
Nel frattempo, la controversia sul crocifisso si è arricchita di un nuovo caso. Il giudice Luigi Tosti, del tribunale di Camerino (MC), stanco di chiederne la rimozione dalle aule di giustizia, decise di affiggere il simbolo dell’UAAR accanto al crocifisso.

La vicenda, oltre ad assumere un’importanza nazionale, si è successivamente colorata di giallo a causa di un’ispezione ordinata dall'allora ministro della Giustizia Castelli. Nella sezione Scrocifiggiamo l’Italia sono pubblicati alcuni documenti inerenti anche questo caso.

La decisione del giudice Tosti di non tenere più udienze finché non fosse emanato un provvedimento di rimozione dei crocifissi dalle aule dei tribunali l’ha portato a subire un processo e una condanna a sette mesi di reclusione (con sospensione della pena). La condanna è stata confermata in appello. Nel febbraio 2009, il giudice è stato assolto in Cassazione "perché il fatto non sussiste".


COSA SUCCEDE ALL’ESTERO?
Il problema dell’invadenza dei simboli religiosi nella vita quotidiana non è solo italiano: problemi vi sono anche in molti altri paesi, con battaglie combattute dalle associazioni laiche, che portano sovente a risultati positivi.

Alcuni esempî.

AUSTRIA. Una legge del 1949 e il Concordato del 1962 garantiscono la presenza dei crocifissi nelle scuole dove gli studenti cristiani sono la maggioranza.

FRANCIA. È vietata espressamente (articolo 28 della Costituzione) l’esposizione di simboli o emblemi religiosi su monumenti e in spazi pubblici, a eccezione di luoghi di culto, cimiteri, musei, ecc.: un’iniziativa promossa dall’associazione Une Vandée pour tous les Vandéens ha così ottenuto che il tribunale ordinasse a due comuni di togliere dalla sala consiliare il crocifisso. Senza risultato, invece, la richiesta di togliere il simbolo del dipartimento della Vandea (una croce).

GERMANIA. Una sentenza della Corte Costituzionale del 1995 ha sancito l’incostituzionalità della presenza dei simboli religiosi nelle aule scolastiche. Tale provvedimento riguarda le scuole elementari del solo land della Baviera (peraltro il più cattolico della repubblica federale) e subordina la permanenza del crocifisso a un’esplicita richiesta di genitori, insegnanti e alunni delle diverse scuole.

SPAGNA. Nel novembre 2008 un giudice del tribunale di Valladolid ha stabilito che i crocifissi non devono essere presenti negli edifici pubblici. Pesanti le critiche al provvedimento da parte della Chiesa cattolico, che ha parlato di "cristofobia".

SVIZZERA. Nel 1990 il tribunale federale elvetico ha dato ragione a un ricorso contro la decisione di un comune del Canton Ticino di esporre crocifissi nelle classi, sostenendone l’incompatibilità con la neutralità confessionale della scuola pubblica.

USA. Qui la battaglia si combatte soprattutto contro la presenza sulle banconote del motto In God we trust («noi crediamo in Dio»). Per un quadro d’insieme sia sulle iniziative giuridiche intraprese, sia sul comportamento spicciolo dei cittadini atei (come la cancellazione del motto dai dollari), vai alla pagina dedicata all’argomento sul sito di American Atheists.


DOCUMENTAZIONE SULL’ARGOMENTO
«C’è un giudice a Valladolid: la rimozione del crocifisso dalle aule scolastiche in Spagna», di Marco Croce (Forum dei costituzionalisti, 2008).
Come scrocifiggere lo Stato, di Marcello Montagnana.
In download gratuito dal sito UAAR.
Croce e delizia. Usi abusi e disusi di un simbolo, di Clara Gallini (Bollati Boringhieri, 2007).
La laicità crocifissa. Il nodo costituzionale dei simboli religiosi nei luoghi pubblici, Atti del Seminario. Ferrara, 28 maggio 2004 (Giappichelli, 2004).
«Scrocifiggiamo l’Italia!».
La più fornita risorsa on line sull’argomento.
Symbolon/diabolon. Simboli, religioni, diritti nell’Europa multiculturale, a cura di Edoardo Dieni, Alessandro Ferrari, Vincenzo Pacillo (il Mulino, 2005).

Fonte:http://www.uaar.it/laicita/crocifissi/

NULLA DI STRANO

Le immagini parlano da sole.
Lascio a voi giudicare quante strutture megalitiche si sarebbero potute costruire ipotizzando una civiltà composta da individui di questa taglia.













DOPO AVER SCOPERTO CHE ALCUNE FOTO ERANO IN REALTA' DEI FOTOMONTAGGI SEGNALATIMISI DA UN UTENTE ANONIMO HO DECISO DI RIMUOVERLE E SOSTITUIRLE dei VIDEO CHE MI SEMBRANO CONVINCENTI.
PERSONALMENTE NON TROVO VOYAGER AFFIDABILE AL 100% MA CERTI ARGOMENTI SONO ABBASTANZA VERITIERI..

PAPA WOJTYLA AVVELENATO?

Mentre un gruppetto di “buoni samaritani” cattolici si è preso il piacere di denunciare Beppino Englaro e alcuni suoi sostenitori per omicidio della povera Eluana, riemergono dall’altra sponda del Tevere, sospetti su come venne “lasciato andare” il buon papamobile giovanni paolo 2.

Mi limito a riportare quanto scritto dalla pravda edizione italiana am momento dei fatti.

http://italia.pravda.ru/world/08-02-2007/4700-0


Secondo quanto reso noto dall’associazione internazionale che si occupa dello studio dei segreti della Sacra Sindone, emergono seri dubbi sulle cause della morte di Papa Wojtyla.
Nonostante il fatto che, come vuole la tradizione, i corpi dei pontefici scomparsi vengano sottoposti ad una leggera imbalsamazione, senza che ne vengano estratti gli organi interni, il corpo di Papa Wojtyla non sarebbe stato preparato a dovere tant’e’ che sia il responsabile delle cerimonie liturgiche, l’arciepiscopo Piero Marini che il portavoce ufficiale del Vaticano Joachin Navarro avrebbero categoricamente rifiutato la possibilita’ che il corpo del penultimo Pontefice venisse imbalsamato.
Come diffuso poi dal professore K. Brahms, gli specialisti addetti all’imbalsamazione vennero licenziati in tronco subito dopo aver effettuato i preparativi atti a preparare il corpo di Papa Wojtyla alla rituale procedura.
Attualmente i due fratelli, i quali hanno praticamente passato tutta la loro vita all’interno del Vaticano, sono costretti non solo a cercare rifugio in qualche altro paese europeo ma addirittura a celare la loro identita’.
Sotto il falso cognome di Formizetti, i due fratelli hanno gia’ provveduto a dichiarare pubblicamente che Papa Giovanni Paolo II non sarebbe morto per cause naturali, ragione per cui gli organizzatori della cerimonia rituale avrebbero provveduto ad impedire l’imbalsamazione del corpo del primo Papa polacco nella storia.
Come hanno confermato i fratelli “Formizetti”, sono in molti al Vaticano a non volere che venga dato ampio risalto a questa vicenda e solamente le conoscenze personali del professor Braun hanno permesso di entrare in contatto con i due perseguitati al fine di venire a conoscenza della loro versione dei fatti.
“Ci rendiamo perfettamente conto che la nostra vita e’ a serio repentaglio, ma non possiamo tacere, - ha dichiarato uno dei due fratelli. - Mentre stavamo apportando i preparativi per l’imblasamazione del corpo del Papa, abbiamo visto con i nostri occhi il segno di una iniezione all’altezza dell’inguine. Siamo ugualmente riusciti a prelevare un campione del sangue del Papa per poi effettuare in gran segreto un’analisi tossicologa, dalla quale e’ emerso che nel sangue del Papa erano presenti tracce di glucosio di strofanto, un tipo di veleno in grado di causare l’arresto cardiaco a causa del quale e’ morto Papa Wojtyla”.

Fonte:http://www.clerofobia.it/?p=476#more-476

LISTA DELLE ERESIE DELLA CHIESA

EDIZIONI CENTRO BIBLICO
«E conoscerete la Verità, e la Verità vi farà liberi»
(Gesù, secondo le parole di Giovanni 8:32)

AVVERTENZA – Queste date in molti casi sono approssimative. Molte di queste eresie furono correnti qua e là nella Chiesa molto tempo prima di essere adottate ufficialmente; ma è solo quando un Concilio le ha ufficialmente adottate e il Papa le ha proclamate come dogma di fede che esse devono essere credute e praticate dai cattolici.
Per essere verace, una dottrina deve essere conforme alla Parola di Dio. «Alla legge! Alla testimonianza! Se il popolo non parla così, non vi sarà mai per lui alcuna aurora!» (Isaia 8:20)
Nella Riforma del secolo XVI, queste eresie furono ripudiate perché non d’accordo con l’insegnamento di Gesù e degli Apostoli quale di trova nel Nuovo Testamento.

1. Tra tutte le invenzioni umane praticate dalla Chiesa Romana e contrarie al Vangelo, le più antiche sono la preghiera per i morti e il segno della Croce. Ambedue furono inventate verso l’anno 310. Furono ufficialmente adottate intorno al 500 dopo Cristo.

2. La venerazione di santi e morti e di angeli, verso l’anno 375.

3. La celebrazione quotidiana della Messa entrò in uso nel 394.

4. Il Culto di Maria, madre di Gesù, e l’uso dell’espressione «Madre di Dio» a lei applicato, ebbe origine nel Concilio di Efeso del 431.

5. Il Monachismo fu introdotto in occidente da Benedetto da Norcia che costruì il primo monastero a Monte Cassino nel 528.
Gesù ordinò ai Suoi discepoli di predicare a tutti i popoli della terra, non di segregarsi in conventi o monasteri (Matteo 10:5-8; 28:19-20; Marco 16:15-20)

6. La dottrina del Purgatorio fu istituita da Gregorio Magno verso l’anno 593.

7. La lingua latina come lingua di culto nella Chiesa fu imposta da Papa Gregorio I nell’anno 600 dopo Cristo.
La Parola di Dio invece insegna che si deve pregare e predicare nella lingua conosciuta dal popolo (leggi: 1° Corinzi 14:19).

8. Secondo il Vangelo le preghiere devono essere dirette solo a Dio. Nella chiesa primitiva non ci furono mai preghiere rivolte a Maria o ai Santi. Tale pratica ebbe origine 600 anni dopo Cristo.
(Leggi: Matteo 11:28; Luca 1:46; Atti 10:25-26; 14:14-18).

9. Il Papato è di origine pagana. Il titolo di Papa, ossia di vescovo universale, venne per la prima volta dato dall’empio imperatore Foca al vescovo di Roma nell’anno 610.
Ciò egli fece per far dispetto al vescovo Ciriaco di Costantinopoli che lo aveva scomunicato per aver egli fatto assassinare il suo predecessore, l’imperatore Maurizio. L’allora vescovo di Roma, Gregorio I, ricusò il titolo, e fu il suo successore, Bonifazio III il primo ad avvalersi del titolo di Papa. Gesù non lasciò nessun capo fra gli apostoli, essendo Egli sempre il capo fra gli apostoli, essendo Egli sempre il capo immortale della Chiesa (Leggi: Luca 22:24-26; Efesini 1:22-23; Colossei 1:18; 1° Corinzi 3:11).

10. Il bacio del piede del Papa cominciò nell’anno 709.
Gli imperatori pagani si facevano baciare il piede. Il Vangelo condanna simili pratiche.
(Leggi: Atti: 10:25-26; Apocalisse 10:10; 22:9)

11. Il potere temporale papale cominciò nell’anno 750.
Quando Pipino, l’usurpatore del trono di Francia, discese in Italia chiamato da Papa Stefano II per far guerra ai Longobardi, li sconfisse e dette la città e i dintorni di Roma al Papa. Gesù assolutamente proibì ciò, ed Egli stesso rifiutò di essere fatto re.
(Leggi: Matteo 4:8-9; 20:25-26 e Giovanni 18:36).

12. L’adorazione della croce, delle immagini e delle reliquie fu adottata ufficialmente nel 788.
Ciò fu per ordine dell’imperatrice Irene di Costantinopoli, che prima fece cavare gli occhi al proprio figlio Costantino IV, e poi convocò un concilio della Chiesa per richiesta di Adriano I, vescovo di Roma in quel tempo. Nella Bibbia tale pratica è chiamata idolatria ed è severamente condannata. (Leggi: Esodo: 20:4-6; Deuteronomio 27:15; Salmo 115; Geremia 10:1-5).

13. L’uso dell’Acqua Santa cui si aggiungeva un pizzico di sale e che veniva poi benedetta dal prete, venne autorizzato nell’anno 850.

14. La venerazione di San Giuseppe ebbe inizio nell’anno 890.

15. L’uso delle campane nelle chiese venne istituito da papa Giovanni XIV nella chiesa di San Giovanni in Laterano nell’anno 965.

16. La canonizzazione dei santi avvenne per la prima volta ad opera di Papa Giovanni XV nell’anno 995.
La Bibbia chiama santi tutti i credenti e i veri seguaci di Cristo (Leggi: Romani: 1:7; 1° Corinzi 1-2; ecc.)
17. Il digiuno in giorno di venerdì e durante la Quaresima venne imposto ufficialmente nell’anno 998.
Sembra da papi interessati nel commercio del pesce. Per mangiare carne occorre la dispensa. Alcune autorità affermano che ciò iniziò verso l’anno 700. Si tratta di cosa contraria al chiaro insegnamento delle Scritture (Leggi: Matteo 15-10; 1° Corinzi 10:25; 1° Timoteo 4:3).

18. La Messa come sacrificio fu sviluppata gradualmente e la frequenza ad essa resa obbligatoria nell’undicesimo secolo.
Il Vangelo insegna che il sacrificio di Cristo fu offerto una sola volta per tutte, e non dev’essere ripetuto, ma solo commemorato nella Santa Cena (Leggi: Ebrei 7-27; 9:26-28; 10:10-14).

19. Il celibato dei preti fu decretato da Papa Gregorio VII nell’anno 1079.
Il Vangelo invece insegna che i ministri di Dio possono avere moglie e figli, San Pietro era ammogliato, Paolo prescrisse che i vescovi devono avere famiglia. (Leggi: 1° Timoteo 3:2, 5, 12; Matteo 8:14-15)

20. La Corona del Rosario fu introdotta da Pietro l’eremita nell’anno 1090.
Questa fu copiata dai Maomettani. Il contare le preghiere è pratica pagana ed è severamente condannata da Cristo (Leggi: Matteo 6:5-13)

21. La Inquisizione per gli eretici fu istituita dal Concilio di Verona nell’anno 1184.
Gesù condanna la violenza e non forza nessuno ad accettare la Sua religione.

22. Le Indulgenze (con le quali si rimetteva la punizione per i peccati) vennero concesse per la prima volta nell’anno 850 da Papa Leone IV a coloro che salivano la «Scala Santa» sulle loro ginocchia. Le vendita di esse iniziò nell’anno 1190 e continuò fino all’epoca della Riforma 850 e 1190.
San Pietro rifiutò danaro da Simon Mago che credeva di poter acquistare il dono di Dio con l’oro (Atti 8:20).
La religione cristiana secondo l’insegnamento dell’Evangelo è contro un simile traffico e fu appunto la protesta contro tale traffico che provocò la Riforma Protestante del XVI secolo.

23. Il dogma della Transustanziazione fu decretato da Papa Innocenzo III nell’anno 1215.
Con questa dottrina il prete pretende di creare Gesù Cristo ogni giorno e poi mangiarLo in presenza del popolo durante la Messa. Il Vangelo condanna simili assurdità. Nella Santa Cena c’è solo la presenza spirituale di Cristo (Leggi: Luca 19-20; Giovanni 6:63; 1° Corinzi 11:26).

24. La confessione auricolare, o confessione dei peccati fatta all’orecchio del prete, fu istituita da Papa Innocenzo nel Concilio Laterano nel 1215.
Il Vangelo ci comanda di confessare i peccati direttamente a Dio e a coloro che abbiano offeso. Giuda si confessò ai preti e poi si strangolò. Matteo 27:3-5 (Leggi: Salmo 51:1-12; Luca 1:48-59; 1° Giovanni 1:8-9).

25. L’adorazione dell’ostia fu sancita da Papa Onorio III nell’anno 1120.
Così la Chiesa Romana adora un Dio fatto nelle mani di uomini. Tale pratica è il colmo dell’’idolatria ed è assolutamente contraria allo spirito del Vangelo (Leggi: Giovanni 4:23-24)

26. La Bibbia fu proibita al popolo e messa all’indice dei libri proibiti, dal Concilio di Tolosa nell’anno 1229.
Gesù dice che la Scrittura deve essere letta da tutti. (Leggi: Giovanni 5:39; 2° Timoteo 3:15-17).

27. Lo scapolare fu inventato da Simone Stock, monaco carmelitano inglese, nell’anno 1287.

28. Il battesimo per aspersione fu reso legale dal Concilio di Ravenna nell’anno 1311.
Il battesimo secondo il Nuovo Testamento è per immersione in acqua, da amministrarsi ai soli credenti (Matteo 3:6, 7, 16; 28:18-20; Marco 16:16; Atti 8:36-39 ed altri passi)

29. La Chiesa Romana proibì il calice ai fedeli nella comunione, al Concilio di Costanza, nell’anno 1414.
Il Vangelo ci comanda di celebrare la comunione col pane e col vino (Leggi: Matteo 26:27; 1° Corinzi 11:25-27)

30. La dottrina del Purgatorio fu considerata come dogma nel Concilio di Firenze, nell’anno 1439.
Nel Vangelo non v’è neanche una parola che accenni al purgatorio dei preti. Il sangue di Gesù Cristo è l’unica purificazione dei nostri peccati. (Leggi: 1° Giovanni 1:7-9; Giovanni 5:24; Romani 8:1)

31. I Sette Sacramenti vennero per la prima volta così elencati da Pietro Lombardo nell’anno 1160 dopo Cristo ma la dottrina dei Sette Sacramenti divenne ufficiale con Concilio di Firenze, nell’anno 1439.
L’Evangelo dice che Cristo istituì due soli sacramenti, il Battesimo e la Santa Cena (Leggi: Matteo 28:19-20; 26:26-28)

32. L’Ave Maria, preghiera indirizzata a Maria, venne ordinata tale nella sua prima parte, che è tolta dalla Bibbia, da Oddo, vescovo di Parigi nel 1196 A.D. e la sua seconda parte come «preghiera della chiesa» venne completata da Papa Pio V nell’anno 1568.
La Bibbia ci esorta in molti passi a pregare Iddio soltanto. Il pregare altri è considerato idolatria. Maria non disse mai di indirizzare a lei le nostre preghiere.

33. Il Concilio di Trento dichiarò che la Tradizione deve essere ritenuta di eguale autorità che la Bibbia, nell’anno 1545.
Per tradizione s’intendono insegnamenti umani. I Farisei credevano lo stesso e Gesù li rimproverò acerbamente, poiché con la tradizione degli uomini si annulla la Parola di Dio (Leggi: Marco 7:7-13; Colossei 2:8; Apocalisse 22:18)

34. I libri Apocrifi furono aggiunti alla Bibbia pure al Concilio di Trento. Tali libri non sono riconosciuti canonici dai Giudei. Anno 1546.

35. Il Credo Cattolico di Pio IV fu imposto nel 1560.
I veri cristiani si attengono solo al Vangelo e al Credo degli Apostoli, che è di 1500 anni più antico del Credo dei Cattolici.

36. La devozione del «Sacro Cuore» fu adottata ufficialmente nel 1765.

37. L’immacolata concezione di Maria fu proclamata dogma da Papa Pio IX nell’anno 1854.
Il Vangelo invece dice che tutti gli uomini, eccetto Cristo, sono peccatori, e Maria stessa ebbe bisogno del Salvatore (Leggi: Luca 1:30; 46-47; Romani 3:23; 5:12; Salmo 51:5)

38. Nell’anno 1870 dopo Cristo, Papa Pio IX stabilì il dogma della Infallibilità Papale.
Questo è il colmo della bestemmia e il segno dell’apostasia e dell’anticristo predetto da S. Paolo (Leggi: 2° Tess. 2:2-12; Apocalisse 13:5-8-18).
La Bibbia dice che non v’è nessun uomo giusto sulla terra che non pecchi. (Leggi: Romani 3:4-23; 2° Tess. 2:3-4; Apocalisse 17:3-9; 13:18).
Molti vedono il numero 666 nelle lettere romane «VICARIVM FILII DEI» - V=5, I=1, C=100, I=1, V=5, I=1, L=50, I=1, D=500, I=1, Totale 666.

39. Pio X nel 1907 condannò assieme al «Modernismo» tutte le scoperte della scienza che non piacciono al Papa.
(Lo stesso aveva fatto Pio IX nel Sillabo del 1864).

40. Nel 1930 Pio XI condannò le scuole pubbliche.

41. Nel 1931 lo stesso Pio XI ha confermato la dottrina che Maria è «Madre di Dio».
Dottrina che fu per la prima volta inventata dal Concilio di Efeso nel 431. Questa è una eresia contraria alle stesse parole di Maria. (Leggi: Luca 1:46-49).

42. Nell’anno 1950 l’ultimo dogma, l’Assunzione della Vergine Maria da proclamata da Papa Pio XII.

Fonte:http://www.disinformazione.it/eresiechiesa.htm

venerdì 29 maggio 2009

Fantasmi: cosa sono?
Maya 2012




Cos'è un fantasma? La parola "fantasma" si riferisce a un qualcosa che non esiste sul piano reale, un'immagine fantasiosa, o meglio, non del nostro mondo. Questo significa che non è una cosa concreta, tangibile, visibile, ma d'altro canto, non possiamo dire che sia una cosa di fantasia, almeno finché non lo potremo dimostrare. Nel passato, quando ancora la scienza era basata più sugli scritti degli antichi che sull'empirismo, molte erano quelle cose definite impossibili e fantasiose. Molte di quelle stesse cose, secoli dopo, trovarono anch'esse un loro posto nel panorama scientifico. Questo vuol dire che una cosa oggigiorno definita soprannaturale, in un futuro potrebbe divenire normale per la scienza. Ma per arrivare a ciò, si dovrà dimostrare scientificamente certi fenomeni tutt'ora inspiegabili. Si dovrà poter ripetere in laboratorio certi fenomeni, nella nostra era definiti paranormali. Non è un utopia, ma una possibilità, in quanto la scienza fa di giorno in giorno passi da gigante. Molte cose, oramai spiegate, un tempo facevano ridere gli stessi scienziati. La storia deve insegnare, altrimenti è inutile studiarla.

CHI SONO I FANTASMI


Teoria N°1:

I Fantasmi non esistono

In base a questa prima teoria, il fenomeno di queste inconsuete apparizioni celerebbe una serie di inganni oppure sarebbe sempre e comunque spiegabile mediante le leggi che regolano la fisica e la natura: il lugubre gemito di un bosco infestato potrebbe essere generato dal vento che, facendosi largo tra le fronde degli alberi, produce sibili particolarmente "spettrali".


Teoria N°2:

I Fantasmi sono solamente leggende

Ecco che allora i Fantasmi si propagherebbero con estrema facilità da un luogo all'altro, da un estremo all'altro della Terra e ciascuno di essi sarebbe frutto della semplice fantasia popolare: si narra che un certo Frank Smith abbia provato ad inventare un Fantasma raccontando che
sul molo del Tamigi si poteva incontrare un prelato del 1600.
Il risultato? Alcune delle persone che lui stesso intervistò nei giorni seguenti...giurarono di aver visto quello spettro terrificante!!!


Teoria N°3:

I Fantasmi sono pure allucinazioni

Essi esisterebbero solo nella mente di colui che é coinvolto nell'apparizione.
Questa teoria può essere validamente adottata solo in una casistica assai ridotta: come si potrebbe spiegare il caso in cui un Fantasma appare a più persone??
Certo, direte voi, esistono pur sempre le cosiddette "allucinazioni collettive"
(nelle quali colui "che vede" finisce col trasferire telepaticamente l'immagine a tutti
gli altri)...ma...i particolari dell'apparizione possono essere del tutto sconosciuti e rivelarsi, poi, come esatti.
Esempio: chi vede il Fantasma non poteva conoscere l'aspetto del defunto che secoli addietro abitava quell'antico castello.


Teoria N°4:

I Fantasmi come prodotto telepatico

I Fantasmi non sarebbero gli spiriti di persone ormai scomparse ma sarebbero una manifestazione di individui ancora in vita.
Essi (mediante uno "sdoppiamento" sensoriale della propria persona) invierebbero un messaggio in forma prettamente telepatica in momenti
di particolare pericolo o stress psicologico - emotivo (apparizioni crisi).
Secondo alcuni esperti, le apparizioni di codesto tipo costituirebbero di gran lunga la maggioranza dei casi presi in esame.


Teoria N°5:

I Fantasmi come spiriti di persone scomparse

Questa è indubbiamente la teoria più romantica ma....perché mai un defunto dovrebbe divertirsi a spaventare con le sue apparizioni i poveri viventi? Perché mai dovrebbe rimanere su questa Terra anziché migrare verso una nuova vita? A tali obiezioni si può ancora replicare: i Fantasmi sarebbero (secondo Hans Holzer) "Stay-behinds"
("Rimasti indietro") perché deceduti di morte violenta.
Se così fosse, essi sarebbero ancora dotati di intelligenza. Perché allora, nelle loro apparizioni, la stragrande maggioranza di loro compie azioni meccaniche e ripetitive? Perché, se davvero sono spiriti, non si presentano sotto semplici sembianze eteree ma appaiono indossando gli abiti del loro tempo?
Questa teoria é stata coniata dal movimento "spiritista" e per molti versi appare in contrasto con le più moderne concezioni della parapsicologia.

Teoria N°6:

I Fantasmi come registrazioni psichiche

Peter Underwood (uno dei più noti Ghost Hunter del mondo) faceva
notare come, spesso, gli spettri attraversino porte e muri che non esistono più ma che esistevano un tempo.
E' come rivedere un film datato che viene ritrasmesso ciclicamente.
I Fantasmi sarebbero, allora, "fotografie" rimaste impresse nella pellicola
spazio temporale.
Queste registrazioni si verificherebbero solo in seguito ad eventi particolarmente complessi dal punto di vista emozionale: ecco perché molti spettri ripresentano nelle loro comparizioni determinati stati d'animo (paura, tristezza, angoscia, amore, ecc,ecc....).
Sebbene sia stata riveduta ed integrata negli ultimi tempi, questa teoria é alla base delle concezioni parapsicologiche in merito alle apparizioni.


LE DIVERSE TIPOLOGIE

Tipologia N°1:

Infestazione

I nostri colleghi inglesi le chiamerebbero "hauntings", dal verbo
"to haunt","ossessionare".
Lo "spettro infestatore" è assolutamente vincolato ad un luogo o ad un oggetto ed è anche il più famoso ed il più classico di tutti i fantasmi.
La casa che lo ospita è detta "haunted house".
Le infestazioni possono aver carattere maligno oppure essere del tutto inoffensive
(e questo è, a dir il vero, il caso più frequente).
Caratteristica di questo tipo di Fantasmi è il loro comportamento: essi agiscono come se non si rendessero conto di "convivere" con esseri viventi!! A volte appaiono con lineamenti sfumati, in altre occasioni si presentano con tratti somatici ben definiti: spesso vengono addirittura scambiati per persone in carne ed ossa.
Famosi sono i rinomati casi delle cosiddette "Dame bianche" e dei "Monaci".
Ma teatro delle loro apparizioni non sono solamente le case o i luoghi chiusi: sono innumerevoli le segnalazioni di "luoghi aperti" che ospitano ancora parecchi spettri di questo tipo! I campi di battaglia o i corsi d'acqua sembrano essere i più interessati al fenomeno.


Tipologia N°2:

Spiriti

Sono le anime delle persone defunte che ritornano nei loro luoghi di origini per cercare di mettersi in contatto con i vivi.
Per comunicare con loro si é soliti riunirsi in "sedute spiritiche" alla presenza di un medium.
Storicamente furono due bimbe americane (le sorelle Fox) ad affermare di poter comunicare con gli spiriti mediante un alfabeto basato su colpi.
E'una tipologia "ristretta" dal momento che é riconosciuta solamente da coloro i quali ritengono che i fenomeni apparizionali siano strettamente connessi ad una sfera trascendentale.
E' da notare come questa tecnica abbia lasciato il segno anche nella nostra cultura.Pare che derivi da questa tecnica il detto: "Se ci sei batti un colpo".

Tipologia N°3:

Poltergeist

Sono tra i più intriganti e tra i più rinomati fenomeni.
La cinematografia ne ha tratto spunto per la produzione di numerose pellicole.
La tipologia in questione può essere interpretata, come di consueto, secondo due direttrici:

1) Per lo SPIRITISMO, il Poltergeist é definibile come una infestazione temporanea caratterizzata da fastidiosi rumori, lancio di oggetti di ogni tipo, spostamenti di mobili ed altro ancora.
E' una specie di spirito burlone che si diverte a spaventare gli abitanti delle case interessate al fenomeno.
L'appellativo "Poltergeist" deriva dal tedesco "polter" (frastuono) + "geist" (fantasma).
Uno dei casi più famosi é quello noto come "La strega della famiglia Bell":
un Poltergeist pronto a tutto che infestò l'abitazione di John Bell nel 1817 nel Tennessee.
Oltre al lancio di diversi oggetti, questa entità si dilettava a prendere a sberle tutta la famiglia. Non paga, si divertiva a strillare giorno e notte rivolgendo frasi volgari a John. Costui fu ritrovato morto avvelenato: qualcuno o qualcosa aveva segretamente sostituito il suo sciroppo con un liquido mortale. La voce della strega si sentì ancora in due occasioni: poco dopo la morte di John e durante il suo funerale. Nella prima circostanza usò questa espressione: " - E' inutile svegliare Jack!! Questa volta l' ho sistemato una volta per tutte!- ". Nella seconda circostanza invece: "- Su, datemi del brandy!!- ".

2) Secondo la PARAPSICOLOGIA, invece, il fenomeno sarebbe un prodotto psicocinetico attribuibile all'azione inconscia di un agente.
Tali fenomeni sarebbero il prodotto di alcune doti psichiche che permetterebbero a determinati soggetti di interagire, a loro insaputa, con la realtà materiale circostante; ad esempio: il lancio di oggetti o lo spostamento dei medesimi.
Il Poltergeist rientra tra i fenomeni cosiddetti "PK" e sembrerebbe essere associato ad alcune variabili che ne determinerebbero la durata e l'intensità: stress psicofisico, giovane età dell'agente, ecc...
Nessuno spirito, dunque, ma pura energia psichica di grande intensità.

Tipologia N°4:

Fantasmi familiari

Sono tipici dell'Irlanda (uno dei paesi più infestati in assoluto).
A Dublino li chiamerebbero "Banshee"
(dal gaelico "bean si", "donna fata") e sono legati ad una determinata famiglia.
Le loro manifestazioni sono davvero inquietanti per via dei loro lunghi e orribili lamenti notturni.
Non appaiono molto spesso ma pare che il loro aspetto sia quello di una donna dai capelli rossi e occhi verdi.
La caratteristica che li contraddistingue è quella di essere uditi solo dai componenti della famiglia e presagiscono un lutto imminente.
Ma i Banshee sono presenti anche in Scozia: pare che il Banshee della dinastia Airlie di Cortachy Castle si presenti con un rullare di tamburo.
La storia racconta che un certo Lord Airlie uccise un giovane tamburino incastrandolo nel suo strumento musicale e facendolo precipitare dalle mura. Da allora il tamburo torna a suonare quando è prossima la morte di uno dei suoi nemici.
Anche l'Italia sembrerebbe vantare qualche caso assimilabile alla tipologia in esame.


Tipologia N°5:

Fantasmi di animali

Ve ne sono davvero di tutti i tipi:
dagli orribili cani neri che infestano la torre di Buckholm nella valle di
Gala (Scozia) a quelli più "mansueti" che abitano il mulino di
Wilmington (Inghilterra) dove furono visti cani, gatti e conigli fantasma.
Ancora: in Irlanda (presso Killakee) pare che appaia il fantasma di un gigantesco gatto nero dagli occhi rossi.
Secondo alcuni, in realtà, non si tratterebbe di un micio ma dello spettro di un demone del'antica organizzazione di streghe del diciottesimo secolo:
l' Hell Fire Club.
Ma i Fantasmi di animali non sono sempre così spaventosi e molto spesso sono segnalati spettri di gentili bestioline domestiche: si dice che l'australiano William Courtney per molto tempo abbia avvertito la presenza della sua cagnetta.
Altre persone affermano di essere stati tratti in salvo da situazioni estremamente pericolose proprio grazie alla provvidenziale apparizione della propria bestiola defunta.
In Italia i casi segnalati sono piuttosto rari ma non mancano i casi degni d'interesse.

Tipologia N°6:

Fantasmi di viventi

Non sono solo i defunti ad apparire, questo é ciò che azzarda la parapsicologia che ha elaborato questa peculiare tipologia apparizionale.
Capita, infatti, che un individuo ancora in vita sia visto in un determinato luogo e poi si venga a sapere che ciò non era assolutamente possibile perché, in quel giorno o in quel preciso momento, il soggetto era distante magari migliaia di chilometri. Il fenomeno é simile per certi versi alla cosiddetta "bilocazione" (quando, cioè, una persona viene vista in più posti contemporaneamente).
Un esempio? Immaginate di veder suonare alla vostra porta il postino e scoprire in seguito del suo trasferimento......avvenuto magari da diversi giorni.
Secondo Andrew Green, celebre parapsicologo d'oltre Manica, le apparizioni del
proprio "doppio" costituirebbero la stragrande maggioranza dei casi.


Tipologia N°7:

Apparizioni - crisi

Sono davvero singolari.
Sono le comparizioni di persone nel momento stesso in cui muoiono o stanno per lasciare questo mondo. Celebre é il caso (datato 1918) del tenente della Royal Air Force: David McConnel.
Costui, dopo essere stato abbattuto durante una missione di guerra, apparve per pochi istanti ad un caro commilitone che era rimasto a terra presso la base.
Secondo la parapsicologia, queste apparizioni sarebbero dovute al momento particolarmente drammatico o ad alto contenuto emozionale che un individuo si appresta a vivere.
In queste circostanze il soggetto invierebbe telepaticamente la propria immagine ad una persona a lui cara che la riceverebbe inconsciamente.
Per lo Spiritismo, di contro, l'apparizione-crisi sarebbe una visita che lo spirito in questione farebbe ad una persona amata pochi istanti prima di lasciare la dimensione terrena.

Tipologia N°8:

Fantasmi di oggetti

Si va dagli abiti antichi alle armi, dagli aeroporti ai galeoni.
Sono segnalati hotels e case fantasma che compaiono o svaniscono senza lasciare la benché minima traccia della loro esistenza lasciando allibiti clienti ed inquilini.
Tra i tanti casi, citiamo come esempio quello dell' autobus fantasma n°7
di Kensington (Londra), classico autobus a due piani rosso (come tradizione vuole).
A notte fonda lo si poteva veder passare indisturbato lungo St.Mark's Road sullo stesso percorso che il vero n°7 effettuava durante il giorno. Questo fantasma provocò incidenti automobilistici mortali e le inchieste si conclusero accusando di colpevolezza lo stesso fantasma!!
Il fantasma scomparve definitivamente quando il Comune decise di allargare St.Mark's Road.
Anche in Italia sono segnalati oggetti fantasma quali antiche navi e pure antichi alberi spettrali.

Fonte:
http://www.nibiru2012.it/misteri-e-curiosita/fantasmi-cosa-sono.html

TUNGUSKA

IPOTESI TETTONICA

È una delle più recenti ipotesi, proposta dal professor Andrei Olkhovatov, secondo la quale l’evento della Tunguska potrebbe essere stato prodotto da un’energia di tipo tettonico. Si basa sul fatto che nel mese di Giugno del 1908 sono state registrate perturbazioni geofisiche connesse con un’intensa attività tettonica nella parte più meridionale della piattaforma siberiana e nella zona del Lago Bajkal.
La tettonica, detta anche geologia strutturale, è quella parte della geologia che studia la posizione e i rapporti spaziali delle masse della crosta terrestre, ricercando i movimenti che li hanno determinati, le forze che li hanno provocati, i tempi geologici in cui essi si sono manifestati e l’estensione geografica su cui si sono prodotti. Per fare questo è necessario ammettere che i "corpi geologici" abbiano una loro giacitura primitiva, riconoscibile ad esempio nelle rocce sedimentarie, che si ammette essere state orizzontali, salvo rare eccezioni. Questa giacitura, che può essersi mantenuta approssimativamente anche durante successive ere geologiche, più spesso ha subito delle variazioni conseguentemente a dislocazioni. I risultati di simili dislocazioni sono evidenti soprattutto nelle regioni montuose e consistono in piegamenti di piccolissima (millimetri) o grandissima entità (chilometri), più o meno complicati, degli strati costituenti le rocce e in fratture in vari sensi (faglie) con spostamenti delle zone interessate dal fenomeno del valore di migliaia di metri. Ci sono poi i processi orogenetici che consistono di cospicui cambiamenti della struttura tettonica di aree ben definite della crosta terrestre che si concludono con la formazione delle catene montuose. Tali fenomeni avvengono in tempi geologicamente brevi e sono caratterizzati da possenti moti dovuti a sollecitazioni a componente prevalentemente tangenziali. Fanno parte della tettonica pure i processi endogeni quali i terremoti ed il vulcanesimo.
Il professor Olkhovatov ci ricorda che l’epicentro dell’esplosione della Tunguska è posto nel centro di un cratere di un antico vulcano, denominato Kulikovskij. L’attività tettonica è anche accompagnata dalla formazione di fiamme intense, cielo brillante, colonne e sfere luminose, geometeore. Nel nostro caso non sono mancati i fenomeni sismici che possono aver determinato lo sradicamento degli alberi della taiga, posti a livelli alti. Egli espone una serie di dati e di fatti, succedutesi in varie parti del mondo e in tempi diversi, a sostegno che la teoria tettonica potrebbe spiegare gli effetti del disastro della Tunguska in modo conveniente.
La teoria tettonica è stata preceduta da un’altra similare che si basava sempre su una causa naturale. Nel 1988 il professor Dimitri Tirofeyev, in un articolo pubblicato sulla rivista sovietica "Chimica e Vita" e ripreso dall’Agenzia ufficiale Tass, dichiarava che dal Giugno 1908 alcuni movimenti tettonici hanno provocato una fuga di gas. Il gas si accumulò sopra la depressione di Tunguska e formò una miscela esplosiva, incendiatasi poi probabilmente a causa di un fulmine. Anche in questo contesto mi limito a riportare quanto la comunità scientifica di volta in volta propone. Resta il fatto che più passa il tempo, più la matassa si aggroviglia. Tutto ciò accade perché ogni ricercatore, forte della sua conoscenza monovalente, estrapola dati ed eventi per ipotizzare quello che potrebbe spiegare quanto è oramai noto sull’accaduto. Quest’ultima teoria probabilmente è nata con la scoperta, nel territorio russo, dei cosiddetti idrati gasosi. Essi sono composti simili al ghiaccio, caratterizzati da una struttura regolare di molecole di acqua nelle cui cavità sono intrappolate molecole di gas naturale, principalmente metano. Un metro cubo d’idrati può contenere 170 normal metri cubi di metano. Importanti depositi d’idrati di questo gas esistono nelle aree del permafrost (Siberia, Alaska e Canada, a profondità compresa fra 200 e 1.000 metri) e sui fondi oceanici. Il giacimento di Messoyakha (Siberia Nord Occidentale) è l’unico esempio al mondo di produzione di gas dagli idrati.

Fonte:
http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/tu_tetto.htm

mercoledì 27 maggio 2009

DUBBI SULLA VERSIONE UFFICIALE DELL'11 SETTEMBRE

11 settembre: l'inattendibilità della versione ufficiale e la tesi del complotto interno USA.
(di Maurizio Barile )

La versione ufficiale data dal Governo USA circa i terribili attentati dell' 11 Settembre, diffusa e amplificata dai media, presenta una serie impressionante di punti oscuri e di incongruenze.

I PREALLARMI
Secondo la versione ufficiale l'attentato terroristico con aerei dirottati, usati come bombe contro edifici in territorio Usa, ha colto impreparati i servizi di sicurezza (pagati circa 30 miliardi di dollari all'anno), che non potevano prevedere una cosa del genere, così assolutamente nuova.

E' falso: a Genova in preparazione del G8 l'ipotesi di attentati terroristici di quel tipo era stata attentamente considerata dai servizi di sicurezza Addirittura sin dai tempi della guerra fredda questo tipo di attacco terroristico era all'attenzione dei servizi di sicurezza Usa; ce ne parla ampiamente ad esempio il numero di novembre '94 di Time Magazine.

In realtà, i servizi di sicurezza Usa sono stati ripetutamente informati da diverse fonti circa l'imminenza di un attentato terroristico con dirottamento aereo avente per obiettivo edifici di interesse nazionale.

Ci sono state varie segnalazioni nel corso dell'anno a più riprese a tal riguardo da parte dei servizi segreti di Israele, Germania, Egitto e Russia. Il presidente russo Putin ordinò ai suoi servizi segreti di allertare gli Usa nel modo più forte e convincente possibile circa la realtà e imminenza di tale pericolo.

In agosto un istruttore di volo del Minnesota aveva avvertito l'FBI circa il suo sospetto che uno dei suoi allievi, Zacaria Moussaoui, preparasse un attentato utilizzando un aereo civile Boeing 747 pieno di carburante: Anche la polizia francese aveva segnalato all' FBI Moussaoui, quale persona collegata agli estremisti islamici di Al-Qaeda.

Migliaia di put stock options sono state acquistate su United Airlines e American Airlines, i cui aerei sono stati dirottati l'11/09. Trattasi di operazione speculativa di chi scommette su di un forte ribasso delle quotazioni in borsa delle società in questione.

Un'operazione del 600% oltre il normale. E i servizi CIA e FBI monitorano costantemente queste operazioni sospette di insider trading circa imminenti attentati aerei, con il sw Promise. I 2.5 milioni di dollari dell'operazione non risultano più incassati.

Solo un morto israeliano tra le vittime dell'attentato del 11/09 alle torri gemelle, tra gli oltre 4000 abitualmente presenti: è più che fondato il sospetto che siano stati informati in tempo da qualcuno che sapeva, cioè la Mossad , i servizi segreti israeliani.

LA COLPEVOLE IMMOBILITA' DELLE FORZE DI SICUREZZA AEREA
La versione ufficiale sostiene che le forze aeree si sono rese conto del pericolo quando ormai era troppo tardi: è falso. Secondo le procedure (NORAD) di intercettazione in vigore, nel momento in cui le torri di controllo rilevano un aereo fuori rotta senza possibilità di comunicazione, vengono allertate le forze aeree militari affinchè queste raggiungano l'aereo in questione, verifichino il motivo del cambiamento di rotta (malfunzionamento, meteo, malore, dirottamento, ecc..) e infine intervengano per ripristinare la rotta se possibile, il tutto secondo codici ( di operazioni di volo) e procedure ben precise.

Nonostante la presenza di squadriglie di F-16 pronti al decollo in varie basi aeree a 10 - 20 minuti di volo dagli aerei dirottati, come ad esempio la base di Andrew a pochi chilometri dal Pentagono, bisogna aspettare 75 minuti, ormai troppo tardi, prima che la National Command Authority decida di far intervenire i jet F-16 della Air Force per l'intercettazione degli aerei dirottati. la suddetta procedura di intercettazione è stata tenuta bloccata per almeno 75 minuti, e solo un ordine dall'alto può bloccarla.

Fino al momento dell'intercettazione le autorità militari non potevano sapere se si trattava di dirottamento terroristico o altro. Non è vero che non hanno potuto intervenire in tempo: sembrerebbe, piuttosto, che non lo abbiano voluto.

I PRESUNTI ATTENTATORI
Chi avrebbe effettuato quella che secondo tutti gli esperti di servizi di sicurezza del mondo e secondo tutti i più esperti piloti interpellati è stata un'operazione di terrorismo aereo straordinaria , che per organizzazione, precisione nei tempi e nel raggiungimento degli obiettivi deve aver richiesto una preparazione complessa portata avanti per più anni, da molte persone sul territorio Usa?

L'FBI, senza l'evidenza di alcuna prova, ha individuato questa organizzazione così perfetta in Al-Qaeda, con centro di pianificazione degli attentati in Afghanistan; una rete di guerriglieri, soprattutto sauditi ed egiziani, inizialmente assoldati da Usama Bin Laden tra i reduci della guerra ai russi in Afghanistan, i quali lautamente pagati ed in nome della jihad islamica sono stati impiegati negli ultimi anni , in combutta con la Cia, a sostegno dei ribelli ceceni, dei Talebani, in Kossovo. A sentire i continui allarmanti comunicati dell'FBI, Al-Qaeda avrebbe una capillarità su scala mondiale, con migliaia di terroristi che pianificano micidiali attentati di ogni tipo.

Ma se guardiamo ai fatti, questa multinazionale del terrore si è dimostrata in realtà sino ad oggi ben poca cosa, nonostante i proclami di guerra santa ai Crociati d'occidente ed ad Israele. Leggendo la "Cronologia degli atti terroristici significativi, 1961-2001" del Dipartimento di Stato Usa, troviamo che nei 27 episodi principali di terrorismo nel mondo degli ultimi tre anni, solo in uno è citata Al-Qaeda, in Yemen, e solo come sospetto.

Non solo; ogni loro trama (aquisizione di nuove armi biologiche , atomiche, ecc) o progetto terroristico sistematicamente verrebbe smascherato, grazie a dovizie di documenti, agende, video e tracce varie sempre incautamente e maldestramente lasciate sparse qua e la. In Afghanistan mai un contrattacco, sempre in fuga. Come terroristi sono un vero disastro, fino ad ora del tutto inconcludenti. Così come non quadra il fatto che sia mancato del tutto un elemento essenziale dell'atto terroristico: la rivendicazione.

Anzi, Usama Bin Laden, l'additato colpevole, si è premurato il giorno dopo di precisare che non fosse opera sua; memore evidentemente di quando, nel '95, in seguito all'attentato contro Hosni Mubarak ad Addis Abeba, Usama, immediatamente indicato da Clinton come mandante, non smentì; dopo ci fu la rivendicazione da parte del gruppo terroristico egiziano Gama al-Islamija, cosicché Usama fece la figura del millantatore, cosa assai grave nel mondo arabo-yemenita, da non permettersi di ripetere.

24 ore dopo gli attentati l'FBI ha presentato la lista di 19 attentatori . Dopo 10 giorni è emerso il fatto che 7 di questi in realtà sono vivi. I vertici dell'FBI non sono mai stati chiamati in causa dal governo per spiegare questa contraddizione.

L'FBI ha dichiarato di aver rinvenuto il passaporto di uno degli attentatori nella zona delle torri. Miracolosamente intatto, fuoriuscito dalla tasca del proprietario e scampato all'esplosione dell'aereo, per poi atterrare sulle macerie. Assurdo.

E chi sarebbe il pilota suicida dell'aereo schiantato contro il Pentagono, che avrebbe effettuato una operazione di volo (virata e volo radente) giudicata unanimemente come opera di un più che navigato pilota di jet ? E' stato identificato in Hani Hanjour, che però la scorsa estate risulta esser stato valutato dal suo istruttore di volo, Marcel Bernard, come incapace a guidare da solo anche un piccolo velivolo.

Secondo l'FBI questa organizzazione terroristica che avrebbe pianificato e condotto l'attentato dell' 11/09 in modo riconosciuto così perfetto avrebbe però lasciato tracce dietro di se "come una mandria di elefanti in fuga" (come ha detto l'ex-ministro tedesco Von Buelow): avrebbero effettuato pagamenti con credit cards con il loro proprio nome; avrebbero indicato il loro vero nome ai loro istruttori di volo ; avrebbero abbandonato auto prese in affitto con dentro manuali di volo in arabo, per un' ultima ripassatina, e con lettere d'addio compromettenti contenute dentro valigie non caricate sull'aereo: avrebbero cioè fatto di tutto per far saltare il piano e farsi smascherare: peggio di sbadati dilettanti.

Non quadra. Siamo sicuri che l'FBI stia seguendo la pista giusta? Qui c'è puzza di depistaggio.

CUI PRODEST? LA TESI COMPLOTTISTICA
Se la versione ufficiale è quindi da ritenersi palesemente insostenibile, se non falsa ed in odore di evidente depistaggio, al contrario col passare del tempo sta acquisendo sempre più fondamento e verosimiglianza, per quanto sia inquietante, la cosiddetta "tesi complottistica".

Secondo tale tesi, il piano degli attentati dell' 11 settembre sarebbe stato ordito da parte dei massimi poteri economici e militari Usa, cioè i plutocrati i cui interessi sono rappresentati dal governo Bush, quale colossale quanto disperato tentativo per salvare un sistema di potere in crisi che iniziava già da qualche tempo a scricchiolare: un sistema economico che starebbe per implodere e una supremazia militare, in crisi d'identità dopo la caduta del muro di Berlino, da riaffermare a livello mondiale contro un nuovo Impero del Male.

Un complotto interno, come l'Operazione Northwoods del '62, allorchè alti ufficiali militari Usa pianificarono atti terroristici contro civili americani, per incolpare i cubani e giustificare la guerra (mesi dopo J.F.Kennedy fu ucciso dalla Cia per radicali dissidi su quella vicenda). Un lasciare uccidere propri connazionali, come a Pearl Harbor, allorchè il grande Roosevelt vietò di avvertire la base dell'imminente attacco giapponese, che così riuscì in pieno (e facendo 2600 morti, come nelle Torri Gemelle). Questa tesi prende le mosse da un esame degli interessi in gioco.

Ora, la domanda "a chi giova?" , la classica questione forense che si pone di fronte ad un crimine, nella fattispecie gli attentati dell'11/09 attribuiti a terroristi di base in Afghanistan, punta chiaramente nella direzione dell'amministrazione Bush e dei poteri economici e militari che rappresenta.

Questa squadra di governo risulta composta da persone provenienti dalle file dei grandi petrolieri e dei magnati dell'industria bellica: Cheney , Ashcroft, Rumsfeld All'indomani delle elezioni vinte da Bush, vari commentatori politici dichiararono: con questo governo non possiamo che andare incontro ad una "guerra per il petrolio".

Il governo Bush aveva un enorme, disperato interesse a poter condurre una guerra per il controllo dell' Afghanistan per molteplici motivi, ciascuno dei quali da solo quasi sufficiente a giustificarla. Un motivo economico: il controllo economico, con relativo business, del petrolio e del gas della zona del Mar Caspio; ed in più, a braccetto, il business delle commesse belliche per milioni-miliardi di dollari.

Un motivo geo-politico: il controllo strategico dell' Eurasia. Un motivo di politica macroeconomica: una economia di guerra per fronteggiare la recessione economica. Esaminiamo allora i suindicati motivi che starebbero alla base del "complotto", e poi come questo piano sia stato impostato.

IL QUADRO ECONOMICO-POLITICO IL PETROLIO DEL MAR CASPIO
Per dare solo un'idea della proporzione della posta in gioco, basta ricordare che la stima delle riserve del Caspio è di circa 263mila miliardi di piedi cubici di gas naturale e di 60 miliardi di barili di petrolio, pari al 65% delle riserve mondiali.

Un tesoro immenso che ha solo un handicap: la distanza dai mercati. A partire dal '94 la società petrolifera Unocal Corp. elaborò un progetto per lo sfruttamento di quelle risorse, che il vice-presidente John Maresca presentò ad un comitato del Congresso Usa nel '98 : " Noi dell' Unocal - afferma Maresca - riteniamo che il fattore centrale nella progettazione di questi oleodotti dovrebbe essere la posizione dei futuri mercati energetici che verosimilmente assorbiranno questa nuova produzione". L'India e, sopratutto, la Cina.

"La costruzione dell' oleodotto attraverso l'Afghanistan, unico itinerario possibile, che abbiamo proposto non potrà cominciare finché non si sarà insediato un governo riconosciuto che goda della fiducia dei governi, dei finanziatori e della nostra compagnia".

In più c'era anche un progetto per un gasdotto che, attraversando Afghanistan e Pakistan, si dovrebbe allacciare alla rete di distribuzione del gas in India. (E' a tal riguardo che il governo Bush promise in estate 2001qualcosa alla Enron ?) Quando nel '96 i Talebani presero Kabul, subito i loro capi volarono in Texas dall'allora governatore Bush, dove incontrarono i dirigenti della Unocal per parlare di oleodotti.

Le trattative però si interruppero nel luglio 2001 nel corso di un incontro allargato alla fine del quale l'ambasciatore americano Thomas Simons avrebbe detto, secondo l'ex ministro degli esteri del Pakistan Naif Naik lì tra i presenti, : "o accettate la nostra offerta di un tappeto d'oro, o sarete sepolti da un tappeto di bombe". Ora il presidente nominato per il governo provvisorio afghano indovina chi è? Hamid Karzai, per anni consulente dell'Unocal.

IL CONTROLLO STRATEGICO DELLE RISORSE IN EURASIA
Dalla "Guida per la Pianificazione della Difesa per gli anni 1994-1999" Usa :"Dobbiamo operare per impedire che qualsiasi potenza ostile domini una regione le cui risorse (petrolio, gas) sarebbero sufficienti, se controllate strettamente, a generare una potenza globale.

Queste regioni comprendono il territorio dell' ex Unione Sovietica e l'Asia sud-occidentale . Si tratta quindi di controllare non solo le ex-repubbliche sovietiche, Uzbekistan, Tagikistan, Kazakistan, ecc., ma anche l'Afghanistan, unico corridoio possibile per gli oleodotti e gasdotti verso sud, escluse ovviamente per ragioni politiche le vie a nord (Russia) e ovest (Iran), e la via ad est (Cina) perché troppo lunga e quindi costosa.

Per destabilizzare la regione, indebolire e frantumare Russia ed ex-repubbliche sovietiche, gli Usa ingaggiarono i Talebani, secondo un piano elaborato dall'allora capo Della Sicurezza Nazionale statunitense Zbigniew Brzezinski: "la trappola afghana", in chiave anti-sovietica. Con l'appoggio dell' Intelligence militare pakistana ISI e, ovviamente, la CIA, sono stati spesi cumulativamente circa 6 miliardi di dollari per addestramento ed armamenti; nel 2001 ancora altri 124 milioni di dollari.

LA CRISI ECONOMICA E L'ECONOMIA DI GUERRA
L'economia Usa è entrata già da tempo in una profonda crisi; c'è chi sostiene sull'orlo di una grave recessione come quella del 1929: disoccupazione, fallimenti societari, investimenti fermi, raffica di diminuzioni dei tassi di sconto a vuoto. In più un debito di 18.000 miliardi di dollari (il doppio del pil).

La ricchezza generata dalla new-economy degli anni '90 è un enorme castello di carta, il quale si regge su di un pericoloso scollamento tra la crescita dell'economia reale e la crescita finanziaria. Questa crisi nasce dal fatto che il sistema economico capitalistico americano non è più capace di riprodursi.

Ora, lo stato di guerra ha permesso un colossale programma mirante a rivitalizzare l'economia Usa, con grosse iniezioni di denaro pubblico, finanziamenti, contratti e sgravi fiscali alle imprese: 48 miliardi di dollari in più per il budget della Difesa, 18 miliardi di dollari in più al Servizi di Sicurezza (CIA, FBI, ecc.).

Ma una guerra ai Talebani, ai fini del controllo delle risorse del Mar Caspio, non era sufficiente a giustificare di fronte all'opinione pubblica americana quel colossale piano di rilancio economico-bellico; ci voleva uno stato di guerra di lungo periodo, allargato contro più nemici in tutto il mondo: l'asse del Male.

D'altra parte, il combustibile che ha sempre alimentato l'economia Usa è il flusso di capitali che vi vengono investiti dal resto del mondo, in quanto sostenuta dal ruolo di potenza globale, garantito dalla supremazia militare. Caduto il muro di Berlino, bisognava riaffermare questa supremazia in modo forte, "inventandosi" un nuovo nemico, un nuovo Impero del Male.

IL PIANO
Il piano degli attentati, secondo l'ipotesi "complottistica" sarebbe quindi partito dai piani alti del potere economico e militare con l'intento di scatenare la guerra in Afghanistan e poi per estensione in vari altri paesi, e per poter instaurare uno stato di polizia sia internamente che a livello mondiale.

Fu deciso di colpire al cuore il popolo americano, nei suoi edifici-simbolo del proprio senso d'identità nazionale e della sicurezza, con duplice effetto: primo, con l'attribuzione degli attentati a Usama Bin Laden e Al-Qaeda la guerra in Afghanistan contro i terroristi risultava così più che sacrosanta e giustificata; secondo, veniva provocato un trauma emotivo generale terribile.

Le masse sotto shock sono facilmente manipolabili, poichè un forte impatto emotivo, come sapevano bene Hitler e Goebbels, in grado di far scattare i meccanismi mentali che regolano l'istinto, la rabbia, l'aggressività, la vendicatività, rende cieca l'opinione pubblica ad ogni discorso razionale; e la paura rende più succubi nei confronti delle autorità (il governo, i servizi di sicurezza, le forze armate), alle quali ci si affida totalmente.

IL DIROTTAMENTO GUIDATO DA REMOTO
L'ipotesi che appare più convincente, nel contesto dei fatti noti e degli elementi raccolti, è quella secondo cui il dirottamento sia avvenuto senza (!) la presenza di piloti-dirottatori suicida. Fin dagli anni '70 partì negli Usa un progetto, il DARPA, col fine di rendere possibile un controllo da remoto degli aerei civili per bloccare eventuali dirottamenti da parte di terroristi

Il sistema, noto anche come "Home Run", consente di conseguire un assoluto controllo remoto del sistema computerizzato di bordo, e di guidare da remoto inibendo i comandi della cabina di pilotaggio. Si tratta di collaudata tecnologia militare. Il trasponder, che con la sua frequenza serve per l'identificazione dell'aereo e per la comunicazione con la torre di controllo, viene "catturato" da remoto e inibito a bordo.

Questo fatto spiega esattamente i vari problemi incontrati dalle torri di controllo nel seguire e comunicare con i 4 aerei dirottati. Si aggiunge poi l'ipotesi, supportata da immagini e testimonianze, che i 4 aerei sarebbero stati affiancati, invisibili ai radar, da 4 velivoli militari pronti ad abbatterli in caso di problemi.

E l'abbattimento dell'aereo in Pennsylvania si spiegherebbe col fatto che i piloti sarebbero riusciti a riguadagnare il controllo del mezzo: testimoni da eliminare perché avrebbero poi smascherato l'uso di Home Run.

LA PROPAGANDA
La politica statunitense passa interamente attraverso la televisione e in seconda battuta i giornali. Tutti i mezzi di comunicazione sono stati controllati, dall' 11 settembre in poi, secondo i principi e le regole di una vera e propria propaganda di guerra: - identificazione di una Giusta Causa - slogan : la "guerra al terrorismo"; - demonizzazione del Nemico: Bin Laden e Al-Qaeda; ma anche Iraq-Iran-Sud Corea "l'asse del Male"; - spettacolarizzazione della guerra, da presentare come un pulito video-game; - non far vedere mai gli effetti delle proprie azioni di guerra sulle popolazioni civili "nemiche", sempre da minimizzare (gli effetti collaterali); - accusare di collaborazionismo con il nemico che obietta qualcosa : chi non è con noi, è un amico dei terroristi.

IL RUOLO DI USAMA BIN LADEN
Faceva parte del piano l'opera di demonizzazione del nemico impersonato in Usama Bin Laden, come pure il silenzio sulla storia di quest'uomo che, al contrario, è un "amico", a tutti gli effetti una vera e propria "creazione" della Cia, elemento chiave funzionale alla strategia militare Usa in Asia medio-orientale.

Il suo ruolo è stato quello di catalizzatore degli elementi estremisti del fondamentalismo islamico, per poi impiegare tali forze nelle guerre (pro-Usa) in Afghanistan, Cecenia e Kossovo in nome della jihad, e con i soldi, armi e addestramento forniti dalla Cia e dall'Isi pakistana, lontano dai paesi d'origine (soprattutto Egitto, Kuwait e Arabia Saudita) dal regime filo-statunitense. Non è del tutto chiaro quale sia, invece, il tornaconto di Usama.

Suo intento è evidentemente quello di ergersi a paladino indiscusso della Jihad islamica in tutto il mondo arabo, e la politica della tensione giocherebbe in questo senso a suo favore.

Eppure, nonostante tutti gli sforzi dell'apparato militare Usa in Asia medio-orientale tesi a provocare in tutti i modi i popoli arabi e ad alzare al massimo la tensione, non c'è stata ancora alcuna reazione significativa da parte degli integralisti estremisti.

ATTACCO AI DIRITTI FONDAMENTALI
La guerra al terrorismo si è tradotta internamente agli Usa in un violento attacco ai diritti costituzionali.

L'US Patriot Act emanato all'indomani degli attentati prevede la detenzione indefinita dei non cittadini, la facoltà del governo di condurre perquisizioni segrete, la concessione al Segretario di Stato e al Ministro di Giustizia il potere di definire determinati gruppi quali organizzazioni terroristiche, il potere alle agenzie di sicurezza di indagini finanziarie, senza essere posti sotto inchiesta, e di sorveglianza e controllo delle comunicazioni telefoniche e via internet.

Inoltre è passato un decreto firmato da Bush che consente di processare i presunti terroristi in tribunali militari, con l'obbligo della presenza di agenti FBI durante i colloqui tra condannati per terrorismo e legali.

Fondamentalmente c'è una violazione del principio di separazione tra potere esecutivo e potere giudiziario: uno stato di polizia.

A livello sopranazionale, si va verso una militarizzazione dei rapporti tra gli stati nazionali, con una negazione dello "stato di diritto internazionale" attraverso una successiva delegittimazione delle istituzioni che lo rappresentano: l'ONU, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, la Corte internazionale, ecc. Washington ha rifiutato di considerare qualsiasi soluzione diplomatica, secondo quanto previsto dal diritto e dagli accordi internazionali , e comunque di assoggettare ogni azione militare al Consiglio di Sicurezza dell'Onu.

Da un punto di vista giuridico questa "guerra al terrorismo" è illegale ; è una flagrante violazione della Carta delle Nazioni Unite; paradossalmente condotta dall'unico paese ad oggi condannato dalla Corte di Giustizia Internazionale per terrorismo ( la guerra in Nicaragua, 50.000 morti), gli Stati Uniti!

IL CROLLO DELLE TORRI
Le torri gemelle non sono crollate, per effetto dell'impatti degli aerei e per la fusione delle travi di acciaio, ma sono implose per effetto di cariche esplosive, esattamente come accade nelle demolizioni controllate.

Era necessario ottenere il crollo totale delle torri simbolo degli States per ottenere un massimo devastante effetto psicologico, cosa che il solo impatto degli aerei dirottati non avrebbe potuto provocare.

A tal proposito risultano lapidarie le parole di Van Romero, uno dei massimi esperti in materia, vice-presidente del New Mexico Tech Institute, già direttore del "Energetic Materials Research and Testing Center" che studia gli effetti delle esplosioni su edifici, parole pronunciate poche ore dopo gli attentati :" La mia opinione è che dopo l'impatto degli aerei con le torri ci sono state alcune cariche esplosive piazzate all'interno degli edifici che hanno provocato il collasso delle torri".

Non regge la versione ufficiale secondo la quale sarebbe stato il combustibile degli aerei che bruciando avrebbe indebolito le travi di acciaio fino alla fusione ed al cedimento strutturale.

Il combustibile, data la sua volatilità, è bruciato totalmente al momento dell'esplosione dell'aereo, all'esterno. Dentro gli edifici, poi, c'era comunque troppo fumo e troppo poco ossigeno per alimentare la combustione degli arredi e di quant'altro fino alla temperatura di fusione dell'acciaio (1538°), per non parlare dei potenti sistemi antincendio in azione.

Se l'acciaio si fosse veramente fuso, le colonne si sarebbero piegate , distorte , a cominciare dal lato della torre colpito, ma non spezzate; e non si sarebbero frantumate nel modo in cui si è visto.

COPERTURE E DEPISTAGGI
Bush e il suo vice Cheney ripetutamente hanno richiesto ai membri del Congresso di non indagare in merito agli attentati del 11/09.

I servizi di sicurezza nonostante la dimostrata grave incapacità a proteggere lo spazio aereo nazionale, non hanno subito alcun provvedimento disciplinare, anzi , si sono visti quasi raddoppiare il budget e gli stipendi.

John O'Neill, vice-direttore FBI fino al luglio 2001, si dimise in segno di protesta a causa degli insabbiamenti e dei bastoni tra le ruote da parte del Dipartimento di Stato Usa alle sue indagini sulla pista Saudita dei finanziamenti della rete di Al Qaeda.

L'FBI rigettò richieste di approfondimento delle indagini su Moussaoui , il presunto 20° dirottatore, presentate da agenti di Minneapolis, dopo la sua cattura ad agosto, nonostante già segnalato dai servizi di sicurezza francesi quale persona collegata ad Al Qaeda.

Omissione dalla lista nera delle banche sospette di finanziamenti ad Al Qaeda dfi due banche kuwaitiane, connesse con la società Harken Energy, implicata in scandali di insider trading ed altro, in cui operò Bush.

Da parte dei media non è mai stato evidenziato il fatto notevole che la famiglia Bin Laden e la famiglia Bush siano rimaste a lungo strette in affari; basti pensare al colossale business delle commesse militari della società Carlyle Group, di cui sono state per anni azionisti di maggioranza.

Usama Bin Laden ricevette una visita da un ufficiale della Cia mentre era ospite dell'ospedale americano di Dubai, lo scorso luglio. Vari testimoni tra il personale ospedaliero. Presunte chiamate dai cellulari dei passeggeri dirottati, riportate dall' FBI e diffuse dai media, in realtà non risultano dai tabulati delle società telefoniche.

Gli ingegneri specialisti dei vigili del fuoco Usa hanno denunciato il fatto che nella storia delle investigazioni sulle cause degli incendi e dei crolli degli edifici mai così rapidamente sono state rimosse le macerie ed ogni altra evidenza utile per le indagini ancora in corso ( Fire Engeneering Magazine).

Caso antrace: alla fine si è scoperto che proveniva dai laboratori delle forze armate. Le lettere all'antrace furono inviate a giornalisti ed a senatori democratici: per allineare i primi, e per "convincere" i secondi dell'opportunità di una approvazione celere della legge antiterrorismo "US Patriot Act", come poi è stato.

UN COMMENTO CONCLUSIVO
Ci troviamo di fronte ad un momento di crisi storica, e di potenziale catarsi, del sistema economico-militare statunitense ed occidentale in generale, che ha dominato il mondo dal dopoguerra ad oggi. E' in crisi il suo sistema economico incapace di sostenere un livello di consumi e un conseguente livello di debiti che è stratosferico, al di sopra delle proprie possibilità.

Gli Stati Uniti e, in cascata, gli altri paesi occidentali, si sono ripiegati in uno sfrenato consumismo edonistico, per sostenere il quale hanno dovuto instaurare una egemonia militare mondiale per garantirsi il controllo di tutte le necessarie risorse naturali e finanziarie.

Se Bush si guarda allo specchio vede il volto di Usama Bin Laden: il terrorismo è endogeno e funzionale ad un capitalismo senza senso, senza un "dove" andare; e i fondamentalismi ed integralismi di origine religiosa ne sono lo specchio, il contraltare, l' "ombra".

"Vuoto di senso crolla l'Occidente. Soffocherà, per ingordigia e assurda sete di potere. E dall'Oriente, orde di fanatici..."
(Franco Battiato, "Zai saman", da Fisiognomica", 1988)

Maurizio Barile

Fonte:http://www.indicius.net/11settembre.htm

POSSIBILE SPIEGAZIONE A CERTE LUCI "ALIENE"

AVVISTATI UFO SU ROMA



LA NOTTE DEL TERREMOTO


Erano almeno un 20 sfere - dalla descrizione sembrerebbe una classica Flottillas Ovni
Parla il testimone: “Ieri sera verso le ore 00:30 ero in zona Balduina alta vicino all’hotel Hilton quando io e la mia ragazza abbiamo visto molti oggetti luminosi. Ieri sera era il 6 aprile 2009. Erano sia in fila e anche a formare un triangolo cioè solo i punti erano tanti, credo almeno 20, non so che dire!!! Altri testimoni filmano l'evento con un videofonino.

La notizia proviene dal ricercatore Ivan Ceci che ha pubblicato il rapporto di avvistamento UFO nella zona della Balduina (vicino Monte Mario) - Roma - avvenuto la notte del 6 Aprile alle ore 00.30, qualche ora prima del terremoto avvenuto a L'Aquila in Abruzzo e che si è percepito benissimo anche nella capitale.

Riportiamo la notizia dell'avvistamento UFO / Flottillas su Roma e il video girato la stessa notte del 6 Aprile da testimoni non ancora identificati.

Il Sig. Francesco da Roma mi segnala un interessante avvistamento di cui sarebbe stato testimone, insieme alla sua ragazza, la notte del 6 Aprile 2009 in zona Balduina.

“Ieri sera x le ore 00:30 ero in zona balduina alta vicino all’hotel Hilton quando io e la mia ragazza abbiamo visto molti oggetti luminosi come questo. Ieri sera era il 6 aprile 2009. Erano sia in fila e anche a formare un triangolo cioè solo i punti erano tanti, credo almeno 20, non so che dire!!! Altri ragazzi con noi hanno visto tutto! Oggi visto anche la notizia del terremoto non ne ha parlato nesuno ma io sono certo di aver visto queste sfere. Erano tante e andavano verso l’alto. Ripeto, sia in fila indiana che a formare un triangolo. Poi seguivano altre sfere non in ordine! Se qualcuno sa qualcosa puo contattarmi all’indirizzo e mail: alex_c86@hotmail.it. Grazie. Francesco”

Ivan Ceci

Fonte:http://www.segnidalcielo.it/ufo_Roma_terremoto.html


PROVO A RISPONDERE CON QUESTO FENOMENO..

Segnali elettromagnetici e terremoti: una sfida internazionale.

Autore: Cristiano Fidani

A partire dalla prima metà del XX secolo numerose osservazioni di anomalie elettromagnetiche furono registrate in tutte le regioni del mondo, soprattutto dove i terremoti si manifestavano con grande intensità e frequenza. Una importante raccolta e classificazione delle luci sismiche, non a caso, fu compilata in Giappone da T. Terada nel 1931 e nello stesso paese furono successivamente scattate le prime fotografie dello strano fenomeno (http://www.itacomm.net/EQL/eql02_i.htm).

In maniera spesso fortuita e sempre in occasione dei forti terremoti ed eruzioni vulcaniche verificatesi fra il 1940 e il 1970, furono registrati molti segnali anomali dai moderni strumenti costruiti per indagini in altri campi di ricerca (vedi C. Fidani, "Ipotesi sulle anomalie elettromagnetiche associate ai terremoti"). Attraverso le misurazioni del campo magnetico terrestre furono evidenziate anomalie che consistevano in improvvise variazioni registrate da qualche ora a qualche giorno prima dei catastrofici eventi. Attraverso i radio telescopi per la radio astronomia si notarono figure le cui dimensioni angolari risultavano molto maggiori rispetto ad ogni oggetto nel cielo; furono quindi ricondotte a sorgenti terrestri. Attraverso misure di resistività dei terreni fu rilevata la presenza di campi elettrici tellurici. Anche gli studi della conducibilità della ionosfera mostrarono una variazione della sua altezza sulle zone epicentrali. Tali misure suscitarono un grande interesse nella ricerca di questi fenomeni e sostennero varie campagne sistematiche di raccolta dei dati sin dai primi anni '70.

Per avere un'idea di ciò che è stato fatto fino ad oggi si dovrebbe passare in rassegna un numero tanto grande di lavori che la loro lettura susciterebbe un grande interesse per il mistero che circonda questi fenomeni, ma anche una netta sensazione di sconforto al principiante che cercasse di comprenderli. Nondimeno, gli scienziati che lavorano in questo campo si trovano nell'avvincente ma scomoda situazione di dover imparare dalla natura qualcosa di completamente nuovo. E' con questa consapevolezza che nelle righe seguenti è stata riassunta una semplice classificazione dei possibili generi di osservazione e successivamente predisposto un breve elenco di ipotesi per spiegare il fenomeno, tenendo sempre presente che la maggior parte delle osservazioni non può essere concepita in gruppi nettamente distinti.

Il primo genere riguarda le luci sismiche apparse come luminosità diffuse o concetrate in fogli, colonne, sfere, fulmini e fiammelle apparse sulla terra ferma e nelle grotte, sulla superficie del mare e sotto di essa, e anche nell'atmosfera. La maggior parte di queste luci aveva una breve durata e una grande varietà di forme e colori; di più lunga durata apparivano le luminosità diffuse sull'orizzonte e sulle cime dei rilievi. Esse costituiscono la manifestazione più appariscente e da più lungo tempo conosciuta.

Le variazioni del campo magnetico hanno probabilmente costituito il secondo genere di fenomeni osservati, in ordine cronologico, grazie all'utilizzo della bussola come strumento di orientamento. Oggi queste osservazioni hanno individuato una serie di oscillazioni riconducibili, in parte, a fenomeni noti come l'interazione del vento solare con la magnetosfera, le maree dell'atmosfera, del mare e della crosta solida, e la dinamica del nucleo terrestre. In parte tali segnali rimangono inspiegati. Gli strumenti più moderni possono raggiungere sensibilità, per variazioni a bassissima frequenza, dell'ordine del pT (1pT = 10^(-12)Tesla che è meno di un decimilionesimo dell'intensità del campo magnetico terrestre).

Le prime interferenze sulle onde radio nella banda delle VLF sono state osservate probabilmente pochi anni dopo l'invenzione della radio in Italia ad opera dei Padri Raffaello Stiattesi e Guido Alfani; mentre quelle nella banda delle onde medie e corte sono probabilmente state percepite durante e dopo la seconda guerra mondiale (ib. C. Fidani). Studi italiani hanno ora sottolineato come nella fase preparatoria di un terremoto possa venire modulata l'intensità di un segnale VLF che attraversi la zona sovrastante l'epicentro; mentre studi russi e giapponesi hanno marcato l'importanza delle variazioni di fase degli stessi segnali (ib. C. Fidani). Osservazioni recenti hanno individuato anomalie analoghe, associabili a fenomeni sismici, nelle bande HF, VHF e UHF. Parallelamente, anche le ELF e ULF sono state monitorate. Essendo i campi disaccoppiati a queste frequenze più basse, la registrazione ha necessitato di sistemi tecnologici complessi, solo oggi disponibili, capaci di misurare direttamente le lente variazioni degli eccessi di carica indotti su un elettrodo o le lentissime variazioni delle differenze di potenziale ai capi di una bobina. Tali ricerche hanno anche confermato la presenza di una intensa attività elettrica associata al passaggio delle nuvole e l'esistenza delle risonanze che Schumann aveva postulato nel 1952 come onde elettromagnetiche intrappolate nella cavità terra-ionosfera.

Uno studio sostenuto soprattutto in Grecia dai primi anni '80 consiste nella misura ed analisi dei campi elettrici tellurici, registrati come differenze di potenziale fra coppie di elettrodi immersi nel terreno. Le differenze di potenziale misurate potevano raggiungere, in base alla magnitudo del terremoto, anche qualche milliVolt di ampiezza per elettrodi distanti fra loro 50 metri, e avevano durate comprese fra il minuto e l'ora e mezza indipendentemente dall'intensità dell'evento. Da questo studio è scaturito il metodo di previsione VAN, sigla che prende il nome dalle iniziali dei ricercatori che lo hanno ideato, Panayiotis Varotsos, Kessar Alexopoulos e Konstantine Nomikos.

Grazie ai satelliti meterologici è stato recentemente possibile rilevare un aumento della radiazione infrarossa emessa dalla superficie delle zone epicentrali con alcuni giorni di anticipo rispetto a forti scosse di terremoto. La presenza di tali emissioni è sembrata corrispondere ad un aumento della temperatura sulla superficie terrestre dell'ordine di 3-4 gradi centigradi e ha coinvolto una regione molto estesa intorno all'epicentro del terremoto. Osservazioni recenti sono state fatte in occasione dei terremoti di Izmit in Turchia del 17 agosto 1999 e della zona di Bhuj in India del 26 gennaio 2001.

Le misure condotte a terra tramite apparecchiature radar chiamate ionosonde, capaci di emettere impulsi di particolare frequenza per la misura dell'altezza della ionosfera, e le misure di densità elettronica effettuate da satellite, hanno rilevato variazioni di concentrazione di ioni nella regione ionosferica sovrastante l'epicentro del terremoto. Tali variazioni possono essere interpretate come aumenti o diminuzioni dell'altezza della ionosfera, confermando la possibile interferenza sulla propagazione dei segnali VLF. I rivelatori di particelle a bordo dei satelliti, durante il passaggio sulle zone epicentrali hanno registrato fasci di particelle diretti verso la superficie terrestre nei giorni del terremoto. In occasione di molti eventi sismici sono state rilevate anche emissioni di particelle cariche in prossimità della superficie, in particolare quelle prodotte dal decadimento del gas radon.

Studi sulle altre anomalie elettromagnetiche naturali sono stati intrapresi quasi contemporaneamente a quelli legati ai terremoti, con lo scopo di discriminare i segnali che possano avere un qualsiasi legame con l'attività sismica da quelli che invece non hanno alcuna relazione con i terremoti. Anche la catalogazione delle emissioni di tipo antropico è risultata indispensabile, mostrando di risolvere l'enigma degli strani segnali registrati in occasione di alcuni eventi sismici.

Per completare la rassegna degli studi effettuati nel campo delle emissioni relative ai terremoti dovremmo, infine, citare le ricerche fatte nel campo della deformazione e fratturazione delle rocce, intraprese sin dai primi anni '60, e quelle degli esperimenti di produzione di una separazione di carica. E' Alessandro Volta che nel 1782 ha iniziato a studiare i processi di separazione di carica nell'evaporazione dell'acqua. Recentemente confermata, questa idea rimane come una delle possibili spiegazioni dei fenomeni elettrici associati non soltanto alle eruzioni vulcaniche. Misure di resistività sono state condotte su rocce sottoposte a deformazione confermando l'ipotesi di una sua variazione. Le emissioni di onde elettromagnetiche su tutto lo spettro sono state analizzate durante la frattura di rocce contenenti quarzo. Anche l'effetto della deformazione sulla magnetizzazione residua delle rocce è stato misurato. Osservazioni di fluorescenza, emissione infrarossa e di particelle cariche sono state registrate in altre prove di compressione di particolari campioni di roccia.

Già dalla nascita delle teorie sul fluido elettrico, verso la metà del XVIII secolo, furono avanzate delle ipotesi sulla natura di molti fenomeni osservati insieme ai terremoti. Le cause del terremoto stesso vennero ricercate nella possibilità di emissione di immense scariche elettriche nel sottosuolo, in analogia con i fenomeni atmosferici. Queste idee furono presto abbandonate perché non erano capaci di rendere conto dei fenomeni inerziali legati al terremoto.

T.Terada nel 1931 suggeri che il potenziale elettrico generato dal movimento dell'acqua nei pori delle rocce poteva costituire la sorgente delle emissioni luminose osservate. Era noto, infatti, che sulla superficie di contatto fra roccia e acqua veniva a crearsi una separazione di carica, negativa nella roccia e positiva nell'acqua; mentre il movimento del fluido garantiva l'allontanamento dei due tipi di carica e l'instaurazione di una differenza di potenziale nella direzione del movimento. Una tale interpretazione delle luminescenze generate da un campo elettrico di origine "elettrocinetica" era sostenuta dalle frequenti osservazioni della fuoriuscita d'acqua dal terreno e dalle variazioni di portata delle sorgenti durante i forti terremoti.

Altri tentativi di interpretazione degli strani fenomeni luminosi, elettrici e magnetici vennero inaugurati nei primi decenni del XX secolo in seguito al successo della teoria dell'elettromagnetismo appena completata da Maxwell. Come avvenne in seguito al consolidamento delle leggi di Newton sulla gravitazione e l'inerzia, che resero possibile una interpretazione delle oscillazioni del suolo nei primi anni del XIX secolo sostenendo la nascita della sismologia, anche in questo caso furono le nuove conquiste teoriche a suscitare un rinnovato interesse verso le ricerche di tali fenomeni. Inoltre, le conseguenze devastanti dei terremoti del XVIII secolo e della prima metà del XX costituirono una forte spinta emotiva a questi studi.

A causa della difficoltà a sostenere il confinamento di fluidi sottoposti ad altissime pressioni nel sottosuolo, vennero cercati altri meccanismi capaci di generare una separazione di carica e mantenerla tale per un tempo sufficientemente lungo a produrre gli effetti osservati (il libro "Ipotesi sulle anomalie elettromagnetiche associate ai terremoti" è dedicato a questo genere di ricerche svolte fino ad oggi). A tale scopo furono invocati: la rottura di legami ionici nelle rocce durante il processo di microfratturazione che precede la frattura, le reazioni chimiche capaci di liberare elettroni e molecole ionizzate con un comportamento identico a quello delle lacune nei semiconduttori, il potenziale di contatto fra materiali diversi e la piezoelettricità nelle rocce contenenti quarzo. Il piezomagnetismo di alcuni tipi di roccia fu anche preso in considerazione per le anomalie magnetiche.

Nonostante gli sforzi fatti, le difficoltà nell'interpretazione di tali fenomeni non sono diminuite, per questo sono stati di recente proposti altri meccanismi. Si possono citare le correnti che le variazioni del campo magnetico terrestre, prodotte dai fenomeni atmosferici e solari, inducono nella crosta. Il movimento delle dislocazioni costituite dai difetti reticolari nel solido roccioso sottoposto a stress. La frantumazione delle goccioline d'acqua dovuta alla presenza di un campo elettrico. Il riorientamento dei dipoli elettrici e magnetici prodotto dalle variazioni di pressione e temperatura della roccia. Alla luce delle scoperte moderne della meccanica quantistica sono state considerate anche le oscillazioni di plasma come possibili sorgenti di emissione elettromagnetica e le distribuzioni di concentrazione di ioni sulle superfici dei materiali conduttori ed isolanti per stimare un eventuale accumulo della carica nelle più disparate condizioni geofisiche.

Sebbene gli sforzi e le proposte per migliorare l'interpretazione del fenomeno si siano moltiplicati, rimangono alcuni ostacoli da superare. In primo luogo, la necessità di utilizzare meccanismi differenti per spiegare le diverse manifestazioni elettromagnetiche osservate in occasione dello stesso evento e nella stessa località solleva dei dubbi sulla loro validità. In secondo luogo, l'assorbimento della crosta dedotto dalle proprietà dei campioni di terreno studiati appare troppo elevato per misurare i segnali in superficie se la sorgente si trova nella zona ipocentrale. Quest'ultima è anche legata alla mancanza di conoscenza delle proprietà dielettriche e di conducibilità della crosta già a qualche chilometro di profondità, e alla difficoltà di riprodurre in laboratorio le condizioni di pressione e temperatura identiche a quelle del sottosuolo.

La presenza delle incongruenze sopra esposte rappresenta una sfida a cui gli scienziati di questa disciplina non possono sottrarsi. Se infatti si vuol sostenere di padroneggiare le conoscenze sull'elettromagnetismo e sulle proprietà chimico-fisiche dei solidi, allora perché tali fenomeni rimangono imprevedibili e paradossali? L'intero processo che chiamiamo terremoto è ancora imprevedibile e misterioso. Lo studio dei fenomeni elettromagnetici osservati contemporaneamente a quelli sismici potrebbe contribuire alla comprensione dei terremoti? I fenomeni elettromagnetici e sismici costituiscono forse le manifestazioni di un unico processo? La domanda a cui non può sottrarsi la scienza è se l'approccio adottato fino ad oggi sia il più adatto a descrivere questi fenomeni.

Fonte:http://www.loscrittoio.it/Pages/CF-1205.html

Per ulteriori siti di approfondimento ecco a voi:

http://www.itacomm.net/EQL/eql09_i.htm

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LIBRI LETTI
TEMPESTA GLOBALE,ART BELL,WHITLEY STRIEBER;LA PROSSIMA ERA GLACIALE,ROBERT W.FELIX;ARCHEOLOGIA PROIBITA,STORIA SEGRETA DELLA RAZZA UMANA,MICHAEL A.CREMO,RICHARD L. THOMPSON;MONDI IN COLLISIONE,IMMANUEL VELIKOVKY;LE CICATRICI DELLA TERRA,IMMANUEL VELIKOVSKY;HO SCOPERTO LA VERA ATLANTIDE,MARCO BULLONI;GLI EREDI DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;IL PIANETA DEGLI DEI,ZACHARIA SITCHIN;IMPRONTE DEGLI DEI,GRAHAM HANCOCK;LA FINE DI ATLANTIDE,RAND FLEM ATH;I MAYA E IL 2012,SABRINA MUGNOS;LA VENDETTA DEI FARAONI,NAUD YVES,L'EGITTO DEI FARAONI,NAUD YVES;LA STORIA PROIBITA,J.DOUGLAS KENYON;SOPRAVVIVERE AL 2012,PATRICK GERYL;STATO DI PAURA,MICHAEL CHRICHTON;APOCALISSE 2012,JOSEPH LAWRENCE;I SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO,DAVID ALVAREZ;GENGIS KHAN E L'IMPERO DEI MONGOLI,MICHAEL GIBSON;SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NON AUTORIZZATE,MARCO PIZZUTI;UNA SCOMODA VERITA',AL GORE;ECC..
(NON TUTTI GLI ARGOMENTI O TALVOLTA I LIBRI STESSI SONO DA ME CONDIVISI)

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